Dal romanzo di Harlan Coben Ovunque tu sia alla miniserie Netflix
I Will Find You: un thriller sul dolore, la colpa e l'ossessione della
verità , dove l'amore di un padre sfida la giustizia e il tempo
👉 fonte:
LibreriAmo
Ovunque tu sia
pubblicato in Italia da Longanesi, il romanzo è uno dei thriller più
emotivamente duri di Harlan Coben, maestro assoluto del suspense
contemporaneo e autore che più di ogni altro ha saputo trasformare il dolore
familiare in una macchina narrativa perfetta.
Non sorprende, quindi, che Netflix abbia deciso di adattarlo in una
miniserie evento, intitolata I Will Find You, con Sam Worthington come protagonista. Un passaggio dal libro allo
schermo che conferma ancora una volta come l'universo narrativo di Coben sia
costruito per vivere, e colpire, anche attraverso le immagini.
Ovunque tu sia e I Will Find You sono due facce della stessa
ossessione: quella per la verità quando diventa l'unica forma possibile di
sopravvivenza. Harlan Coben firma una delle sue storie più emotive, mentre
Netflix ne raccoglie l'eredità trasformandola in una serie tesa, cupa e
profondamente umana.
Perché, in fondo, il vero thriller non è scoprire chi ha ucciso chi, ma capire
cosa siamo disposti a fare quando l'amore ci costringe a non smettere di
cercare. Anche quando tutto, e tutti, ci dicono che è inutile.
Con oltre 80milioni di copie vendute nel mondo, Harlan Coben non è soltanto un
autore di bestseller: è un costruttore di dilemmi morali. Nei suoi romanzi il
mistero non è mai fine a se stesso, ma nasce sempre da una frattura affettiva,
da un errore umano, da una scelta che continua a produrre conseguenze.
Ovunque tu sia porta questa poetica all'estremo. Qui non c'è soltanto
un crimine da risolvere, ma un sistema intero, giustizia, famiglia, opinione
pubblica, che si chiude contro un uomo già distrutto. Coben non chiede al
lettore di indovinare il colpevole, ma di interrogarsi su quanto siamo
disposti a credere alla verità quando questa diventa scomoda.
David Burroughs aveva una vita perfetta. Un lavoro stabile, una famiglia, un
figlio amato. Poi, in una sola notte, tutto crolla. David si sveglia e trova
suo figlio Matthew assassinato. Le prove sono schiaccianti, il contesto lo
inchioda, persino la sua famiglia inizia a dubitare di lui. Il sistema
giudiziario fa il resto: David viene condannato all'ergastolo per l'omicidio
del figlio.
Cinque anni di carcere passano come una lenta erosione dell'identità . David
non combatte più. Accetta la colpa che non gli appartiene, come se il dolore
fosse già una condanna sufficiente. Finché un giorno riceve una visita
inaspettata: la cognata gli mostra una fotografia scattata di recente in un
parco. Sullo sfondo, quasi invisibile, c'è un bambino. Quel bambino è Matthew.
Da quel momento, Ovunque tu sia cambia ritmo. Non è più solo un
thriller giudiziario, ma un romanzo sulla resurrezione dell'istinto paterno.
David non ha prove, non ha appoggi, non ha più nulla da perdere. Ha soltanto
una certezza: suo figlio potrebbe essere vivo.
Coben costruisce una tensione implacabile seguendo la fuga disperata di un
uomo che evade dal carcere non per salvarsi, ma per scoprire la verità . Ogni
passo lo trascina in un mondo oscuro fatto di traffici, violenza e segreti
sepolti, dove nessuno è davvero innocente e ogni alleanza può diventare una
trappola.
Il romanzo lavora magistralmente sul tema della colpa percepita: David è
colpevole agli occhi del mondo, ma anche prigioniero di una colpa emotiva più
profonda, quella di non aver protetto suo figlio. Ed è proprio questo
conflitto a rendere Ovunque tu sia uno dei libri più intensi di Coben,
capace di trasformare la suspense in una riflessione sulla paternità , sulla
fede e sul bisogno di verità .
L'adattamento televisivo di Ovunque tu sia prende il titolo
internazionale I Will Find You e arriva su Netflix come miniserie
evento, confermando il sodalizio sempre più stretto tra la piattaforma e
Harlan Coben, già autore di alcuni dei titoli più visti degli ultimi anni.
Nel ruolo di David Burroughs troviamo Sam Worthington, attore capace di
restituire fisicità e tormento interiore a un personaggio che vive
costantemente sul limite tra disperazione e determinazione. La serie amplia il
respiro del romanzo, concedendo più spazio ai personaggi secondari, alle
dinamiche dell'indagine e al sistema che ha condannato David.
Visivamente, I Will Find You accentua l'elemento claustrofobico: il carcere,
le periferie, i non-luoghi urbani diventano spazi mentali prima ancora che
fisici. Il ritmo è calibrato per mantenere alta la tensione, ma senza
rinunciare ai silenzi, agli sguardi, ai momenti di sospensione che raccontano
il peso della perdita.
La serie lavora anche sul tema della percezione pubblica: il mostro mediatico, l'uomo che tutti credono colpevole, diventa una figura tragica
osservata e giudicata da una società pronta a chiudere il caso pur di sentirsi
al sicuro.
Nel passaggio da Ovunque tu sia a I Will Find You, il cuore della storia
rimane intatto: l'amore di un padre come forza destabilizzante dell'ordine
costituito.
Se il romanzo affonda maggiormente nella dimensione interiore di David, la
serie espande l'universo narrativo, rendendo più visibili le connessioni
criminali e le zone d'ombra del sistema. Entrambe le versioni condividono però una domanda centrale: fino a che punto
siamo disposti a mettere in discussione una verità ufficiale quando questa ci
rassicura?
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