Per questa mia recensione dell'inchiostro Blue-Black della Lamy, parto dal calamaio: è il notissimo modello T52, uguale per tutti gli inchiostri "standard" dell'azienda tedesca (gli inchiostri premium della serie Crystal, invece, usano il calamaio T53).
Si tratta, come potete vedere da questa breve carrellata di foto, di una elegante boccetta che contiene ben 50 ml di inchiostro (c'è anche una versione più piccola, poco diffusa, contenente soltanto 30 ml di inchiostro, chiamata Lamy T51). Io sono solito usare l'inchiostro Blue-Black (blu-nero) ma, come ho appena detto, in commercio ci sono anche i classici nero, rosso, blu, verde, turchese… oltre a tanti altri in edizione limitata o celebrativi.
Analizziamo la confezione d'acquisto: la boccetta è inserita in un semplice scatolino con alette (su cui sono indicate anche le istruzioni ed i disegnini per ricaricare la stilografica). Una volta aperto lo scatolino, quindi, ecco emergere questa boccetta… o calamaio, per i più nostalgici!
La boccetta, avendo un collo largo è in grado di ospitare anche le penne stilografiche più grosse; è tutta in vetro ed è inserita in una basetta in plastica nera e cava al centro, perché la boccetta vera e propria ha, alla sua estremità, una specie di "fossetta", utilissima per poter utilizzare fino all'ultima goccia di inchiostro contenuta al suo interno. Inoltre, dentro alla stessa basetta in plastica, è posta (estraendola da una fessura laterale) una piccola ma pratica strisciolina di carta assorbente con cui, una volta terminate le operazioni di ricarica, potremo anche pulire la punta della stilografica.
Il prezzo di una boccetta T52 è intorno agli 11-12 euro… E per quanto mi riguarda (visto che uso questo inchiostro ogni giorno), li vale tutti.
Passiamo ora alla prova vera e propria dell'inchiostro Lamy Blue-Black. Si tratta di un inchiostro molto fluido (non intasa e non ostruisce la penna), abbastanza scorrevole (il flusso è sempre costante). È particolarmente indicato per l'uso su documenti d'ufficio, firme ed assegni. Il nome blu-nero è abbastanza fuorviante perché si tratta di una colorazione tendente al "grigiastro profondo" con accenni di blu scuro quasi vintage. Comunque, l'effetto (evidentissimo appena l'inchiostro è messo su carta) non è per nulla sgradevole, ed anzi a me piace moltissimo perché è una tonalità molto elegante. Tiene abbastanza bene il contatto con l'acqua ed i liquidi in generale; sfumatura e spiumaggio sono completamente assenti.
L'asciugatura è velocissima: dopo 7-8 secondi puoi già passarci un dito sopra senza il rischio di sporcarti. E questo vuol dire che non ci saranno neanche problemi di attraversamento della carta (salvo in casi estremi o se quest' ultima è di pessima qualità).
Insomma, è un buon inchiostro professionale (ma nulla ci vieta di usarlo in altri contesti), senza infamia e senza lode. Per dirla tutta, è il classico inchiostro per la vita di tutti i giorni (ecco, appunto).







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