Perché YouTube è invaso di audiolibri piratati
Proliferano le versioni audio di bestseller ritoccate con l'AI, che generano un doppio problema per le case editrici e gli appassionati
👉 fonte: Esquire
Una grande storia, rovinata dalla narrazione. Non è il giudizio critico su un film, ma la tendenza in grande crescita che riguarda prodotti intellettuali che finiscono nella morsa dell'intelligenza artificiale. Che non è cattiva né negativa, ma sicuramente inadatta alla narrazione di sceneggiati e opere letterarie. La denuncia arriva dalle case editrici, che pagano caro la leggerezza dei controlli di molte piattaforme digitali, quando qualcuno si rifugia dietro account palesemente falsi, anonimi o creati di recente, per pubblicare intere opere in maniera illegale, grazie anche ai ritocchi apportati con l'AI. Un passaggio determinante e sanguinoso, che sta diventando abitudinario anche con gli audiolibri.
Il caso più eclatante si è consumato nei mesi scorsi, con l'audiolibro La Vedova di John Grisham, disponibile gratuitamente su YouTube in una versione lontana parente del bestseller che ha venduto più di 1,3 milioni di copie. Seppur in inglese, accorgersi della malevolenza dell'operazione è intuitivo, perché il tono piatto, privo di enfasi e con un'intonazione omogenea dall'inizio alla fine dei periodi di una voce sintetica, rivela all'istante le mire degli autori. Che sfruttano le libertà di movimento concesse dal Tubo e la contemporanea mancanza di contromisure efficaci da parte degli editori, sconfitti due volte davanti ai grandi numeri che registrano gli audiolibri piratati. Quello citato, relativo all'ultima fatica letteraria di Grisham, ha accumulato oltre 80mila visualizzazioni e continua imperterrito la sua corsa, grazie all'immobilismo di chi dovrebbe intervenire per fermare un abuso.
"I ladri e i pirati che rubano il mio lavoro e cercano di trarne profitto, in qualsiasi formato, dovrebbero essere puniti civilmente e penalmente. E in questo caso specifico, YouTube è complice perché è chiaro che sono consapevoli di cosa succede e si rifiutano di fermare il maltolto", ha dichiarato lo scrittore al New York Times. La piattaforma di Google ha rispedito le accuse al mittente, specificando che non sono state presentate denunce per violazione del copyright, aggiungendo che la responsabilità di combattere la deriva degli audiolibri fake spetta alle case editrici. Perché YouTube non è in grado di stabilire se l'utente dietro l'account che pubblica un'opera abbia ricevuto o meno le necessarie autorizzazioni dai titolari dei diritti dello scritto in questione.
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