È la biblioteca più antica del mondo ancora in attività: si trova in Italia
Ha una storia incredibile, custodisce un patrimonio inestimabile
👉 fonte: Esquire.com
A vedersi dall'esterno, l'edificio della Biblioteca Capitolare è piuttosto
ordinario. Un ignaro turista difficilmente sospetterebbe che in quelle pareti
è custodito un patrimonio librario inestimabile, risalente a secoli e secoli
fa. Non saprebbe neanche immaginare una storia rocambolesca, di salvataggi in
extremis e clamorosi ritrovamenti, eppure è tutto vero, documentato. Vale
anche per il primato: la Biblioteca Capitolare, ospitata nel complesso
architettonico della Cattedrale di Verona, è la più antica al mondo ancora in
attività, sopravvissuta a pestilenze, guerre e catastrofi naturali lungo 1500
anni di storia.
Nasce nel V secolo come un polo del sapere al quale possono attingere i
sacerdoti nel corso della loro formazione. È il Codice di Ursicino,
dell'agosto 517, il documento che ne certifica la continuità. Ma attenzione:
la presenza del De Civitate Dei di Agostino o l'unico esemplare esistente
delle Institutiones di Gaio, reperti ancora più antichi del Codice, provano
che la biblioteca è ancora più antica del primo documento ufficiale.
Furono ospiti della Biblioteca Capitolare Dante Alighieri, che vi tenne la sua
celebre orazione latina Quaestio de aqua et terra; Francesco Petrarca, che vi
trovò le lettere di Cicerone ad Attico, Quinto e Bruto, facendo la storia
della filologia.
La storia della Capitolare di Verona è piena di colpi di scena alla Dan Brown.
Nel VII secolo, il bibliotecario Agostino Rezzani nascose il patrimonio
librario per proteggerlo, ma morì senza aver rivelato a nessuno dove si
trovasse. I libri furono trovati soltanto nel secolo successivo, scatenando
un'ondata di entusiasmo tra gli intellettuali europei. La biblioteca fu a
rischio almeno altre due volte: durante l'inondazione dell'Adige, del 1882, e
nel tragico bombardamento degli Alleati del 4 gennaio del 1945. La scampò per
un pelo: il bibliotecario Giuseppe Turrini riuscì a portare in salvo i
manoscritti prima della distruzione dell'aula maggiore. Nel '48 la biblioteca
era già aperta di nuovo.
La Biblioteca Capitolare custodisce oltre 70.000 monografie, 1.280 manoscritti
e 11.000 pergamene. Famoso l'Indovinello Veronese, rappresenterebbe la prima
traccia di volgare italiano.

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