Bret Easton Ellis: American Psycho
Titolo originale: American Psycho
Formato: Kindle (965 KB)
Pagine: 540
Editore: Einaudi (15 gennaio 2014)
ASIN: B00HWJK5NO
ISBN-13: 9788858412145
Data di acquisto: 11 febbraio 2026
Letto dal 12 al 17 febbraio 2026
▪️Sinossi
Patrick Bateman è giovane, bello, ricco. Vive a Manhattan, lavora a Wall Street, e con i colleghi Timothy Price, David Van Patten e Craig McDermott frequenta i locali più alla moda, le palestre più esclusive e le toilette dove gira la miglior cocaina della città, discutendo di nuovi ristoranti, cameriere corpoduro ed eleganza maschile. Secondo Evelyn Richards, la sua giovane, bella e ricca fidanzata, Patrick Bateman è «il ragazzo della porta accanto». Ma la vita del protagonista di American Psycho è scandita da altre ossessioni. Quando le tenebre scendono su New York, Patrick si trasforma in un torturatore omicida, freddo, metodico, spietato. Al punto da incarnare l'orrore. Con American Psycho Bret Easton Ellis ha scritto il libro che meglio di ogni altro racconta gli anni Ottanta. Un decennio che, ora lo sappiamo, non è stato semplicemente una parentesi, ma l'inizio di qualcosa. Così, questo viaggio senza ritorno nella follia e nella spersonalizzazione a base di immagini patinate e ultraviolenza non ci parla solo di un «eroe» e del suo tempo, ma finisce per rappresentare noi stessi e i nostri giorni. E anche quelli che verranno.
▪️L'incipit del libro
"Lasciate ogni speranza voi ch'entrate" sta scribacchiato a grandi lettere rosso sangue sul muro della Chemical Bank vicino all'angolo tra l'Undicesima e la Prima e la scritta è tanto grossa da saltare agli occhi dal sedile posteriore del taxi che strattona nel traffico proveniente da Wall Street e proprio mentre Timothy Price nota quelle parole sopraggiunge un autobus e la pubblicità di Les Misérables sulla fiancata va a coprirgli la visuale, ma Price che è alla Pierce & Pierce e ha ventisei anni, non sembra farci caso e dice al tassista che gli darà cinque dollari se alza il volume della radio, c'è Be My Baby sulla WYNN, e il conducente, un nero non americano, esegue.
- Sono un tipo pieno di risorse, - sta dicendo Price. - Creativo, giovane, senza scrupoli, supermotivato, superqualificato. In sostanza sto dicendo che questa società non può permettersi di perdermi. Sono una risorsa, io - . Price si calma, e attraverso il sudicio finestrino del taxi continua probabilmente a guardare la parola "Paura" tracciata a spray rosso sulla facciata di un McDonald's tra la Quarta e la Settima. - Voglio dire, il fatto è che non gliene frega un cazzo a nessuno del proprio lavoro, tutti odiano il loro lavoro, io odio il mio lavoro, e tu mi hai detto che odi il tuo. Che faccio? Torno a Los Angeles? Non è un'alternativa. Non mi sono mica trasferito dalla UCLA alla Stanford per rassegnarmi a questo. Voglio dire, sono forse il solo a pensare che non stiamo facendo abbastanza soldi? - Come in un film appare un altro autobus, un altro manifesto di Les Misérables sostituisce la parola - non è lo stesso autobus, perché qualcuno ha scritto "Lesbica" sulla faccia di Eponine. Tim sbotta: - Ho un appartamento, qui, io. E una casa agli Hamptons, Cristo!
▪️La mia (brevissima) recensione
"È molto più crudele (e più piacevole) togliere la vita a qualcuno nel fiore della sua esistenza, qualcuno che lasci qualcosa di prezioso, una moglie, degli amici, una carriera, in modo che la sua morte sconvolga un maggior numero di persone, gente in grado di provare un dolore illimitato rispetto a quello che provoca la scomparsa di un bambino, un dolore capace di rovinare molte più vite di quanto non farà la morte priva di senso di questo misero ragazzino".
American Psycho è un romanzo che, pur segnando un'epoca, resta abbastanza divisivo: pubblicato da Bret Easton Ellis ad inizio 1991 descrive gli assurdi ed inquietanti yuppie della finanza newyorkese negli anni '80 del secolo scorso. L'unico protagonista e voce narrante di tutto il libro è Patrick Bateman: ricchissimo (nonché cocainomane, viziato e razzista) consulente finanziario di giorno e perverso serial killer di notte. Voce narrante sì, ma anche completamente inattendibile: a conti fatti non si capisce se le sue elucubrazioni mentali siano reali o solo immaginate (io propendo per la seconda).
Tutto quanto, è facile capirlo, è una sorta di parodia degli eccessi del consumismo più esasperato: vedremo scorrere, alternati ad esplosioni di selvaggia violenza oltre ogni ragionevole limite, un lungo elenco di marchi, abiti, accessori, profumi e prodotti di bellezza, canzoni ed album musicali, ristoranti e locali notturni. In pratica, Easton Ellis lascia intendere che sei "ciò che possiedi"!
Inutile girarci intorno… Questo romanzo, già dalla prima pagina, non mi è piaciuto per niente: troppo ripetitivo, troppo noioso e troppo scioccante (le scene di violenza, specialmente contro le donne, non sono per tutti: troppo sanguinarie e troppo dettagliate!). E poi, diciamocelo chiaro e tondo: perché presentare le donne solo ed esclusivamente come oggetti sessuali?
📌 Voto: 🔵 (1 su 5)

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