Umberto Eco a dieci anni dalla morte: parte la maratona web mondiale di 24
ore per ricordarlo
Si comincia il 18 febbraio dalle isole Fiji, dove andò mentre progettava L'isola del giorno prima e si torna in Italia attraversando il globo. A
celebrare la sua eredità culturale saranno intellettuali, artisti scrittori,
protagonisti della TV, da Roberto Saviano a Milo Manara, da Fabio Fazi a
Eshkol Nevo
👉 fonte: la Repubblica
Sono passati dieci anni dalla morte di Umberto Eco, spentosi a Milano il 19
febbraio del 2016. Dieci anni non certo silenziosi, ma privi di iniziative
ufficiali che lo celebrassero, per esplicita volontà del filosofo, semiologo e
scrittore. Ora che si approssima il decennale dalla morte, invece, un coro di
voci che idealmente abbraccia il pianeta intero si prepara a ricordarlo, con
una staffetta virtuale che sarebbe piaciuta a Eco, mente curiosa di tutte le
novità mediatiche e tecnologiche.
La famiglia Eco, la Fondazione Umberto Eco e la Fondazione Bottega Finzioni
hanno infatti lanciato ECO ECO ECO. A World-Wide Talk for Umberto una maratona
web globale di 24 ore su 24, accolta dal Ministero degli Affari Esteri
italiano e promossa attraverso la rete di Istituti culturali italiani a
livello mondiale.
Curata da Michele Cogo, Riccardo Fedriga, Maria Chiara Galbiati, Roberto
Grandi e Francesca Tancini, con la supervisione dei figli di Eco, Carlotta e
Stefano, la diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco
e della Fondazione Bottega Finzioni Ets, avrà inizio il 18 febbraio, alle 12
ora italiana, per concludersi 12 ore dopo.
La maratona inizia simbolicamente sull'isola di Taveuni (dove Umberto Eco si
recò durante la scrittura e l'ideazione del suo celebre romanzo L'isola del
giorno prima) mentre il nuovo giorno sorge per la prima volta
sull'arcipelago di Kiribati e sulle Fiji, e attraversa i fusi orari da Est a
Ovest del globo, coinvolgendo lettori, studiosi e voci culturali di spicco da
tutto il mondo per trasformare in conversazione collettiva l’eredità dello
studioso.
Si tratterà di un giro del mondo: dalle isole Fiji dove Samantha Magick della
libreria Baka Books leggerà le pagine del Professore al Senegal meridionale,
dove il griot Diawne Diamankache Eco invitò a Bologna negli anni Ottanta per
un progetto di antropologia anticoloniale, intona un canto in lingua Peul
accompagnato dal suo strumento monocorde; da Sofia a Monte Cerignone, nelle
Marche, dove lo scrittore trascorreva le sue vacanze e dove i cittadini si
sono dati appuntamento al Bar dello Sport per ricordare "UE" (Umberto Eco).
Saranno molti gli intellettuali, scrittori e artisti che rievocheranno il
professore e spiegheranno qual è stata l'eredità che ha lasciato a ciascuno di
loro: da Eshkol Nevo a Roberto Saviano, da Luciano Canfora a Milo Manara, da
Paolo Fresu a Vittorio Giardino, da Igort a Elena Kostjukovič, da Danko Singer
a Fabio Fazio.
In contemporanea con la maratona web che coinvolgerà tutto il mondo,
l'appuntamento per tutti i lettori, amici e allievi di Umberto Eco è fissato a
Bologna, presso la biblioteca Salaborsa, il 18 febbraio. Dalle 17 alle 19, la
Piazza Coperta (che porta il nome di Umberto Eco, unica piazza in Italia)
ospiterà "Eco in pillole. Letture aperte e spontanee".
L'evento organizzato dalla Fondazione Bottega Finzioni vuole dare voce ai
testi di Eco, spaziando dalle riflessioni umoristiche alle pagine narrative
inedite o celebri. Ci saranno, tra gli altri, il sindaco Matteo Lepore e
l'assessore alla cultura Daniele Del Pozzo, esponenti della cultura e dei
media come Roberto Grandi, Michele Cogo, Vittorio Giardino, con letture
dell'attore Stefano Pesce e un video del decano dei giallisti italiani,
Loriano Macchiavelli. L'appuntamento è aperto a chiunque desideri intervenire
con un ricordo personale o una breve lettura, trasformando la Salaborsa in una
vera "Opera Aperta".

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