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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

giovedì 12 febbraio 2026

Wilbur Smith: La voce del tuono


Wilbur Smith: La voce del tuono. Il ciclo dei Courtney, vol. 2

Titolo originale: The sound of thunder
Formato: brossura
Pagine: 446
Editore: TEA (24 gennaio 2019)
ISBN-13: 9788850253517

Data di acquisto: 18 gennaio 2026
Letto dal 3 al 12 febbraio 2026

▪️Sinossi
Sean Courteney sta lasciando la foresta dopo quattro anni di caccia agli elefanti; ha con sé un carico d'avorio, tante incertezze e suo figlio Dirk, cresciuto alla scuola della savana. In città, Sean trova la guerra, tra Inglesi e Boeri, ma ritrova anche l'adorazione della madre e il rancore del fratello, antiche amicizie e odi implacabili, denaro, successo e il difficile amore di Ruth. Sean deve combattere su tutti i fronti per difendere la sua vita, i suoi sentimenti e i suoi averi, sul campo di battaglia come nell'ambiente degli affari, dalle insidie di un mondo avverso, troppo stretto per un grande cacciatore libero e solitario.

▪️L'incipit del libro
Quattro anni di viaggio nella foresta, lontano da ogni strada, avevano ridotto i carri a malpartito. Molti raggi e timoni erano stati rifatti con legno dei bushveld; i teloni di copertura avevano tante toppe che la stoffa originale era appena visibile; decimati dai predatori e dalle malattie, i tiri erano ridotti da diciotto a dieci buoi per carro. Tuttavia quella piccola ed esausta carovana trasportava le zanne di cinquecento elefanti: dieci tonnellate d'avorio, il frutto della carabina di Sean Courteney; avorio che, appena arrivato a Pretoria, egli avrebbe convertito in circa quindicimila sterline d'oro.
Sean era di nuovo un uomo ricco. I suoi indumenti erano sformati, coperti di macchie e tenuti insieme da rozzi rammendi; gli stivali dalle tomaie terribilmente logore erano risuolati con pelle di bufalo non conciata; una lunga barba incolta gli copriva metà dei petto, e i capelli neri gli scendevano sul collo, dove erano stati tagliati, all'altezza del bavero della giubba, con un paio di forbici che non dovevano essere troppo affilate. Ma, a dispetto delle apparenze, Sean era ricco d'avorio, oltre che dell'oro depositato nei sotterranei della Volkskaas Bank di Pretoria.

▪️La mia recensione
"Per la bellezza del mattino, per la terra che ancora gocciolava nella grande, verde coppa del Natal e per la donna che gli stava al fianco, Sean era felice. Per la prospettiva della fine di quel viaggio e dell'inizio di un altro con Ruth come compagna, Sean era felice".
La voce del tuono, secondo volume sull'epopea dedicata alla famiglia Courtney, è molto probabilmente uno dei passaggi più rocamboleschi dell'intera saga. E testimonia la bravura di Wlbur Smith nel saper abilmente intrecciare eroicità, saga familiare e Storia reale… Tutti elementi concatenati da un ritmo narrativo ed avventuroso davvero travolgente.
Siamo nel Sudafrica di fine 1800 e primi del 1900 e, riprendendo un po' la fine del volume precedente, seguiremo le peripezie di un Sean Courtney diventato adulto, più ponderato nelle sue decisioni, ma inevitabilmente accerchiato da guerre, tensioni, passioni e rivalità.
Attorno a Sean si muove tutta una serie di coprotagonisti (con le figure del gemello Garrik, Dirk, Michael e Ruth che spiccato su tutti), nonché l'immancabile natura selvaggia del Natal sudafricano… Selvaggia la natura e selvaggia la tempesta che attraverseranno tutti questi personaggi.
Le scene d'azione (ce ne sono tantissime) sono spettacolari e da cinema hollywoodiano (strano che nessuno abbia ancora pensato di farne un film); i rapporti umani (con tradimenti, ambizioni e riappacificazioni a non finire) danno intensità emotiva al tutto. L'unico neo che mi sento di segnalare (ma che non intacca il mio giudizio finale) è dato dalla prevedibilità di alcuni punti di svolta sentimentali.
I temi trattati sono facilmente identificabili: ambizione, voglia di potere, la brutalità del colonialismo (alcune scene son davvero crude) ed i rapporti familiari. Temi delicati che, pur in presenza di una trama che scorre molto velocemente, ci permettono di riflettere per un bel po'.
Un libro, perciò, adatto a chi ama l'avventura, l'azione e le saghe familiari.
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵🔵 (5 su 5)

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