Jordan Harper: L'ultimo re di California
Titolo originale: The Last King of California
Formato: Kindle (1.3 MB)
Pagine: 288
Editore: Neri Pozza (17 ottobre 2025)
ASIN: B0FTMLJM9F
ISBN-13: 9788854533707
Data di acquisto: 26 giugno 2026
Letto dal 26 al 29 giugno 2026
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Sinossi
Deserto californiano, oggi. Luke Crosswhite, diciannove anni, è scappato dal
suo appartamento-caverna di Colorado Springs gettando vestiti, libri e pentole
alla rinfusa nel bagagliaio e lasciandosi dietro l'università e due mesi di
affitto da pagare. Un viaggio di sedici ore attraverso l'America per tornare a
casa, e casa è Devore, uno scabro paese californiano annidato nei canyon del
Cajon Pass da cui Luke manca da dodici anni. Un posto che brucia sempre, anche
quando non c'è un incendio. Casa è anche il Combine, la gang criminale che è
l'altra famiglia di suo padre Big Bobby, un uomo a cui basta sedersi su una
sedia perché diventi un trono. Con un cuore di inchiostro tatuato sul cuore
vero, e il motto Il sangue è amore, il Combine spadroneggia su quelle
terre di rottami, violenza e droga. Eppure, nonostante Big Bobby sia il re,
cosa che farebbe di suo figlio un principe, Luke a Devore è un fantasma. Dopo
quello che è successo all'Arrowhead Lanes Bowling dodici anni prima, non c'è
più posto per lui nella famiglia. Ma quando una gang rivale uccide un uomo nel
deserto (il primo atto di una guerra per "rimettere ordine" nella California
del Sud) Luke sente che quella è l'occasione di diventare chi avrebbe sempre
dovuto essere. Come Amleto, si imbarca in un nuovo viaggio, di ferocia e di
vendetta, alla ricerca di un'identità che forse non è mai stata sua. Mentre,
sullo sfondo, la California in fiamme ricorda a tutti che i peccati si
scontano. Sempre.
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L'incipit del libro
Guardala, quella cicatrice di fumo che squarcia il ventre del cielo.
Seguila fino alla roulotte in fiamme sul terreno desertico. Il fumo che
ribolle nero come il vuoto, untuoso di particelle, fuoriesce dalla presa
d'aria che Troy Gullet ha praticato nel tetto in fibra di vetro alcuni anni
fa, durante un fallito tentativo di cucinare cristalli di meta. Falene di
braci grigio-arancio fluttuano sulle correnti di calore. Il fumo tossisce
scintille che finiscono a terra, luccicando per un attimo nella boscaglia
prima di spegnersi. È il breve e sempre più ridotto intervallo tra una
stagione degli incendi e l'altra in California, e niente prende fuoco. Per
ora.
Non si sente altro che il crepitio dell'incendio. Lo scricchiolio e lo
schiocco dei suoi denti, che masticano lentamente.
Gli uomini osservano appoggiati al pick-up, abbastanza vicini da farsi
lacrimare gli occhi per il calore. Continuano a guardare finché Beast è sicuro
che il lavoro è fatto.
Beast Daniels è appena riemerso alla luce del sole dopo dieci anni chiuso in
cella a Calipatria - è uscito così da poco che ha ancora in tasca i quattro
soldi che ti danno al rilascio. Tutto in lui è brutale e rude, persino il suo
addome è un roccioso rilievo che tende la T-shirt. Sul bicipite sinistro
spiccano quattro fulmini azzurri tatuati. Un fulmine per ogni omicidio.
Quando ha la certezza che il lavoro è fatto, Beast indica la colonna di fumo.
«Non gli capiterà più a 'sto pezzo di merda di arrivare così vicino al
paradiso».
Gli uomini ridono - meglio, fanno un rumore che somiglia a una risata. Negli
occhi di qualcuno c'è tutt'altro, e sono contenti che Beast guardi il fuoco e
non le loro facce. Mentre risalgono sul veicolo Beast si strofina il braccio
nel punto dove andrà il quinto fulmine, non appena avrà tempo.
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La mia recensione
"Il sangue è amore, mi ha detto. L'amore è il sangue che condividiamo.
L'amore ci rende fratelli e il tuo sangue è il sangue di Bobby e per questo
lui ti vuole bene, e il sangue che versiamo lo versiamo per amore dei nostri
fratelli. Sta tutto qui, in queste quattro parole, Luke, le parole di tuo
padre. Il sangue è amore. Mi segui?".
Mi sono appassionato a questo scrittore americano dopo aver letto, il mese
scorso,
Tutti sanno. E questo suo nuovo romanzo ha confermato quanto già pensassi di Jordan
Harper.
L'ultimo re di California è un grandissimo noir incentrato sulla
violenza, l'appartenenza, la famiglia ed il potere.
Il diciannovenne Luke Crosswhite di punta in bianco abbandona gli studi e fa
ritorno a Devore, sua città d'origine (in pieno deserto californiano ed in
balia del sole rovente e degli incendi implacabili), che non vedeva dalla sua
infanzia (venne portato via da uno zio dopo che il padre si era macchiato di
un efferato omicidio). Luke, alla ricerca di una sua "dimensione", crede di
trovarla nel "Combine", la piccola gang del padre tuttora in prigione.
In questo romanzo si parla moltissimo di fedeltà e spirito di rivalsa. Jordan
Harper scrive molto bene: sembra quasi di assistere ad un film con scene dal
forte impatto e senza filtri (ci troveremo violenza esplicita come non mai),
in grado di farci vedere la brutalità della lotta tra bande criminali. I
personaggi son tutti ottimamente caratterizzati: tutti tormentati e tutti
"magnificamente" crudeli.
E poi c'è lui: il deserto californiano. Che in questo libro è sempre presente:
un deserto che si veste da personaggio principale… un deserto simbolo anche di
assenza di valori e di sentimenti.
L'ultimo re di California, perciò, non è il classico thriller
"all'americana"; è, soprattutto un saggio sulla sete di potere, sulla
violenza, sulla famiglia e sul (tardivo) riscatto.
Mentre lo leggevo, mi son tornati in mente anche alcuni romanzi di altri
grandi autori statunitensi: Don Winslow, Cormac McCarthy e S.A. Cosby su
tutti. Winslow per come riesce a rappresentare la violenza ed il crimine
(leggetevi il suo bellissimo
Il potere del cane); McCarthy è il "pittore" della frontiera americana (procuratevi
Non è un paese per vecchi); Cosby per come sa descrivere le comunità rurali permeate di razzismo (come
non ricordare il suo magnifico
Legittima vendetta).
Ecco, Jordan Harper con "L'ultimo re di California" è la perfetta somma di
questi tre mostri sacri della letteratura americana: un romanzo che non cerca
soluzioni, ma lascia direttamente al lettore il compito di trovare la spinta
psicologica che porta a compiere l'atto violento.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)
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