"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

giovedì 26 ottobre 2023

[RECENSIONE] Wilbur Smith: Stirpe di uomini


Wilbur Smith: Stirpe di uomini. Il ciclo dei Ballantyne, vol. 2

Titolo originale: Men of Men
Formato: Kindle (1947 KB)
Pagine: 600
Editore: Longanesi; 4 edizione (21 giugno 2012)
ASIN: B008BRXH72

Data di acquisto: 9 settembre 2013
Letto dal 21 al 30 marzo 2017

Sinossi
A quell'epoca, le miniere di diamanti di Kimberley erano un unico buco circolare, largo poco più di mille metri e profondo sessanta, dove bianchi e negri lavoravano dal mattino alla sera avvolti da una perenne nube di polvere rossa… Tutti scavavano: pochi facevano fortuna, molti morivano. Qualcuno diventava uomo, come Ralph Ballantyne, tra le braccia mercenarie della bella Lil; altri come Jordan, lui pure figlio di Zouga Ballantyne, s'accingevano a prendere strade differenti che non ne avrebbero fatto davvero dei campioni di virilità, pur rendendoli potenti sotto altri punti di vista, magari grazie all'amicizia affettuosa di un Cecil Rhodes…
Non tutti i diamanti trovati, però, andavano ad arricchire i titolari delle concessioni: molte pietre, sottratte dai lavoranti negri, finivano nelle mani del re dei matabele, l'enorme, gottoso, saggio ma superstizioso e crudele Lobengula, che li scambiava contro fucili e munizioni per arginare lo strapotere di Rhodes. E, mentre si prepara una guerra sanguinosa, altre passioni non meno violente s'accendono tra uomini e donne; altre bramosie inducono alla competizione, al tradimento, al delitto…


La mia recensione
"Dai un po' a ogni uomo bianco e dovrai dare la stessa cosa a ognuno di loro. Così ogni bianco diventa nemico dell'altro. Metti un cane contro l'altro, per non aver contro l'intero branco".
Stirpe di uomini è il secondo libro di Wilbur Smith dedicato al ciclo dei Ballantyne… eppure, anche se come il sottoscritto non avete ancora letto il precedente volume (Quando vola il falco), con questo non avrete molte difficoltà a capire i suoi tanti riferimenti qui presenti. La storia è incentrata prevalentemente sulle vicende della famiglia Ballantyne (Zouga, i suoi figli Ralph e Jordan e sua sorella Robyn); tuttavia, tra alterne fortune, le loro gesta fanno solo da sfondo alla trama vera e propria… e qui entra in scena tutta la bravura di Wilbur Smith nel saper ottimamente miscelare finzione e storia reale: mi riferisco, in particolare, alla prima guerra matabele ed allo sfruttamento delle miniere di diamanti da parte dell'uomo bianco.
E detto ciò si capisce che questo romanzo è in puro "stile Smith": avventura a tutto spiano ed ampia descrizione dei personaggi, dei paesaggi africani e delle tradizioni del popolo matabele.
Notevole la forte contrapposizione tra uomini bianchi (descritti tutti come degli sfruttatori ed avidi conquistatori) ed i neri locali (oppressi, sfruttati ed ingannati). E notevole anche la contrapposizione tra donne bianche e donne nere. Se le seconde sono viste come fedelissime al marito e pronte a tutto pur di proteggere la loro famiglia e la loro casa, le prime sono rappresentate come delle macchine di sesso e pronte a saltare da un letto all'altro. Metafora di tutto ciò è il comportamento di Robyn Ballantyne: nella prima parte del libro riveste il ruolo di paladina dei diritti civili delle popolazioni africane, nonché medico nella missione cattolica del marito… ma appena questi muore non esita un solo istante a farsi mettere incinta dall'uomo che proprio lei stessa ha sempre odiato per tutta la vita (un venditore di schiavi che, in passato, aveva violentato una giovanissima Robyn).
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Stephen King: Terre desolate. La Torre Nera, vol. 3


Stephen King: Terre desolate. La Torre Nera, vol. 3

Titolo originale: The Waste Lands
Formato: Kindle (1991 KB)
Pagine: 371
Editore: Sperlink & Kupfer (12 maggio 2015)
ASIN: B00XDI0SP8

Data di acquisto: 7 agosto 2015
Letto dal 25 febbraio al 6 marzo 2017

Sinossi
Nel terzo volume della saga ritroviamo Roland di Gilead, il Prigioniero e la Signora delle Ombre impegnati ad acquisire le doti indispensabili per proseguire la ricerca della Torre Nera. Grazie alla guida tenace e imperturbabile dell'ultimo cavaliere, Eddie e Susannah (la nuova donna nata dalla fusione di Detta e Odetta) stanno infatti sviluppando insospettabili abilità: Susannah si rivela una pistolera provetta e Eddie riscopre la capacità di sentire la voce nascosta delle cose. Ma soprattutto i tre stanno imparando a fidarsi l'uno dell'altro, sempre più consapevoli che la loro diversità è la loro forza: la forza del ka-tet, cui però manca ancora un elemento. Cioè il piccolo Jake, che per un paradosso temporale è di nuovo a New York, e soprattutto è di nuovo vivo e in procinto di raggiungerli. Attraversando terre desolate e città devastate, fra terrificanti avventure ed esperienze visionarie, il pellegrinaggio verso la Torre continua…


La mia recensione
"La ruota su cui girano le nostre vite non ha rimorsi; torna sempre allo stesso punto".
Il pistolero Roland continua la sua ricerca della Torre Nera… ed io continuo a non appassionarmi a questa saga. Già la trama è a fasi alterne, con scene (tante, troppe) in cui regna sovrana la noia mortale ed altre (pochissime) in cui succede di tutto di più; ma se ci mettiamo anche che la stessa storia è tronca, nel senso che non è autoconclusiva ma continua di volume in volume, la frittata è davvero fatta!
Qualche sussulto di orgoglio lo troviamo soltanto nelle scene d'horror puro (alla Stephen King, insomma): bellissime, in particolare, la parte della casa stregata che prende vita e diventa un mostro e quella in cui un altro mostro ha un rapporto sessuale con Susannah (e lei, quasi quasi, ci trova pure gusto). Ma è davvero poca cosa per cercare di amare questo libro e questa saga.
Boh, a questo punto mi chiedo che senso ha, almeno per il sottoscritto, continuare a leggere gli altri volumi della Torre Nera…
Voto: ⭐ (1 su 5)

[RECENSIONE] J.K. Rowling: Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale


J.K. Rowling: Animali fantastici e dove trovarli. Screenplay originale. Animali fantastici, vol. 1

Titolo originale: Fantastic Beasts and Where to Find Them: The Original Screenplay
Formato: copertina rigida
Pagine: 320 pagine
Editore: Salani (16 gennaio 2017)
ISBN-13: 978-8869189845

Data di acquisto: 29 gennaio 2017
Letto dall'8 al 10 febbraio 2017

Sinossi
Siamo nell'anno 1926 nella città di New York: un tempo e un luogo in cui le vicende di un manipolo di persone (e creature) determineranno il destino di molti. Tra questi spiccano: Newt Scamander, il primo e forse unico Magizoologo, la cui lotta per la protezione delle creature magiche del mondo prende una piega preoccupante quando alcuni tra i più, potremmo dire, spaventevoli animali da lui accuditi scappano in città. Tina Goldstein, una giovane ex Auror americana, impiegata al Ministero della Magia degli USA, che vuole disperatamente riscattarsi da un incidente dovuto a uno scatto d'ira, e sicura che il movimento puritano antimagia Second Salem sia covo non solo di pregiudizi, ma del Male stesso. Queenie Goldstein, la bella e impertinente sorella di Tina, capace di leggere nel pensiero. E Jacob Kowalski, un veterano (e No-Mag), che vuole solo aprire una pasticceria per poter vendere i suoi amati babà.


La mia recensione
"Dovunque ci sia luce c'è anche l'ombra".
Non mi ha convinto! Ma andiamo con ordine.
Partiamo dalla copertina. Bella e spettacolare, ma sembra oleosa… e, non a caso, si macchia già al minimo tocco!
Passiamo alla storia. Ho letto il romanzo senza aver visto il film (e non mi interessa vederlo); per la verità, quello contenuto in questo libro non è un romanzo vero e proprio ma, come già avvenuto per il precedente Harry Potter e la maledizione dell'erede, è soltanto la stesura della sceneggiatura e dei dialoghi dell'omonimo film (con Eddie Redmayne e Colin Farrell come protagonisti). Perciò, seguendo i dialoghi dei personaggi ed aiutandoci con la nostra immaginazione, il romanzo è tutto da costruire nella nostra testa! Ma, come ho detto in apertura di recensione, il libro non mi ha convinto: primo per la storia molto ma molto banale, secondo perché già da subito si capisce cosa sta per succedere e come dovrà agire il protagonista.
Libro che non può mancare nella libreria dei fan di Harry Potter… io, invece, potendo tornare indietro non lo ricomprerei più!
Voto: ⭐ (1 su 5)

[RECENSIONE] Matteo Strukul: I Medici. Una dinastia al potere


Matteo Strukul: I Medici. Una dinastia al potere

Formato: copertina rigida
Pagine: 382
Editore: Newton Compton (13 ottobre 2016)
ISBN-13: 978-8854194793

Data di acquisto: 16 gennaio 2017
Letto dal 3 all'8 febbraio 2017

Sinossi
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de' Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l'amore per l'arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c'è anche una donna d'infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell'arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte.
Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l'inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…

La mia recensione
Romanzo abbastanza scorrevole ma che non mi ha appassionato più di tanto. Comunque, riconosco che è fatto davvero bene: ha il giusto mix tra Storia e finzione; anzi, visto che ne hanno pure fatto un film per la TV, tra Storia e fiction. Si denota anche l'ottima conoscenza della materia e l'imponente opera di ricerca d'archivio da parte dell'autore. Ma come ho detto prima, forse perché sono abituato a tutt'altro genere, questo libro non mi ha entusiasmato.
Questo romanzo è il primo di una trilogia incentrata tutta sulla casata dei Medici: in questo primo lavoro il personaggio chiave è Cosimo con la scalata al potere della sua famiglia e come essa ha plasmato la storia rinascimentale, il secondo è incentrato su Lorenzo il Magnifico ed il terzo su Caterina de' Medici. Li comprerò? Certamente sì.
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

[RECENSIONE] Zecharia Sitchin: Il pianeta degli dei


Zecharia Sitchin: Il pianeta degli dei. Le cronache terrestri, vol. 1

Titolo originale: The 12th Planet
Formato: copertina flessibile
Pagine: 413 pagine
Editore: Piemme (2006)
ISBN-10: 8838479410

Data di acquisto: prestato
Letto dal 24 gennaio al 3 febbraio 2017

Sinossi
Se gli antichi Egizi ereditarono il loro sapere dai Sumeri, questi ultimi da chi avevano appreso quelle scienze? La tesi del professor Sitchin è che ciò che chiamiamo mitologia non è creazione fantastica, ma confusa memoria di fatti realmente avvenuti. Come confermano recentissime scoperte, c'è un altro pianeta nel sistema solare, un pianeta con un'orbita ellittica che transita tra Marte e Giove ogni 3.600 anni. I suoi abitanti, che i Sumeri chiamavano Anunnaki e la Bibbia Nefihim, iniziarono a visitare la Terra mezzo milione di anni or sono e le loro gesta possono essere lette nell'Antico Testamento come nel libro di Gilgamesh.

La mia recensione
"Possiamo ancora avere dei dubbi sul fatto che quando i popoli antichi parlavano dei loro dèi del cielo e della Terra intendevano riferirsi letteralmente a individui in carne ed ossa, che erano scesi sulla Terra dal cielo? Persino gli antichi compilatori dell'Antico Testamento, che dedicarono la Bibbia a un unico Dio, ritennero necessario ammettere la presenza sulla Terra, in tempi antichissimi, di entità divine".
Dopo aver letto La Bibbia non è un libro sacro di Mauro Biglino, su consiglio di un amico ho provato anche con Il pianeta degli dei che, in un certo senso, ne è una sorta di naturale anticipazione. Ma, mentre nel libro del prof. Biglino si parla moltissimo del Dio della Bibbia, in questo di Sitchin la Bibbia viene trattata solo marginalmente, giusto giusto il tempo di tracciare le similitudini tra le teorie dello stesso autore e l'Antico Testamento.
E da qui si capisce che questo lavoro va preso per quello che è: la teoria di Zecharia Sitchin riguardo alla comparsa dell'uomo sulla terra ed il suo rapportarsi con Dio (ma sarebbe meglio dire Dèi, al plurale) e le tante analogie tra le religioni dei primi grandi popoli del passato: greci, ariani, ittiti, hurriti, cananei, egiziani e anorriti; tutti, comunque, riconducibili ad un'unica grande sorgente: il popolo dei Sumeri.
Lungi da me il voler contestare le affermazioni/teorie di Sitchin (ognuno, dopo aver letto il libro, si può fare le sue idee in materia di religione); tuttavia, l'attenta lettura (e scusate la modestia) di questo lavoro mi hanno portato ad una sola conclusione: per come la vedo io, gli antichi dèi che nel libro si dice siano venuti dal cielo, potevano essere (e molto probabilmente lo erano) solo degli uomini provvisti di macchine volanti e/o astronavi. E forse, dico forse, gli uomini che nell'Antico Testamento si dice siano "saliti al cielo", lo hanno fatto perché gli antichi dèi li hanno accolti (o permesso di salire) a bordo delle loro astronavi? Giusto per curiosità, tra questi uomini "saliti al cielo" citati nella Bibbia, troviamo Enoch (il primo, nonché il preferito degli Dèi), Elia ed un non meglio precisato re di Tiro.
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

mercoledì 25 ottobre 2023

[RECENSIONE] James Rollins: L'ultimo oracolo


James Rollins: L'ultimo oracolo. Sigma Force, vol. 5

Titolo originale: The Last Oracle
Formato: Kindle (3684 KB)
Pagine: 460
Editore: Casa Editrice Nord (15 marzo 2012)
ASIN: B007CHIR1I

Data di acquisto: 25 febbraio 2013
Letto dal 18 al 24 gennaio 2017

Sinossi
A Washington un senzatetto si avvicina a Grayson Pierce, allunga una mano. e muore, colpito alla schiena da un proiettile sparato da un cecchino. Perché quell'uomo non voleva chiedere l'elemosina, ma consegnare all'agente della Sigma un piccolo oggetto: un'antica moneta greca raffigurante il tempio dell'Oracolo di Delfi. Indagando sulla vittima, Gray e la sua squadra scoprono che quell'enigmatico reperto è la chiave per far luce su un misterioso esperimento avviato dai nazisti e proseguito nel massimo riserbo durante la Guerra Fredda sia negli Stati Uniti sia in Unione Sovietica. Forse un'équipe di scienziati russi ha individuato un modo per manipolare e potenziare le facoltà intellettive di alcuni bambini autistici, trasformandoli così in soggetti dotati di capacità straordinarie ma, allo stesso tempo, molto pericolose. E, quando una bambina si presenta inspiegabilmente in un rifugio segreto della Sigma, quei sospetti diventano realtà…
A Celjabinsk (Russia), un uomo si sveglia senza ricordare nulla del proprio passato. Sa soltanto di essere prigioniero in un laboratorio sotterraneo. Confuso e atterrito, viene inaspettatamente liberato da tre bambini, che lo implorano di condurli lontano da lì. Durante una fuga rocambolesca, l'uomo apprende che è in atto un progetto spaventoso: un piano che deve essere fermato anche a costo di sacrificare la propria vita e quella dei bambini…
Braccati da nemici implacabili, gli agenti della Sigma dovranno intraprendere una missione che li porterà dai musei di Washington ai vicoli di Nuova Delhi, dalle miniere degli Urali a Cernobyl. Ma dovranno anche inoltrarsi in un territorio oscuro e inquietante: i misteri del cervello umano…

La mia recensione
Questo libro mi ha fatto storcere il naso già dalle prime pagine… e andando avanti nella lettura la mia impressione ha trovato sempre più conferma. Non dico di essere deluso ma poco ci manca! L'ultimo oracolo ha troppa azione, troppe scene e troppi luoghi su cui spostare l'attenzione, e troppi personaggi. Per giunta, non avendo mai letto gli altri romanzi di James Rollins incentrati sulla Sigma Force, non ne conoscevo neanche uno! La delusione più grande? Le scene e le situazioni davvero assurde ed inverosimili. Un esempio su tutte: ogni volta che si spara, i cattivi di turno vengono ammazzati già al primo colpo e i buoni sono presi solo ed esclusivamente di striscio…
Buon libro di avventura ed intrattenimento (con qualche interessante spunto su cui è bene riflettere sui fatti di Černobyl'), ma niente di più.
ps.: Chi volesse approfondire l'argomento delle caste in India, in particolar modo sugli Intoccabili, può consultare l'articolo dal titolo "Intoccabili" presente sul numero di giugno 2003 del National Geographic Italia (qui a sinistra potete vedere la copertina… e se siete interessati all'articolo in questione, potete richiedermi la scansione di quelle pagine).
Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

[RECENSIONE] Donato Carrisi: Il Suggeritore


Donato Carrisi: Il Suggeritore. Mila Vasquez, vol. 1

Formato: Kindle (1990 KB)
Pagine: 468
Editore: Longanesi (31 dicembre 2010)
ASIN: B0065N7YAK

Data di acquisto: 27 febbraio 2015
Letto dal 6 all'11 maggio 2017

Sinossi
Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che richiede tutta l'abilità degli agenti della Squadra Speciale guidata dal criminologo Goran Gavila. Il loro è un nemico che sa assumere molte sembianze, che li mette costantemente alla prova in un'indagine in cui ogni male svelato porta con sé un messaggio. Ma, soprattutto, li costringe ad affacciarsi nel buio che ciascuno si porta dentro. È un gioco di incubi abilmente celati, una continua sfida. Sarà con l'arrivo di Mila Vasquez, l'investigatrice specializzata nella caccia alle persone scomparse, che gli inganni sembreranno cadere uno dopo l'altro, grazie anche al legame speciale che comincia a formarsi fra lei e il dottor Gavila. Ma un disegno oscuro è in atto, e ogni volta che la Squadra sembra riuscire a dare un nome al male, ne scopre un altro ancora più profondo…
Una storia che non dà tregua, che esplora la zona grigia fra il bene e il male fino a cogliere l'ultimo segreto, il minimo sussurro.

L'incipit del libro
Un posto nei pressi di W., 5 febbraio.
La grande falena lo portava, muovendosi a memoria nella notte. Vibrava le sue ali polverose, schivando l'agguato delle montagne, quiete come giganti addormentati spalla a spalla.
Sopra di loro, un cielo di velluto. Sotto, il bosco. Fittissimo.
Il pilota si voltò verso il passeggero e indicò davanti a sé un enorme buco bianco al suolo simile alla gola luminosa di un vulcano.
L'elicottero virò in quella direzione.
Atterrarono dopo sette minuti in una banchina della statale. La strada era chiusa e l'area presidiata dalla polizia. Un uomo dal vestito blu andò ad accogliere il passeggero fin sotto le eliche, trattenendo a stento un'imbizzarrita cravatta.
«Benvenuto dottore, la stavamo aspettando», ad alta voce, per sovrastare il rumore dei rotori.
Goran Gavila non rispose.
L'agente speciale Stem continuò: «Venga, le spiegherò strada facendo».
S'incamminarono per un sentiero accidentato, lasciandosi alle spalle il rumore dell'elicottero che riprendeva quota, risucchiato da un cielo d'inchiostro.
La bruma scivolava come un sudario, spogliando i profili delle colline. Intorno, i profumi del bosco, mischiati e addolciti dall'umidità della notte che risaliva lungo gli abiti, strisciando fredda sulla pelle.
«Non è stato semplice, gliel'assicuro: deve proprio vederlo coni suoi occhi».

La mia recensione
"Bisogna fare attenzione agli illusionisti: il male a volte ci inganna assumendo la forma più semplice delle cose".
Classico thriller in cui nulla è come sembra; per giunta, ricco di talmente tanti colpi di scena che, ad ogni capitolo, ti fai un'idea, un'ipotesi ed una ricostruzione dei fatti… e, in quello dopo, sei costretto a smontare la tua stessa teoria ed a ripartire daccapo.
È un romanzo che ci ricorda che tutti abbiamo un lato oscuro della nostra vita. Ma, soprattutto, è un romanzo davvero ben scritto che, nonostante il tema trattato (ed i tanti capovolgimenti di fronte), è molto scorrevole e si lascia leggere con estrema facilità. I personaggi (soprattutto la protagonista Mila) sono magnificamente caratterizzati, alcuni anche in maniera maniacale.
Sembra di leggere un thriller di uno dei grandi autori internazionali (Ken Follett, Stephen King e Wulf Dorn su tutti) e, invece, ti ritrovi un libro italianissimo dalla prima all'ultima pagina. L'unica nota stonata che mi sento di segnalare riguarda il personaggio della suora-medium Nicla Papakidis: in un thriller già ingarbugliato di suo ma che, tutto sommato, stava scorrendo tranquillo, c'era proprio bisogno di ricorrere all'uso del paranormale?
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Maria Luisa Minarelli: Oro Veneziano


Maria Luisa Minarelli: Oro Veneziano. Veneziano Series, vol. 2

Formato: Kindle (2463 KB)
Pagine: 320
Editore: Amazon Publishing (30 agosto 2016)
ASIN: B01DIRPINA

Data di acquisto: 6 gennaio 2017
Letto dall'11 al 18 gennaio 2017

Sinossi
1753. È uno degli ultimi giorni di Carnevale quando suor Maria Angelica, monaca di clausura a Murano, viene trovata barbaramente uccisa nel suo appartamento segreto di Venezia. Mentre la città è in festa, tra balli in maschera nei palazzi e per i campi, spettacoli nei teatri e cortei notturni, l'avogadore Marco Pisani non tarda molto a scoprire che la religiosa aveva una doppia vita. Coadiuvato dall'amico avvocato Daniele Zen, dal segretario Jacopo Tiralli e dal medico e patologo Guido Valentini, Pisani pensa di aver individuato il colpevole. Tuttavia, invece della soluzione, dovrà fare i conti con altri due delitti efferati. Nulla sembra accomunare i tre crimini se non la sparizione di denaro e gioielli e la presenza di un medaglione d'oro contrassegnato da strani simboli. Come se ciò non bastasse, la fidanzata Chiara Renier, donna d'affari con doti di veggente, ha perso il suo Dono: nelle sue visioni le appaiono solo grottesche maschere di Pulcinella e un muro nero. In una città che vive ormai sull'orlo della rovina, sfruttando la propria bellezza come una cortigiana, Pisani sembra avere imboccato un vicolo cieco. Saranno il caso e l'attenzione ai dettagli sua e del medico Valentini a metterlo infine sulla buona strada e a svelargli l'imprevedibile, complessa soluzione. Portandolo però a un passo dalla morte.

La mia recensione
"Ho sempre pensato che il Canale fosse simile a una lunga quinta teatrale: è una splendida scenografia, un luogo irreale, fantastico. Il fondale giusto per le grandi feste religiose e civili, che appunto sono spettacoli. Qui tutto è illusorio. Questi palazzi di marmi bianchi e rosa hanno il loro doppio nell'acqua in cui si riflettono, e sembrano navigare, pronti a partire per chissà dove. Sono sempre lì lì per dissolversi in un tripudio di colori, orgogliosi della loro labilità".
Se il primo volume non mi aveva convinto del tutto, questo nuovo capitolo mi ha davvero sorpreso, affascinato e catturato! Qui ci sono tutti gli ingredienti che piacciono a me: una trama da sbrogliare tramite gli indizi disseminati lungo tutto il libro, capitoli non eccessivamente lunghi e, soprattutto, una bellissima ed esaustiva descrizione dei luoghi visitati nel corso della lettura. E quest'ultimo punto è proprio il vero scopo della professoressa Minarelli… e ciò denota anche un accurato e passionale lavoro di ricerca e documentazione.
Mi hanno convinto anche i personaggi (sia quelli già incontrati in Scarlatto veneziano, sia i nuovi): mai banali e mai fuori posto; ormai ho perso il conto delle volte che, nel corso delle mie letture, ho incontrato personaggi piazzati lì solo per fare da riempitivo o per allungare le pagine…
Che altro dire? Niente, libro promosso a pieni voti e, perciò, ne consiglio la lettura.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

In data 27 febbraio 2017, su Goodreads.com, ho ricevuto questo messaggio dall'autrice del libro:

[RECENSIONE] Robert Harris: Conclave


Robert Harris: Conclave

Titolo originale: Conclave
Formato: Kindle (1224 KB)
Pagine: 186
Editore: Mondadori(4 ottobre 2016)
ASIN: B01LWY70U2

Data di acquisto: 5 gennaio 2017
Letto dal 7 all'11 gennaio 2017

Sinossi
Il Papa è morto. Dietro le porte chiuse della Cappella Sistina, in completo isolamento, centodiciotto cardinali provenienti da ogni parte del pianeta sono pronti a votare in quella che è l'elezione più segreta del mondo. Sono uomini santi. Ma hanno le loro ambizioni. E hanno tutti dei rivali. Nel corso di settantadue ore uno di loro diventerà la figura spirituale più potente della Terra. Robert Harris, "il maestro dell'intelligent thriller", come è stato definito dal Times, permette ai lettori di questo straordinario romanzo di entrare nell'universo impenetrabile e segreto del Vaticano, in cui le regole sono sostanzialmente immutate da secoli, creando una storia avvincente che si immerge con inquietante puntualità nei grandi temi che attraversano la società contemporanea.


La mia recensione
"L'unica guida alle azioni di una persona può essere la sua coscienza, perché è nella nostra coscienza che sentiamo più chiaramente la voce di Dio".
Morto un papa se ne fa un altro… tra colpi di scena, uno più assurdo ed incredibile dell'altro! Anche se è solo un romanzo, questo libro ci mostra tutto ciò che accade nel Vaticano durante il periodo della cosiddetta Sede vacante. La trama del libro, entrando nella fattispecie, ci mostra le varie tappe che vanno dalla scoperta della morte del Papa, al suo funerale ed ai primi preparativi (con messe e riti a non finire!) per il Conclave che poi dovrà eleggere il suo successore. Tutto ciò lo fa in maniera abbastanza sommaria e sbrigativa perché il vero scopo del libro è il raccontarci cosa avviene all'interno della Cappella Sistina una volta che i cardinali elettori sono chiusi dentro. Da qui in poi, la trama diventa tutto un intreccio di interessi ed ambizioni più o meno ostentate.
La storia, comunque, è vista attraverso gli occhi del fittizio cardinal Lomeli, il decano dei cardinali, uomo assolutamente mite (al sottoscritto ha ricordato la figura di Papa Bergoglio), di forti principi, di esperienza e serio candidato al soglio pontificio… se non fosse che egli stesso, umanamente, nutre seri dubbi su quello che potrebbe essere il suo pontificato! Ecco, quindi, che è lo stesso Lomeli che, andando anche contro i protocolli vaticani, cerca di trovare un candidato ideale che faccia da trait d'union tra i cardinali conservatori ed i progressisti.
In questo romanzo di Robert Harris non troveremo misteri ed enigmi da risolvere come nei romanzi mistico-religiosi di Dan Brown, non troveremo thriller o scene di sangue ma, merito anche della tecnica descrittiva del suo autore, è ammantato di quella aura necessaria a tenerti incollato alle sue pagine. Tuttavia, ed è il motivo per cui gli nego la quinta stella, io avrei usato un altro finale, senza il colpo ad effetto che invece ci troveremo a leggere (non dico quale per non rovinarvi la lettura).
Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

martedì 24 ottobre 2023

[RECENSIONE] Terry Goodkind: La Spada della Verità, vol. 6


Terry Goodkind: La Spada della Verità, vol. 6

Titolo originale: Faith of the Fallen
Formato: Kindle (3927 KB)
Pagine: 704
Editore: Fanucci Editore (18 giugno 2008)
ASIN: B00C3IS43M

Data di acquisto: 27 gennaio 2016
Letto dal 20 al 31 dicembre 2016

Sinossi
Lo scontro tra le forze dell'Ordine Imperiale e l'impero d'hariano guidato da Richard Rahl e la sua consorte è sempre più vicino. E nella battaglia che si approssima è in gioco la sopravvivenza della magia nel mondo… e la vita di milioni di persone.
Dopo la cocente sconfitta subita in Anderith, Richard ha scelto di tornare nella sua terra natia, i Territori dell'Ovest, per riflettere e permettere a Kahlan di recuperare le forze e le sue capacità. Una volta giunto a destinazione, si profila però una missione a cui non potrà sottrarsi. Dovrà di nuovo abbandonare la moglie e inoltrarsi sotto mentite spoglie nel cuore dei territori dominati dal suo più grande nemico, l'imperatore Jagang. Ma la missione, ardita come nessun'altra, ha uno scopo vitale: scoprire quale sia la vera natura, e il fine occulto, dell'Ordine Imperiale.

La mia recensione
"Posso permettermi di farmi governare da un solo sovrano: la ragione".
Ormai stiamo andando di male in peggio…! In questo sesto volume, addirittura, siamo al paradosso che per 600 pagine (sulle 700 che compongono l'intero libro) non succede niente di niente e nelle ultime 100 si scatena il finimondo, ma in maniera alquanto caotica e frettolosa!
La trama, nella sua banalità, può essere così riassunta: Richard e Khalan sono separati da Necci, una delle Sorelle dell'Oscurità intenzionata a mostrare a lord Rahl (dopo averlo rapito) i benefici che l'Ordine Imperiale sta apportando alle popolazioni sottomesse… Solo che, di punto in bianco, Necci si ravvede e comprende il suo errore: sotto l'Ordine non ci sono benefici ma solo fame, sofferenza e dittatura. Tutto qui!!!
Per il resto, la parte meglio riuscita (se così possiamo chiamarla) si ha, quasi sempre, nel bel mezzo della battaglia tra le ex Terre Centrali e l'Ordine Imperiale, ma con Richard lontanissimo dall'azione!
Voto: ⭐ (1 su 5)