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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

venerdì 20 febbraio 2026

5 adattamenti da libro a film perfetti passati inosservati


5 adattamenti da libro a film perfetti passati inosservati

👉 fonte: Everyeye.it

Non tutti gli adattamenti cinematografici da romanzo riescono a entrare nell'immaginario collettivo, eppure molti meriterebbero di essere riscoperti. Ci sono film che, pur non avendo fatto clamore al momento dell'uscita, offrono interpretazioni originali delle opere da cui nascono.
Sono quei film che fanno capire quanto l'arte dell'adattamento possa essere creativa e a volte totalmente libera dal testo originale.
▪️Ho camminato con uno zombi (1943) è un esempio perfetto. Ispirato liberamente a Jane Eyre di Charlotte Brontë, il film prende l'ossatura gotica del romanzo e la trasforma in una storia di zombie e voodoo. Non si tratta di una trasposizione fedele, ma proprio questo lo rende affascinante. Tra tensione, mistero e riflessioni sul colonialismo, il film mostra come un libro possa diventare un universo cinematografico completamente diverso pur conservandone lo spirito. È sorprendente pensare che un classico della letteratura inglese abbia potuto dare vita a un film horror così innovativo per gli anni ’40.
▪️Oltre il giardino (1979) racconta la vicenda di Chance, un uomo semplice che viene scambiato per un genio dalla società. Il film, tratto dal romanzo di Jerzy KosiÅ„ski, diventa una satira sottile e pungente sul potere e sulle apparenze, resa indimenticabile dall'interpretazione di Peter Sellers. La scena finale, in cui Chance cammina sull'acqua, è diventata iconica, e mostra come il cinema possa aggiungere un livello simbolico al personaggio, andando oltre quello che il libro aveva osato. Questo è uno di quei casi in cui l'adattamento non tradisce, ma amplifica il messaggio originale.
▪️Casa Howard (1992), tratto dal romanzo di E.M. Forrester, esplora i mutamenti sociali tra il mondo vittoriano e la modernità. Con Emma Thompson, Anthony Hopkins e una giovane Helena Bonham Carter, il film riesce a rendere accessibili temi complessi come le differenze di classe e i rapporti umani intricati. È perfetto per chi ama storie dense di emozioni. Nonostante sia passato un po' in sordina rispetto ad altri adattamenti, resta un piccolo gioiello del cinema degli anni '90.
▪️Ragtime (1981) di MiloÅ¡ Forman affronta la sfida di portare sullo schermo il romanzo di E.L. Doctorow, un'opera ricca di satira sociale e di intrecci tra personaggi reali e inventati. Il film cattura lìenergia e il ritmo del libro, pur semplificando alcune sottotrame. La capacità del film di mantenere lo spirito del libro, senza perdersi nella complessità, è una delle ragioni per cui merita di essere riscoperto.
▪️Un anno vissuto pericolosamente (1982), tratto dal romanzo di Christopher Koch, racconta gli intrighi politici in Indonesia attraverso gli occhi di due giornalisti interpretati da Mel Gibson e Sigourney Weaver. Il film privilegia la tensione narrativa e i rapporti tra i protagonisti rispetto alla complessità politica del libro, ma lo fa con grande abilità, creando momenti coinvolgenti. È uno di quei film che sorprendono chi li guarda senza aspettative, mostrando che un adattamento può funzionare anche prendendosi delle libertà creative.

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