"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 9 maggio 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 27 aprile al 3 maggio 2026 (Fonte: TuttoLibri del 9 maggio 2026):

1. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la
2. Pera Toons - Il gioco delle risate
3. Niccolò Ammaniti - Il custode
4. Enrico Galiano - Il cuore non va a dormire
5. Stefania Andreoli - Un'ottima famiglia
6. A.V. - Kpop Demon Hunters. Per i fan! Libro ufficiale
7. Alessandro Robecchi - Omicidi Srl
8. Tomaso Montanari - La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista
9. Roberto Emanuelli - Scegliti sempre
10. Gianrico Carofiglio - Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza

venerdì 8 maggio 2026

[RECENSIONE] Chris Pavone: L'ultimo turno


Chris Pavone: L'ultimo turno

Titolo originale: The Doorman
Formato: Kindle (1.0 MB)
Pagine: 418
Editore: Feltrinelli Editore (3 marzo 2026)
ASIN: B0GMJF761Y
ISBN-13: 978-8858865194

Data di acquisto: 27 aprile 2026
Letto dal 3 all'8 maggio 2026

▪️Sinossi
"Cinico, divertente, affilato". Stephen King
"Intreccio geniale, ambientazione irresistibile e personaggi indimenticabili". John Grisham
Chicky Diaz è il portiere più amato del Bohemia, il palazzo più prestigioso dell'Upper West Side, dimora di celebrità, finanzieri e dell'élite culturale di New York.
Nel suo lussuoso attico, l'appartamento 11C-D, Emily Longworth ha tutto quello che ha sempre desiderato. Peccato che odi profondamente suo marito, che detestava in silenzio già prima delle recenti rivelazioni sull'origine della sua immensa ricchezza. Ma il contratto prematrimoniale è inattaccabile e lei non ha ancora trovato la forza di lasciarlo.
Al piano inferiore, nell'appartamento 2A, Julian Sonnenberg (critico d'arte di successo e uomo che ha vissuto per cinquant'anni una vita piena e cosmopolita) riceve una telefonata devastante. Una notizia che non fa che confermare la sua sensazione: quella di essere ormai irrimediabilmente out.
Intanto, nei sotterranei del Bohemia, il personale del palazzo, quasi tutto afroamericano e ispanico, segue con inquietudine le notizie in TV: a pochi isolati di distanza, un nero è stato ucciso dalla polizia. La città sta esplodendo in proteste, scontri, violenze.
Mentre si prepara per il suo turno serale, Chicky infrange una regola sacra del mestiere: stasera porterà con sé una pistola. Perché lui sa che, proprio davanti all'ingresso sontuoso e all'apparenza inespugnabile del palazzo, si sta giocando qualcosa di più grande. Stanotte, nemici si scontreranno, lealtà verranno messe alla prova, segreti svelati e vite spezzate.
In un affresco inedito e feroce della New York di oggi, Chris Pavone scrive un giallo perfetto per i nostri tempi, dove suspense, critica sociale e ritmo narrativo si fondono senza soluzione di continuità. Un palazzo di lusso nel cuore di New York. Un omicidio che nasconde segreti e contraddizioni di un intero paese. Un giallo che esce dai confini del giallo e che racconta l'America divisa dell'epoca di Trump.

▪️L'incipit del libro
Porta d'ingresso
Chicky Diaz se ne sta sul suo pezzetto del pianeta, il marciapiede tranquillo e pulito di fronte al Bohemia Apartments, e pensa: ci sono proprio un sacco di ottimi posti per uccidere qualcuno in questa città.
Per esempio, le tentacolari zone industriali di Hunts Point e Maspeth. O i sottopassaggi di ponti e cavalcavia e le rampe stradali di accesso e di uscita, tutti quei vuoti rumorosi ed echeggianti, disseminati di furgoni abbandonati e di accampamenti di senzatetto e cumuli di rifiuti. Ci sono i canyon del Financial District, inquietanti a tarda notte, e le strade a gradini ancora più inquietanti di Washington Heights, le estremità delle stazioni della metropolitana sopraelevate e anche quelle sotterranee. Ci sono centinaia di chilometri di lungomare con massi grandi come automobili e moli fatiscenti che si gettano nelle correnti mortali di fiumi, canali e baie e nel possente Oceano Atlantico. C'è quella strana baraccopoli per la riparazione delle auto a Willets Point, un posto che a Chicky non ricorda tanto gli Stati Uniti, ma piuttosto quella volta che lui e i suoi amici sbagliarono svolta a Panama City. In realtà, un paio di svolte sbagliate.

▪️La mia (brevissima) recensione
"Quando si scende a compromessi la prima volta non è difficile giustificare il fatto di farlo una seconda e una terza. Quando si è diventati colpevoli, non si può più essere innocenti. E non si sa mai quando quella colpa ci presenterà il conto".
L'ultimo turno dell'americano Chris Pavone mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca: è un noir con una buona dose di denuncia sociale (si parla tantissimo di razzismo, dei soprusi della polizia e del divario tra miliardari e chi non ha quasi nulla); ma, per essere un thriller, ha un ritmo decisamente troppo irregolare. Oltretutto, succede tutto (e di più) solo nelle ultimissime pagine: infatti, sino a tre quarti del libro (ma anche dopo) mi veniva spesso di pensare "Ma qui non succede niente?".
Ma andiamo con ordine.
La location è spettacolare. Chris Pavone, tramite i tanti personaggi che abitano, lavorano e transitano nel Bohemia, ci mostra una New York molto attuale: proteste, conflitti sociali, malavita…
I tre personaggi chiave (Chicky, Emily e Julian; con il primo un gradino sopra gli altri due) son molto realistici e ci consentono di osservare tutto ciò che accade da tre diversi punto di vista. Tutti gli altri personaggi, invece, mi son sembrati poco sviluppati o con poca intensità emotiva (quasi subalterni alla storia).
Di contro, come accennavo prima, la trama si scuote solo nel finale… Sino a tre quarti del romanzo è stato soltanto un preparare gli "incastri" per la drammatica conclusione.
Insomma, L'ultimo turno ha fatto leva più sulla critica sociale che sull'azione vera e propria. Una peculiarità che piacerà sicuramente a tutti quelli che amano le storie che si trascinano lentamente e con molte descrizioni (io invece, e lo sapete già, amo i thriller tesi e dal ritmo serrato).
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

domenica 3 maggio 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 20 al 26 aprile 2026 (Fonte: Robinson del 3 maggio 2026):

1. Niccolò Ammaniti - Il custode
2. Luciana Littizzetto - Il tempo del la la la
3. Alessandro Robecchi - Omicidi Srl
4. Pera Toons - Il gioco delle risate
5. Stefania Andreoli - Un'ottima famiglia
6. Gianrico Carofiglio - Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza
7. A.V. - Kpop Demon Hunters. Per i fan! Libro ufficiale
8. Tomaso Montanari - La continuità del male. Perché la destra italiana è ancora fascista
9. Giuseppe Conte - Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia
10. Enrico Galiano - Il cuore non va a dormire

[RECENSIONE] Luca Di Fulvio: La gang dei sogni


Luca Di Fulvio: La gang dei sogni

Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 737
Editore: HarperCollins Italia (3 settembre 2024)
ASIN: B0D9HDT5GL
ISBN-13: 9788830594296

Data di acquisto: 24 aprile 2026
Letto dal 25 aprile al 2 maggio 2026

▪️Sinossi
È il 1909. Concetta, detta Cetta, e il suo figlioletto di soli sei mesi, Natale, sono ammassati su un piroscafo diretto a New York insieme a centinaia di altri migranti come loro. Scappano dalla Calabria, da un'Italia che ormai è, sì, unita, ma in cui i privilegi e i soprusi di ricchi e potenti segnano una frattura ancora troppo profonda tra loro e chi appartiene soltanto al padrone e ai campi.
Ora però Cetta guarda fuori dall'oblò sporco della nave e sogna l'America. Appena sbarcati all'ufficio immigrazione di Ellis Island, nessuno capisce la lingua di Cetta e così Natale diventa Christmas. Un nuovo battesimo per una nuova vita e l'inizio di una nuova storia, fatta di speranza, di coraggio, di opportunità. E di sogni. Perché tra le strade strette e maleodoranti del ghetto italiano, nel Lower East Side, Christmas si farà un nome, sopravvivrà alle scaramucce delle gang locali, salverà la vita di una ricca e bellissima ragazza e si innamorerà di lei. Ma è un dono speciale, un dono consegnatogli alla nascita insieme al nome, che lo porterà a fondare la prima radio indipendente nella New York scintillante e luminosa degli anni Venti ed a cambiare la sua vita per sempre.
La gang dei sogni è un romanzo ruggente come gli anni in cui è ambientato, una storia di riscatto in cui il sogno e la fantasia vincono sulla rabbia e la disperazione.
Uscito in Italia nel 2008, il romanzo di Luca Di Fulvio ha, come i suoi protagonisti, trovato fortuna fuori dai nostri confini: è stato tradotto in dodici paesi, ha venduto milioni di copie in tutto il mondo, ed è diventato uno dei romanzi italiani di maggior successo di sempre.
A un anno di distanza dalla precoce scomparsa del suo autore, torna in libreria per trasportare i lettori in un viaggio indimenticabile nel tempo e nello spazio e per ricordarci quanto la forza di un sogno possa cambiare il nostro destino.

▪️L'incipit del libro
Aspromonte, 1906–1907
All'inizio l'avevano guardata crescere in due. La madre e il padrone. L'una con apprensione, l'altro con la sua pigra libidine.
Ma prima che diventasse donna, la madre aveva fatto in modo che il padrone non la guardasse più.
Quando la bambina aveva avuto dodici anni, la madre aveva estratto un succo denso dai semi dei papaveri, come aveva imparato dalle vecchie. Aveva fatto bere il succo alla bambina e quando l'aveva vista barcollare, intontita, se l'era caricata in spalla, aveva attraversato la strada polverosa che correva davanti alla loro baracca - all'interno delle terre del padrone - e aveva raggiunto un greto dove sapeva che c'era una vecchia quercia ormai secca. Aveva rotto un grosso ramo, aveva lacerato i vestiti della bambina, l'aveva colpita con una pietra aguzza alla fronte - dove sapeva che sarebbe sgorgato molto sangue -, aveva adagiato in una posa scomposta la figlia in fondo al greto - come se fosse rotolata giù per la scarpata, cadendo dall'albero morto - e l'aveva lasciata lì, con addosso il ramo che aveva rotto. Poi era tornata alla baracca, aveva aspettato il ritorno degli uomini dai campi cucinando una minestra di cipolle e lardo di maiale e solo allora aveva detto a uno dei suoi figli maschi di andare a cercare Cetta, la sua bambina.

▪️La mia (brevissima) recensione
"Tu sei un lupo, amore mio. E il lupo dentro di te ti renderà forte e invincibile quando sarai grande. Ma come Zanna Bianca devi ascoltare la voce dell'amore. Se sarai sordo a quella voce diventerai come tutti i ragazzi del nostro quartiere, quei delinquenti che non sono lupi selvaggi ma cani rabbiosi".
Siamo nella New York di inizio '900: Cetta giovanissima immigrata è appena sbarcata ad Ellis Island insieme a Natale, il suo bambino di pochi mesi nato da uno stupro. Qui sarà subito ribattezzato Christmas. Tra estrema povertà, malavita e prostituzione, quel bambino saprà crescere portando avanti l'unico scopo della sua vita: riscattarsi dalla miseria facendo perno sul solo dono che la natura ha saputo dargli…
Ecco qui un bellissimo romanzo-fiume: son quasi 750 pagine ma scorrono via che è un piacere grazie ad un ritmo sempre alto, colpi di scena a ripetizione ed una struggente morale.
La scrittura di Luca Di Fulvio è quasi da poesia (la descrizione della New York dei bassi fondi e degli ebrei è veramente magnifica); i personaggi son descritti magnificamente (tutti, sia i principali che quelli di contorno): Cetta incarna la classica madre italiana disposta a tutto pur di far crescere il proprio figlio senza troppe ristrettezze, Christmas ispira fiducia ed affetto e Santo è il classico "tonto" che, pur atteggiandosi da "cattivo", sprizza simpatia da tutti i pori. A conti fatti, l'unico personaggio detestabile (nonché l'unico veramente negativo) di tutto il contesto è il solo Bill.
Nello scorrere delle pagine del romanzo incontreremo violenza a tutto spiano (stupri, prostituzione, aggressioni… c'è di tutto) ma, pur raccontandola in maniera molto realistica e senza filtri, ci ritroveremo sempre a fare il tifo per Christmas e la sua sgangherata banda.
Un libro, perciò, adatto a tutti ma, in particolar modo, a coloro che amano leggere romanzi di formazione, di speranza e di riscatto.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

giovedì 30 aprile 2026

Libri letti ad aprile 2026… e quelli da leggere a maggio!


I libri (e qualche fumetto) che ho letto e recensito ad aprile:
Zagor Più, albo n. 19: Il mondo dell'incubo (albo di novembre 2025)
Don DeLillo: L'angelo Esmeralda
Graham Greene: Brighton Rock
Toni Morrison: Recitativo
Federico Buffa e Carlo Pizzigoni: Storie mondiali
Arthur Schnitzler: Doppio sogno
Raymond Carver: Febbre
Joyce Carol Oates: Il primo marito
Percival Everett: Un po' di fede
Caparezza: Orbit Orbit

Ed i libri in lettura per maggio (ma non necessariamente in quest'ordine… e non è neanche detto che siano questi):
Luca di Fulvio: La gang dei sogni [già in lettura
Chris Pavone: L’ultimo turno
Franck Thilliez: La stanza dei morti
Jordan Harper: Tutti sanno
Robert Dugoni: Ancora una preda. Tracy Crosswhite, vol. 10

martedì 28 aprile 2026

[RECENSIONE] Caparezza: Orbit Orbit


Caparezza: Orbit Orbit

Formato: copertina flessibile
Pagine: 240
Editore: Sergio Bonelli Editore (31 ottobre 2025)
ASIN: B0FHYMRZXC
ISBN-13: 9791256291649

Data di acquisto: 27 aprile 2026
Letto il 28 aprile 2026

▪️Sinossi
In contemporanea con l'uscita del nuovo attesissimo disco, Caparezza firma anche il suo debutto come autore di fumetti, in collaborazione con Sergio Bonelli Editore. Contestualmente all'album, arriva infatti in libreria Orbit Orbit, il fumetto evento che accompagna e completa il nuovo disco: un viaggio onirico disegnato da grandi firme e nuovi talenti del fumetto italiano. Folle e scatenato, colorato, divertente e allo stesso tempo intimo e personale, Orbit Orbit è un'avventura senza limiti. La copertina disegnata da Matteo De Longis.

▪️La mia (brevissima) recensione
Senza fare tanti (ed inutili) giri di parole… lo dico subito: questo fumetto non mi è piaciuto!
Orbit Orbit è un fumetto, ideato come una sorta di viaggio surreale (e mentale) di Caparezza, il noto cantautore-rapper, da leggere "in simultanea" all'ascolto dell'omonimo album. Infatti, le 14 sezioni del fumetto corrispondono pari pari ai 14 brani dell'album. E non avendo ascoltato l'album ho letto questo fumetto solo per curiosità.
Perché non mi è piaciuto? Lui (intendo Caparezza) non è tra i miei cantanti preferiti (io ascolto prevalentemente Pink Floyd, Genesis, Rolling Stones e Jackson Browne); e come fumetto leggo solo Zagor. Serve aggiungere altro…?
📌 Voto: ⭐ (1 su 5)

lunedì 27 aprile 2026

I libri di Freida McFadden e il mondo inquieto dei suoi thriller psicologici


I libri di Freida McFadden e il mondo inquieto dei suoi thriller psicologici
Thriller psicologici, segreti inquietanti e colpi di scena che tengono con il fiato sospeso: Freida McFadden è diventata una delle autrici più amate del genere. In questo articolo scopriamo chi si nasconde davvero dietro lo pseudonimo (la neurologa Sara Cohen) e ripercorriamo tutti i suoi libri più famosi, dalla serie di Una di famiglia fino ai titoli più recenti come L'inquilina. Un viaggio tra misteri domestici, identità nascoste e verità disturbanti, perfetto per chi ama i gialli e i thriller carichi di tensione…

👉 fonte: il Libraio

Per gli appassionati di gialli e thriller al cardiopalma, il nome di Freida McFadden è ormai una presenza familiare.
Tra le regine del thriller psicologico contemporaneo, capace di scalare le classifiche internazionali con romanzi come Una di famiglia, McFadden costruisce storie in cui la tensione si intreccia a dinamiche domestiche disturbanti e ambigue.
Ma dietro questo successo globale si nasconde (o meglio, si nascondeva) un'identità avvolta nel mistero: per anni, infatti, la scrittrice ha mantenuto un profilo volutamente enigmatico, alimentando curiosità, teorie e speculazioni.
Un elemento che ha contribuito non poco al fascino del suo fenomeno editoriale, oggi più che mai al centro dell'attenzione.
Nell'aprile 2026 è arrivata però una svolta destinata a cambiare la percezione pubblica dell'autrice: Freida McFadden rivela finalmente la sua vera identità. Dietro lo pseudonimo si cela infatti Sara Cohen, neurologa statunitense specializzata in disturbi cerebrali, che per anni ha portato avanti una doppia vita tra medicina e scrittura.
La scelta dell'anonimato non è casuale: Cohen ha deciso di utilizzare uno pseudonimo per separare la carriera medica da quella letteraria, evitando che i suoi thriller (spesso oscuri e disturbanti) potessero influire sulla sua credibilità professionale. Nel tempo, però, il mistero attorno alla sua figura è cresciuto a tal punto da generare teorie bizzarre: c'è chi ipotizzava che dietro il nome si nascondesse un gruppo di autori, chi addirittura un'intelligenza artificiale.
Proprio queste speculazioni hanno spinto l'autrice a uscire allo scoperto: "Sono una persona reale, ho un'identità reale e non ho nulla da nascondere", ha dichiarato in esclusiva a USA Today, sottolineando anche come il segreto abbia finito per limitare il rapporto diretto con lettrici e lettori.
Rispetto a pochi mesi prima, quando veniva ancora descritta come una "dottoressa misteriosa" capace di scrivere bestseller tra un turno e l'altro, la rivelazione ha segnato un punto di svolta decisivo: non solo mette fine a un enigma mediatico durato anni, ma ridefinisce anche il modo in cui il pubblico guarda all'opera della scrittrice.
E mentre il nome reale emerge, una cosa resta invariata: Freida McFadden continua a esistere (e a scrivere) come uno dei fenomeni editoriali più potenti del thriller contemporaneo.
Vediamo ora quali sono i suoi libri più letti e apprezzati, tra successi editoriali e storie capaci di tenere i lettori con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Il percorso tra i libri di Freida McFadden non può che iniziare dalla serie che l'ha resa un fenomeno globale: quella dedicata a Millie Calloway. Tra atmosfere domestiche solo in apparenza rassicuranti e segreti sempre più inquietanti, questa saga ha ridefinito il thriller psicologico contemporaneo, trasformando la vita quotidiana in un terreno pieno di tensione e ambiguità.

Atmosfere inquietanti e segreti pronti a emergere trasformano Una di famiglia (edito da Newton Compton, 2022) in un thriller domestico teso e avvolgente (a gennaio 2026 trasposto in un film di successo). Nel primo romanzo della celebre serie di Millie Calloway, la protagonista è alla ricerca disperata di un nuovo inizio e accetta un impiego come governante presso la ricca famiglia Winchester, nonostante le stranezze che circondano la casa e i suoi abitanti. Tra stanze sporche, comportamenti imprevedibili e una padrona di casa tanto affascinante quanto disturbante, la giovane cerca di adattarsi, convinta di aver trovato un rifugio sicuro. Ma dietro le porte chiuse della villa si nasconde qualcosa di profondamente sbagliato: dettagli inquietanti, avvertimenti criptici e un senso costante di minaccia rendono ogni giorno più opprimente. E mentre Millie prova a lasciarsi alle spalle il proprio passato, si accorge troppo tardi che i segreti della famiglia per cui lavora potrebbero essere ancora più pericolosi…

▪️Nella casa dei segreti
Tra silenzi inquietanti e verità nascoste, Nella casa dei segreti (edito da Newton Compton, 2023) conferma il talento di Freida McFadden nel costruire thriller domestici carichi di tensione. Millie è pronta a rimettersi in gioco quando trova lavoro presso Douglas Garrick, un uomo ricco e apparentemente impeccabile, che le affida la gestione del suo lussuoso attico. L'unica regola è semplice quanto sospetta: non deve avere alcun contatto con la moglie Wendy, confinata in una stanza e dichiarata malata. Ma tra pianti soffocati, macchie misteriose e un'atmosfera sempre più opprimente, il dubbio si insinua rapidamente. Quando Millie decide di violare il divieto e aprire la porta proibita, si trova davanti a una verità sconvolgente che cambierà ogni cosa, trascinandola ancora una volta in un gioco pericoloso fatto di inganni e segreti.

▪️Finché morte non ci separi
Un matrimonio da sogno può trasformarsi nell'incubo peggiore in Finché morte non ci separi (edito da Newton Compton, 2025), uno dei migliori thriller di Freida McFadden. Millie è pronta a lasciarsi alle spalle il passato e a iniziare una nuova vita accanto all'uomo che ama, nel giorno che dovrebbe essere il più felice di tutti. Ma mentre i preparativi scorrono e la promessa di un futuro perfetto sembra a portata di mano, un'ombra minacciosa si insinua tra gli invitati e i momenti di festa. Qualcuno, là fuori, è determinato a impedirle di arrivare all'altare: tra tensione crescente, sospetti e pericoli sempre più concreti, Millie dovrà affrontare ancora una volta i fantasmi che la inseguono, in una corsa contro il tempo dove l'amore e la sopravvivenza si intrecciano in modo letale.

▪️La donna della porta accanto
Tra gli ultimi libri di Freida McFadden troviamo La donna della porta accanto (edito da Newton Compton, 2025), dove dietro l'apparente tranquillità di un quartiere perfetto si nasconde un pericolo sottile e inquietante. La protagonista è convinta di aver finalmente conquistato la vita che desiderava: una casa accogliente, una famiglia felice e un futuro sereno costruito con sacrificio. Ma l'equilibrio si incrina quando entra in contatto con i nuovi vicini, in particolare con l'enigmatica signora Lowell, che sembra nascondere più di quanto mostri. Tra sguardi gelidi, presenze sospette e un'atmosfera sempre più carica di tensione, il dubbio si insinua lentamente: mentre anche il comportamento del marito diventa inspiegabile, la certezza di essere al sicuro svanisce. Perché, in quel luogo che dovrebbe rappresentare un nuovo inizio, i segreti non sono affatto scomparsi… e potrebbero essere più vicini di quanto sembri.

▪️Non mentire
Oscuro, claustrofobico e carico di tensione psicologica: Non mentire (Newton Compton, 2025) trascina lettrici e lettori in un thriller dove ogni verità sembra nascondere un inganno. Tricia ed Ethan, alla ricerca della casa perfetta, restano bloccati in un remoto maniero durante una violenta tempesta invernale. Quella che doveva essere una semplice visita si trasforma presto in un incubo, quando Tricia scopre una stanza segreta contenente le registrazioni delle sedute di una psichiatra misteriosamente scomparsa anni prima. Ascoltando una dopo l'altra quelle voci, emergono segreti inquietanti e una rete di bugie sempre più fitta, che la spingono a scavare oltre ogni limite: ma più si avvicina alla verità, più il pericolo diventa reale. Con un ritmo serrato e un'atmosfera opprimente, Freida McFadden costruisce una storia fatta di suspense, rivelazioni sconvolgenti e colpi di scena, dove la domanda non è solo cosa sia successo, ma se sia davvero il caso di scoprirlo.

▪️L'insegnante
L'insegnante (Newton Compton, 2025) è un thriller psicologico che scava nelle zone d'ombra della verità e della percezione. Eve conduce una vita all'apparenza perfetta, divisa tra il marito Nate e il suo lavoro di insegnante di matematica: dietro la routine quotidiana si nasconde però un'inquietudine crescente, legata a uno scandalo che ha sconvolto la scuola l'anno precedente. Al centro di tutto c'è Addie, una studentessa su cui circolano voci inquietanti: manipolatrice, bugiarda, pericolosa. O almeno, è così che la descrivono. Eve, però, è convinta che la realtà sia molto più complessa e che dietro quella facciata si nascondano verità ancora più oscure. Attraverso un gioco sottile di prospettive e menzogne, in questo libro Freida McFadden costruisce una storia carica di tensione, dove ogni personaggio sembra avere qualcosa da nascondere.

▪️L'inquilina
Tra paranoia domestica e tensione crescente, L'inquilina (Newton Compton, 2026) è l'ultimo libro dell'autrice bestseller Freida McFadden. Blake Porter sembra avere tutto sotto controllo: carriera in ascesa, una nuova casa e un futuro con la fidanzata Krista. Ma un'accusa improvvisa e ingiusta lo fa precipitare nel baratro, lasciandolo senza lavoro e con una reputazione distrutta. Con il mutuo da pagare e nessuna via d'uscita, accettare Whitney come inquilina appare la soluzione ideale. Affascinante, gentile, perfetta… forse fin troppo. Ben presto, però, l'atmosfera cambia. I vicini si comportano in modo inquietante, strani rumori disturbano le notti e un odore inspiegabile sembra impregnare ogni stanza. Mentre la tensione cresce, Blake inizia a sospettare che qualcuno stia giocando con lui e che i suoi segreti più oscuri siano in pericolo. Con il suo stile serrato e ricco di colpi di scena, McFadden costruisce un incubo domestico dove nulla è come sembra e da cui potrebbe essere impossibile fuggire.

sabato 25 aprile 2026

[RECENSIONE] Stefania Auci: L'alba dei Leoni


Stefania Auci: L'alba dei Leoni. La saga dei Florio, vol. 3 (Prequel)

Formato: Kindle (1.4 MB)
Pagine: 505
Editore: Casa Editrice Nord (13 gennaio 2026)
ASIN: B0G33MN2W5
ISBN-13: 9788842938361

Data di acquisto: 20 aprile 2026
Letto dal 20 al 25 aprile 2026

▪️Sinossi
1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all'amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull'orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un'eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un'isola dove ci sono soldi e potere…
Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine.
E questo è l'inizio. Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.

▪️L'incipit del libro
Buio.
Se apre gli occhi, vede solo ombre fluttuanti. Al di là di esse, un mondo rovesciato.
Non può gridare; qualcosa - uno straccio, forse - gli chiude la bocca. Gli manca il respiro: ha la testa in un sacco, stretto al collo quanto basta perché non scivoli via. Le mani sono bloccate dietro la schiena da una corda che affonda nella carne. Quasi non sente più le dita. Sotto di sé, un corpo caldo, grosso, dall'odore rancido, che avanza, oscillando. Un cavallo? Un asino?
Muove freneticamente la testa, geme, singhiozza.
«Zittu!» Un colpo lo costringe a tacere. Dolore. Angoscia. Paura.
Ansima. Sta per morire, lo sente.
Mamma.
Il suo corpo non gli appartiene più, il buio lo confonde, il panico tradisce i sensi. Tiene le palpebre strette, perché vuole immaginare la luce, afferrare quell'idea per scaldarsi il cuore e ricordare la sua casa, la sua famiglia.
Singhiozza piano. In quel momento, senza peso e senza tempo, non sa nulla, non sa neppure se è ancora vivo, se quelli sono i suoi ultimi istanti prima che l'anima si stacchi dal corpo. Oppure se la sua carne sofferente si ostina a tenerlo incatenato alla vita.
Niente. Non è più sicuro di niente.

▪️La mia (brevissima) recensione
"Forse è vero che il destino esiste, e ride delle nostre scelte, e ci porta dove vuole lui, come fa il vento con le foglie secche, pensa. Forse davvero siamo degli illusi che pensano di essere padroni della vita quando non possediamo nulla di più del nostro respiro".
L'alba dei Leoni è il bellissimo prequel dell'altrettanto bellissima saga incentrata sulla famiglia Florio. Una ricostruzione che, seppur romanzata, è assolutamente ben documentata dal punto di vista storico ed attendibile.
Stefania Auci, quindi, ci fa tornare indietro nel tempo e ci porta direttamente all'alba dei tempi della famiglia Florio e, contemporaneamente, ci immerge nella Bagnara Calabra della seconda metà del 1700 costretta a fare i conti con l'estrema povertà, il brigantaggio, l'ordine sociale immutabile nel tempo e, soprattutto, il terremoto che, nel 1783, segna irrimediabilmente il destino di tutti i protagonisti del libro.
Romanzo corale, lo avrete certamente capito, che è riuscito far percepire l'asperità del paesaggio e la dura realtà quotidiana del tempo. La narrazione è fluida, rispettosa della "parte tragica" inerente il terremoto e molto intensa nella parte che riguarda i conflitti padre-figli. La scrittura, diversamente dai due volumi precedenti, è stata molto più riflessiva e passionale.
📌 Voto: 🎖️🎖️🎖️🎖️🎖️ (5 su 5)

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Leggi anche:

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 13 al 19 aprile 2026 (Fonte: Tuttolibri del 25 aprile 2026):

1. Stefania Andreoli - Un'ottima famiglia
2. Giuseppe Conte - Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia
3. Alessandro Robecchi - Omicidi Srl
4. Enrico Galiano - Il cuore non va a dormire
5. Niccolò Ammaniti - Il custode
6. Pera Toons - Il gioco delle risate
7. A.V. - Kpop Demon Hunters. Per i fan! Libro ufficiale
8. Han Kang - La scatola delle lacrime
9. Freida McFadden - L'inquilina
10. Gianrico Carofiglio - Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza

martedì 21 aprile 2026

[RECENSIONE] Aldo Cazzullo: Francesco. Il primo italiano


Aldo Cazzullo: Francesco. Il primo italiano

Formato: Kindle (744 KB)
Pagine: 267
Editore: HarperCollins Italia (16 settembre 2025)
ASIN: B0F7L6HQJ4
ISBN-13: 9788830595873

Data di acquisto: 15 aprile 2026
Letto dal 17 al 20 aprile 2026

▪️Sinossi
"Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a san Francesco, per l'umanità potrebbe essere l'ultimo.”
Comincia così il nuovo libro di Aldo Cazzullo: Francesco. Il primo italiano.
Dopo lo straordinario successo del libro sulla Bibbia, l'autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneità. Francesco è il primo italiano perché è fondamentale nel costruire l'identità italiana. Perché scrive la prima, splendida poesia in italiano: il Cantico delle Creature. Perché percorre l'Italia, dalle grandi città alla campagna, e inventa il presepe. E perché esprime il meglio (l'amore per il prossimo, il rispetto per tutte le creature, la cortesia, il buon umore) dell'animo degli italiani.
Cazzullo racconta la vita straordinaria di Francesco, la giovinezza piena di ideali cavallereschi, la rottura con il padre, la spoliazione, l'incontro con il Papa, fino al grande mistero: le stimmate. Miracolo che fa di lui il nuovo Gesù? O un modo inventato dalla Chiesa per relegarlo nel cielo e allontanarlo dalla terra? Lavorando direttamente sulle fonti medievali (a cominciare dalla prima biografia del santo, quella di Tommaso da Celano, condannata al rogo) e sugli studi più recenti di Jacques Le Goff e Chiara Frugoni, l'autore traccia anche la storia del francescanesimo attraverso i personaggi ispirati dal santo (sant'Antonio, Giotto, Dante, Cristoforo Colombo, padre Pio) fino al primo Papa chiamato Francesco.

▪️L'incipit del libro
Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni.
Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco.
Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a san Francesco, se non seguiremo il suo amore per la natura e il suo rispetto per la dignità umana, potrebbe essere l'ultimo.
La storia di Gesù è nota. La raccontano i Vangeli, peraltro non così letti come crediamo che siano.
La storia di Buddha è stata narrata in molti testi e scolpita nella pietra di Borobudur, sull'isola di Giava. Borobudur è un tempio alto come una montagna: forse il luogo che più mi ha colpito al mondo, insieme con gli splendidi affreschi di Cimabue e del suo allievo Giotto nella basilica di San Francesco ad Assisi. La grande differenza è che ad Assisi c'è il vero volto di Francesco, il ritratto che vedete sulla copertina di questo libro. E c'è il suo corpo: nascosto, ritrovato, venerato. A Borobudur non c'è il corpo di Buddha, che fu arso sulla pira funebre. E vengono raccontate non una, ma molte storie: perché Buddha non è uno solo, così come il nostro tempo, il nostro mondo non è l'unico. Secondo il buddhismo, molti mondi si sono succeduti e si succederanno; e ognuno ha avuto il proprio Buddha.
Il Buddha "storico", quello del nostro tempo, era un principe. Si chiamava Siddharta Gautama, era figlio di un sovrano che regnava sull'attuale Nepal, alle pendici dell'Himalaya. E la sua storia ha sorprendenti punti di contatto - oltre a ovvie differenze - con quella di Francesco.

▪️La mia (brevissima) recensione
"La Chiesa, fino a Francesco, aveva insegnato agli uomini a essere umili perché si rendessero conto di quanto fossero cattivi. Francesco fu il primo, dopo Gesù, a insegnare agli uomini a essere umili perché potessero accorgersi di quanto fossero buoni. La povertà, l'amore, il rispetto degli altri, la sintonia con il creato, il considerare ogni creatura come sorella non sono atti contrari alla nostra natura; al contrario, le appartengono. Sono cose umane".
Parto subito da un presupposto: dopo averli letti entrambi, si può benissimo affermare che questo saggio di Aldo Cazzullo è decisamente più "abbordabile" rispetto all'analogo saggio di Alessandro Barbero. E più avanti vi spiego perché…
In Francesco. Il primo italiano, Aldo Cazzullo ha saputo miscelare molto bene la biografia del santo (immergendola anche nel contesto storico dell'epoca) con il lato mistico-religioso e la cultura "francescana". Alla fine, quindi, ecco emergere sia la guida spirituale, che il primo personaggio in grado di dare voce alla nascente idea di "Italia": San Francesco, giusto per fare un esempio, ha scritto il suo Cantico delle Creature in volgare e non, come era consuetudine in quel periodo, in latino; in questo modo ha piantato i primi semi della nostra cultura letteraria.
Altro punto di forza del libro è il fatto che, pur trattando di un uomo vissuto 800 anni fa, riesce a far emergere un ideale etico-sociale assolutamente attuabile nell'assurdo periodo storico che stiamo attraversando. Ecco, perciò, un Francesco giovane ribelle verso il padre e le consuetudini del tempo, che sceglie la povertà come libertà e che, fattore non secondario, riesce a parlare con semplicità con i potenti del suo tempo (il Papa ed il Sultano su tutti).
Un libro, quindi, profondo e coinvolgente per ritrovare la nostra identità tramite la bellezza del Creato.
Ah, dicevo delle differenze tra il libro di Barbero e questo di Cazzullo. Ebbene:
- Barbero ha fatto più che altro una sorta di revisione storico-critica (molto approfondita lo ammetto ma, alla lunga, abbastante spossante), Cazzullo si è limitato a "celebrare" il Santo ed a immergerlo nella cultura italiana (Giotto, Dante, ecc.);
- Barbero ci ha "presentato" un Francesco incoerente e duro; Cazzullo lo ha mostrato come… italiano;
- Barbero ha usato un taglio storico ed accademico; Cazzullo un taglio quasi tutto narrativo e divulgativo.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)