"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]
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mercoledì 15 novembre 2023

[RECENSIONE] George R.R. Martin: Il gioco del trono. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 1


George R.R. Martin: Il gioco del trono. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 1

Il trono di spade (vol. 1)
Formato: copertina flessibile
Pagine: 425
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 9788804662136
Data di acquisto: 21 maggio 2019
Letto dal 24 al 30 maggio
"Ogni nobile Casa aveva un motto. Motti di famiglia, punti di riferimento, invocazioni di speranza. Frasi che parlavano di onore e gloria, promettevano lealtà e verità, giuravano fede e coraggio. Gli Stark erano diversi. L'inverno sta arrivando: questo era il loro motto. Strana gente, questi uomini del Nord".
In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord la Barriera, una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei, sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita o il sonno a chi ha la mala di incontrarli?

Il grande inverno (vol. 2)
Formato: copertina flessibile
Pagine: 437
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 9788804662129
Data di acquisto: 21 maggio 2019
Letto dal 30 maggio al 6 giugno 2019
"Quando si gioca al gioco del trono, o si vince o si muore. Non esistono terre di nessuno".
Nella terra dove le stagioni possono durare intere generazioni, divampa la guerra tra la bella e corrotta regina Cersei Lannister e i lord dei Sette Regni fedeli ai coraggiosi signori di Grande Inverno. Intanto, nelle grandi pianure orientali, la principessa Daenerys Targaryen, ultima discendente della dinastia del Drago, si prepara con i suoi poteri straordinari alla riconquista del regno dei suoi avi. Ma la vera minaccia sono gli Estranei che avanzano da nord, esseri misteriosi, per secoli ritenuti a torto frutto della fantasia. Odiano la vita, il fuoco, il calore, l'estate, perché essi sono la morte, il freddo, il ghiaccio e l'inverno. La fine dell'estate è vicina e solo un nuovo prodigio potrà squarciare le tenebre…


La mia recensione
Visto che entrambi i volumi formano un unico tomo (il primo: Il gioco del trono) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ne faccio un'unica recensione… e senza aver visto la serie televisiva "Il trono di spade".
Opera monumentale e colossale ma che, nonostante la complessità di argomenti e ambientazione, si lascia leggere con facilità… e il merito va anche ai capitoli brevi, con ognuno di essi "dedicato" ad un diverso personaggio, in modo da avere un diverso punto di vista. E a proposito dei (tanti) personaggi: non affezionatevi troppo a loro, perché sul più bello quello vi muore tra atroci sofferenze!
La storia in questi primi due volumi è davvero affascinante… Personaggi che sembrano buttati lì quasi a casaccio e poi dimenticati, alla fine ritornano come perni centrali per il prosieguo della storia. Ogni minimo dettaglio è fondamentale ed ogni frase può racchiudere risvolti inaspettati. Tuttavia, non aspettatevi un protagonista principale. Se il titolo della saga è Le cronache del ghiaccio e del fuoco vorrà pur dire qualcosa… ed infatti, i protagonisti non sono i protagonisti (scusate il gioco di parole), ma le cronache degli eventi. La scrittura di George Martin, inoltre, ha uno stile abbastanza interessante e molti già lo paragonano ad un Dickens dei giorni nostri. Francamente, non avendo letto nessun'altra sua opera, io non ho i mezzi per azzardare un paragone, ma di sicuro Martin è un grande affabulatore (detto in modo positivo).
Da quello che ho sin qui scritto è evidente che andrò avanti con la saga (ho già comprato i volumi 3 e 4) ed anzi, ve la consiglio caldamente.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

venerdì 17 aprile 2026

[RECENSIONE] George R.R. Martin: Il Cavaliere dei Sette Regni

George R.R. Martin: Il Cavaliere dei Sette Regni. Edizione illustrata

Titolo originale: A Knight of the Seven Kingdoms
Formato: Kindle (40.7 MB)
Pagine: 502
Editore: Mondadori (18 ottobre 2016)
ASIN: B01LX6UECZ
ISBN-13: 9788852076688

Data di acquisto: 13 aprile 2026
Letto dal 13 al 17 aprile 2026

▪️Sinossi
Nuova edizione illustrata con 160 tavole originali di Gary Gianni.
Westeros, novant'anni prima degli avvenimenti narrati nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Qui si muovono due nuovi grandi personaggi del pantheon di George R.R. Martin: Dunk, noto anche come ser Duncan l'Alto, cavaliere errante poco avvezzo agli intrighi di corte ma abile nella lotta e nobile di cuore, e il suo giovane scudiero Egg, un soprannome dietro cui si nasconde, all'insaputa del mondo, Aegon Targaryen, principe della Casa dei Draghi e destinato un giorno a sedersi sul Trono di Spade.
Alla morte del cavaliere di cui era scudiero, Dunk decide di prenderne le insegne e partecipare a un grande torneo che si svolgerà al Campo di Ashford. Sulla strada, in una locanda, incontra un ragazzino che afferma di essere orfano. Dopo un primo rifiuto, Dunk accetta di farne il suo scudiero: è il primo momento del sodalizio di una straordinaria coppia di eroi. Dal Giudizio dei Sette (una competizione in cui due gruppi di sette cavalieri si sfidano senza esclusione di colpi), passando per una storia di intrighi e tradimenti sull'Altopiano, fino alla misteriosa sparizione di un uovo di drago, Dunk ed Egg affrontano incredibili avventure attraversando i Sette Regni di Westeros dall'uno all'altro dei punti cardinali.
Le loro gesta hanno luogo in un mondo più sereno rispetto a quello descritto nelle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, un mondo sfarzoso fatto di tornei, donne e cavalieri, in cui non mancano complotti e macchinazioni ma in cui c'è posto anche per un innocente eroismo. Eppure dietro lo splendore si mettono già in moto gli eventi che porteranno alla guerra e alla distruzione.
Il Cavaliere dei Sette Regni è un libro che si legge indipendentemente dalla saga, ma che al tempo stesso è a lei indissolubilmente legato, come un imperdibile prequel. Gli appassionati non mancheranno di trovare numerosi riferimenti (tra cui un cameo dell'infido Walder Frey bambino) che illumineranno le pagine già note delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Un nuovo meraviglioso tassello nel grandissimo affresco epico costruito da George R.R. Martin, maestro indiscusso del fantasy contemporaneo.

▪️L'incipit del libro
Le piogge primaverili avevano ammorbidito il terreno e Dunk non ebbe problemi a scavare la fossa. Scelse un punto sul versante occidentale della collina, per il vecchio che aveva sempre amato i tramonti. «Un altro giorno se n'è andato» diceva di solito con un sospiro «e chissà che cosa ci riserverà il domani, eh, Dunk?».
Be', un domani aveva portato loro la pioggia che li aveva inzuppati fino alle ossa, il giorno successivo raffiche di vento umido e quello dopo ancora un brusco abbassamento della temperatura. Il quarto giorno il vecchio era troppo debole per montare in sella. E ora se n'era andato. Solo pochi giorni prima, mentre cavalcavano, aveva intonato la vecchia canzone del cavaliere che va a Città del Gabbiano per vedere una bella fanciulla, però cambiando il nome della città. «Vado ad Ashford per vedere la bella pulzella, ehi-oh, ehi-oh.» Quel verso risuonava tristemente nella testa di Dunk mentre scavava.

▪️La mia recensione
"Tra tutti, l'unico vero cavaliere è quello errante, Dunk - gli aveva detto il vecchio, molto tempo prima -. Gli altri servono i lord che li mantengono o dai quali hanno ricevuto la terra, invece noi scegliamo i signori da servire, uomini nelle cui cause crediamo. Tutti i cavalieri prestano giuramento di protezione verso il debole e l'innocente, ma noi siamo forse quelli che mantengono meglio quel voto".
Per chi ha amato Le Cronache del ghiaccio e del fuoco (Il Trono di Spade o Game of Thrones, chiamatelo come preferite) questa lettura è quasi una tappa obbligata per meglio comprendere quegli avvenimenti.
Il cavaliere dei Sette Regni, infatti, è una raccolta di tre racconti che si collocano pressappoco novant'anni prima degli eventi delle Cronache. Inoltre, ha un tono più leggerino (in alcuni punti è anche divertente) ma, per quanto mi riguarda, è decisamente più movimentato.
I due protagonisti (il cavaliere errante Ser Duncan l'Alto ed Egg il suo piccolo scudiero… ma scopriremo ben presto chi si cela dietro questo nomignolo) costituiscono l'elemento che da forza a tutto il libro. Il loro rapporto, fatto di reciproca fedeltà e correttezza, ed il loro sarcasmo (vera e propria satira contro il potere) spiccano in un mondo fatto di politica esasperata, tornei, alleanze effimere, cospirazioni e tradimenti a più non posso.
I tre racconti son storie indipendenti ma, allo stesso tempo, interconnesse le une alle altre. Se volete leggere questo libro, non c'è alcun bisogno di aver letto le Cronache; allo stesso tempo, è innegabile che la lettura di questo libro-prequel  arricchisce di molto quella delle Cronache: nelle Cronache non mancano i riferimenti al Cavaliere; viceversa, nel Cavaliere, si gettano già i primi semi per tutto ciò che avverrà nelle Cronache. Piccola nota a margine: qui fa la sua prima apparizione un infante (ma già antipatico!) Walder Frey.
Perciò, chi vorrebbe ritrovare lo stesso tono epico delle Cronache, questa volta potrebbe restare un po' deluso: qui, come detto, è tutto più semplice e meno ambizioso (non ci sono grandi battaglie, draghi, magia, Estranei, giganti, ecc.). Tutt'al più, attraverso le peripezie di Egg avremo la possibilità di approfondire la politica dei Targaryen, le prime crepe all'interno di questa grande casata ed i rancori mai sopiti dei Blackfyre verso di loro.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

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Leggi anche:

martedì 28 novembre 2023

[RECENSIONE] George R.R. Martin: Fuoco e sangue. House of the Dragon


George R.R. Martin: Fuoco e sangue. House of the Dragon

Titolo originale: Fire & Blood
Formato: Kindle (2075 KB)
Pagine: 850
Editore: Mondadori (20 novembre 2018)
ASIN: B07JW9ZTK7

Data di acquisto: 26 agosto 2022
Letto dal 15 al 27 novembre 2023

Sinossi
L'emozionante storia dei Targaryen prende vita in questa opera magistrale dall'autore de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, che ha ispirato la serie HBO "Game of Thrones".
Secoli prima degli eventi de Il Trono di Spade, Casa Targaryen, l'unica famiglia di signori dei draghi a sopravvivere al Disastro di Valyria, si stabilì a Roccia del Drago. Con Fuoco e Sangue ha così inizio la loro storia sotto il leggendario Aegon il Conquistatore, creatore del Trono di Spade, per proseguire narrando le generazioni di Targaryen che hanno combattuto per difendere quell'iconico scranno, fino alla guerra civile che quasi dilaniò per sempre la loro dinastia.
In questo avvincente primo volume della loro storia, narrata dalla penna di un antico maestro della Cittadella, finalmente i frammenti e gli accenni che riecheggiavano nel ciclo epico del Trono di Spade sono svelati in tutta l'ampiezza di un portentoso affresco: com'è stato forgiato il Trono di Spade? Perché era così micidiale visitare Valyria dopo il Disastro? Quali sono stati i peggiori crimini di Maegor il Crudele? Cosa scoprì Alysanne la Buona recandosi alla Barriera? Che cosa è veramente successo durante la Danza dei Draghi? Sono solo alcune delle domande cui viene data risposta in questa cronaca fondamentale del continente occidentale.
Finalmente anche il grande mondo fantasy di George R.R. Martin ha il suo "legendarium", un compendio inesauribile di episodi e dettagli che riecheggia Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien e Storia della decadenza e caduta dell'Impero Romano di Gibbon, un banchetto fastoso per tutti gli appassionati e un potente specchio delle grandezze e miserie della natura umana, nei bassifondi della carestia o assisa su un trono, nel fango d'una battaglia o sul dorso d'un drago.

L'incipit del libro
I maestri della Cittadella che custodiscono le storie del continente occidentale hanno guardato alla Conquista di Aegon come al loro punto di riferimento negli ultimi trecento anni. Nascite, morti, battaglie e altri eventi sono datati DC (dopo la Conquista) o PC (prima della Conquista).
I veri accademici sanno che tale datazione è tutt'altro che precisa. La conquista dei Sette Regni da parte di Aegon Targaryen non avvenne in un sol giorno. Più di due anni trascorsero fra la discesa di Aegon e la sua incoronazione a Vecchia Città… e persino allora la Conquista rimase incompleta, dal momento che Dorne restava in aperta rivolta. Sporadici tentativi di annettere i dorniani proseguirono per tutto il regno di Aegon e per gran parte di quello dei suoi figli, rendendo impossibile fissare una precisa data conclusiva per la Guerra di Conquista.
Persino la data d'inizio è materia alquanto fraintesa. Molti presumono, erroneamente, che il regno di re Aegon I Targaryen abbia avuto inizio il giorno in cui approdò alla foce del Fiume delle Rapide Nere, ai piedi delle tre colline dove sarebbe poi sorta Approdo del Re. Non fu così. Il giorno dell'approdo di Aegon fu celebrato da re e discendenti, ma il sovrano stesso datava l'inizio effettivo del suo regno dal giorno in cui fu incoronato e consacrato con l'olio nel Tempio Stellato di Vecchia Città dall'Alto Septon del Credo. Tale incoronazione avvenne due anni dopo l'approdo di Aegon, quando tutte e tre le battaglie principali della Guerra di Conquista erano state combattute e vinte. Si capisce dunque come gran parte dell'effettiva conquista di Aegon si svolse a partire dal 2-1 PC, prima della Conquista.


La mia recensione
"Il gioco del trono può conoscere svolte davvero bizzarre".
Fuoco e sangue rappresenta un po' la Bibbia delle Cronache del ghiaccio e del fuoco (da cui, successivamente, sarà tratta la serie TV "Il trono di Spade").
Ho adorato questo libro: è scritto non come un romanzo, ma come se fosse una cronaca degli eventi storici della dinastia dei Targaryen (ad opera dall'arcimaestro Gyldayn della Cittadella di Vecchia Città): quindi ci troveremo di fronte ad una lunga (lunghissima) sfilza di nomi, date, salti temporali e dettagli a non finire.
George Martin è stato impareggiabile nel costruire un mondo inventato ma realistico allo stesso tempo, fortissimamente ispirato all'Europa del Medioevo. In questo libro, infatti, ci troveremo di tutto: storia ed eventi, geografia, casate e dinastie.
Lettura interessante e con tantissimi spunti di riflessione, che io consiglio agli amanti del genere ed a tutti coloro che hanno seguito le due serie TV (sia "Il Trono di Spade" che "House of the Dragon").
Fattore non secondario: non dimenticate che la serie di libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco è un'opera incompleta: forse (prima o poi) leggeremo Wind of winter (così si dovrebbe chiamare il prossimo volume), ma temo mai il finale vero e proprio di tutta la saga. La butto lì? Se Martin riesce nell'intento di finirla potrà essere paragonato al grande Tolkien. Chissà…
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

lunedì 27 novembre 2023

[RECENSIONE] George R. R. Martin: Il banchetto dei corvi. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 4


George R. R. Martin: Il banchetto dei corvi. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 4

Il dominio della Regina (vol. 8)
Titolo originale: A Feast for Crows
Formato: copertina flessibile
Pagine: 472 pagine
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662068
Data di acquisto: 19 maggio 2020
Letto dall'8 al 22 settembre 2020
"Più si dà a un Re, più lui vorrà. Stiamo camminando su un ponte di ghiaccio sospeso su un precipizio. Compiacere un Re è già difficile, compiacerne due è pressoché impossibile".
La Guerra dei Cinque Re è finalmente vicina alla conclusione: la Casa Lannister e i suoi alleati appaiono vincitori. Eppure, nei Sette Regni, qualcosa ancora si agita… Mentre corvi in forma umana si raccolgono per un festino di ceneri, nuovi, temerari complotti vengono orditi e nuove, pericolose alleanze prendono forma. In tutto questo, volti sorprendenti (alcuni noti, altri imprevedibili) emergono dalla sinistra penombra delle lotte e del caos appena conclusi, per affrontare le sfide a venire. Nobili e comunardi, soldati e stregoni, assassini e profeti, si alleano per mettere in gioco il loro fato… e la loro vita.

L'ombra della profezia (vol. 9)
Titolo originale: A Feast for Crows
Formato: copertina flessibile
Pagine: 463
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662051
Data di acquisto: 19 maggio 2020
Letto dal 23 settembre al 6 ottobre 2020
"Noi tremiamo in bilico su profezie semidimenticate, di meraviglie e terrori che nessun vivente può sperare di comprendere".
In spettrali campi di battaglia e tetre fortezze in rovina, fra città tramutate in cimiteri e terre ridotte a ossari, la spaventosa guerra dei cinque re volge ormai al termine. Eppure, in questa apparentemente consolidata "pace del re", nuove, inattese forze sono pronte a sferrare attacchi cruenti. Guidati dal famigerato re Occhio-di-corvo, gli uomini di ferro, eredi di un culto guerriero dimenticato da secoli, si sono lanciati all'invasione del sudovest del reame, costringendo la regina Cersei e il Trono di spade ad affrontare una nuova, inattesa prova di forza. E dalle brume di una memoria lasciata troppo a lungo sepolta, un'antica, sinistra profezia potrebbe minacciare la stessa regina. Non sembra esistere una fine al banchetto dei corvi. E, forse, l'ora del destino sta per scoccare perfino per le prede più inattaccabili.


La mia recensione
Visto che i volumi 8 e 9 formano un unico tomo (il quarto: Il banchetto dei corvi) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ne faccio un'unica recensione… e, per il momento, senza aver visto la serie televisiva "Il trono di spade".
Questo tomo, per quanto mi riguarda, è il meno riuscito della saga sin qui pubblicata. Coinvolgente ma non avvincente come i precedenti e, per giunta, pieno di troppi tempi morti… In pratica, archiviata la guerra del Tridente in questo tomo non succede niente di niente.
Da segnalare che alcune figure di secondo piano dei precedenti tomi adesso si ritagliano un posto tutto per loro, alcuni dei vecchi personaggi sono letteralmente spariti nel nulla (Daenerys Targaryen, Tyrion Lannister e Sansa Stark su tutti) ed uno creduto morto sgozzato durante le Nozze Rosse ricompare come se nulla fosse (evito di dire il nome, per non rovinarvi la lettura). Per non parlare, infine, delle troppe questioni lasciate in sospeso… perciò, ci toccherà andare avanti con i prossimi tomi!
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

giovedì 7 dicembre 2023

[RECENSIONE] George R. R. Martin: Una danza con i draghi. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 5


George R. R. Martin: Una danza con i draghi. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 5

I guerrieri del ghiaccio (vol. 10)
Titolo originale: A Dance with Dragons
Formato: copertina flessibile
Pagine: 444
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662044
Data di acquisto: 22 maggio 2021
Letto dal 7 al 28 ottobre 2021
"Con l'oro puoi comprare un uomo, ma solo il sangue e l'acciaio lo renderanno fedele".
La tanto enfatizzata "vittoria" del leone di Lannister, che si è compiuta nell'Ombra della Profezia, lascia dietro di sé un'interminabile scia di sangue. All'improvviso l'intera struttura di potere della dinastia dell'oro di Castel Granito sembra crollare dalle fondamenta. Sepolto l'infame lord Tywin, assassinato dal proprio figlio nano, finita in catene la regina Cersei nelle segrete del rinato Credo dei Sette Dèi, seduto il piccolo Re Tommen su un trono di lame pronte a ucciderlo, il destino dell'intero continente occidentale è di nuovo in bilico. Sulla remota Barriera di ghiaccio, estrema difesa nord del reame contro nemici terribili e soprannaturali che calano dal gelo degli eoni, il temerario Jon Snow è costretto a consolidare a fil di spada il suo rango di lord comandante dei Guardiani della notte. Al di là del mare Stretto, mentre l'intrepida giovane regina Daenerys Targaryen continua a difendere il proprio dominio contro orde di nemici antichi e nuovi, dalle ombre del passato riemerge il furore fiammeggiante della sua stessa nobile casa. In fuga verso le città libere, risucchiato suo malgrado in un complotto che ha dell'inconcepibile, Tyrion Lannister, l'astuto Folletto regicida e parricida che tutti sembrano volere morto, potrebbe in realtà essere la chiave di volta della restaurazione della mai realmente estinta dinastia del Drago. Lanciato in una pericolosissima ricerca lungo un fiume tanto leggendario quanto letale, Tyrion è costretto ad affrontare avversari inaspettati…

I fuochi di Valyria (vol. 11)
Titolo originale: A Dance with Dragons
Formato: copertina flessibile
Pagine: 436
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662037
Data di acquisto: 22 maggio 2021
Letto dal 28 ottobre al 9 novembre 2021
"La stregoneria è come una spada senza impugnatura, non c'è modo sicuro di brandirla".
Nella sanguinaria epopea della guerra dei Cinque re, Stannis Baratheon è impegnato in un'estenuante marcia nel gelo contro il traditore lord Bolton, mentre un inquietante vuoto di potere circonda il Trono di Spade a causa della prigionia di Cersei Lannister, ancora presa negli artigli di un risorto fanatismo religioso. Mai prima d'ora il continente occidentale è stato tanto duramente devastato e mortalmente indebolito, così da diventare facile terra di conquista da parte di nemici vicini e lontani. Nelle Isole di Ferro, il sinistro Euron Occhio di Corvo si prepara a lanciare una nuova invasione dal mare, mentre a Dorne, la marca più meridionale del reame, un principe solo all'apparenza in declino ordisce una cospirazione volta a un nuovo, imprevedibile ritorno dell'antica dinastia. Oltre il Mare Stretto, Daenerys Targaryen, orgogliosa e coraggiosa regina dei draghi, si piega a un subdolo matrimonio di convenienza nel nome di una pace incerta, senza con questo rinunciare al suo sogno di tornare sul trono che fu di Aegon il Conquistatore. Finito suo malgrado nelle mani lorde di sangue degli schiavisti di Yunkai, città nemica giurata di Daenerys, l'indistruttibile nano Tyrion Lannister è costretto a giocare il tutto per tutto per sopravvivere a un assedio disastroso. Nel frattempo, all'ombra della titanica Barriera di ghiaccio nell'estremo Nord del reame, il giovane Jon Snow, coraggioso lord comandante dei Guardiani della notte, concepisce una temeraria strategia…

La danza dei draghi (vol. 12)
Titolo originale: A Dance with Dragons
Formato: copertina flessibile
Pagine: 446
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662020
Data di acquisto: 22 maggio 2021
Letto dal 9 al 19 novembre 2021
"Una sola terra, un solo Dio, un solo re".
Non c'è fine alla guerra dei cinque re: alimentato dall'infinita sete di potere di troppi condottieri e pretendenti, un insensato bagno di sangue continua a sconvolgere il cuore dei Sette Regni. Nel remoto nord, alla Barriera ormai travolta dalla furia dell'inverno, il giovane Jon Snow è costretto a compiere una scelta tanto temeraria quanto estrema. Una scelta che susciterà le ire dei suoi stessi confratelli e che potrebbe costargli molto più del rango di lord comandante dei Guardiani della notte. Ad Approdo del Re, nonostante il suo potere sia ormai disgregato, l'arrogante regina Cersei Lannister riconquista la libertà dalle segrete di una fanatica setta religiosa al prezzo di una pena infamante e ripugnante. Nel mare stretto, Victarion Greyjoy, brutale e sanguinario ammiraglio della Flotta di Ferro, sta facendo rotta verso la Baia degli Schiavisti per conquistare la mano di Daenerys Targaryen, Madre dei Draghi. Ma Victarion non è il solo a desiderare di occupare il trono di spade al fianco di Daenerys. Nella città di Meereen, tuttora sotto assedio, mentre il valoroso Barristan Selmy deve ordire un complotto contro l'ambiguo re Hizdahr, un principe dorniano ossessionato dalla furia dei draghi si lancia in un'impresa destinata a rivelarsi suicida. E tra le linee dell'assedio yunkai, Tyrion Lannister, l'immarcescibile Folletto, studia una strategia per creare una nuova, inaspettata forza d'invasione con la quale riconquistare i Sette Regni.


La mia (brevissima) recensione
Visto che i volumi 10, 11 e 12 formano un unico tomo (il quinto: Una danza con i draghi) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ne faccio un'unica recensione… e, per il momento, senza aver visto la serie televisiva "Il trono di spade".
E, finalmente, sono arrivato alla fine delle "Cronache"… ora c'è solo da sperare che George R.R. Martin si decida, una volta per tutte, a pubblicare il sesto tomo (e si parla già di un settimo… staremo a vedere).
Che dire…? È una serie che, tranne che per quest'ultimo tomo (che io ritengo molto dispersivo e prolisso), mi ha molto appassionato. Altra cosa che ho apprezzato, è stata la massiccia presenza delle casate e delle rispettive genealogie familiari.
Martin, inoltre, ha dimostrato un'incredibile accuratezza nelle descrizioni, per non parlare delle scene più crude… descritte così come devono essere descritte, senza tanti giri di parole o "delicatezze" di sorta. Magistrale anche il fatto che riesca a tenere le fila di tutta una marea di personaggi (anche troppi, per la verità): ognuno ha il suo carattere ben delineato ed una sua evoluzione. Notevole anche i cambi dei punti di vista fra "buoni e cattivi", perché nessuno è mai completamente buono o mai completamente cattivo.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

sabato 18 novembre 2023

[RECENSIONE] George R. R. Martin: Lo scontro dei re. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 2


George R. R. Martin: Lo scontro dei re. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 2

Il regno dei lupi (vol. 3)
Titolo originale: A Clash of Kings
Formato: copertina flessibile
Pagine: 505
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 9788804662112
Data di acquisto: 30 maggio 2019
Letto dal 15 al 26 luglio 2019
"Gli dèi creano i nostri corpi e anche le nostre anime, non è forse così? Ci danno la voce, perché noi si possa venerarli con il canto. Ci danno le mani, perché noi si possa erigere loro i templi. Ci danno il desiderio, perché noi si possa goderne e in questo modo onorarli".
Nel cielo dei Sette Regni, travolti da una guerra devastatrice, appare una cometa dal sinistro colore rosso sangue. È forse questo un ennesimo segno di nuovi disastri a venire? Tutto sembrerebbe confermarlo. L'estate dell'abbondanza, durata dieci anni, sta per concludersi e sono ben quattro, ora, i condottieri che si contendono il Trono di Spade, in aperta guerra gli uni contro gli altri: il giovane e malefico Joffrey Baratheon, Robby Stark, i fratelli Stanlis e Rennly Baratheon e l'orgogliosa principessa Daenerys Targaryen, per la quale, forse, la cometa di sangue non è un presagio di tragedia ma un araldo di riscossa.

La regina dei draghi (vol. 4)
Titolo originale: A Clash of Kings
Formato: copertina flessibile
Pagine: 506
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 9788804662105
Data di acquisto: 30 maggio 2019
Letto dal 27 luglio al 5 agosto 2019
"Lo Sconosciuto. Non era né uomo né donna. E al tempo stesso era sia uomo che donna. Eterno straniero in terra straniera, viandante da luoghi remoti, meno umano e più umano, estraneo e inconoscibile".
Mentre la cometa di sangue continua a brillare nel cielo dei Sette Regni, la guerra dei cinque re prosegue senza esclusione di colpi. Robb Stark conquista una vittoria dietro l'altra e l'astuto Tyrion Lannister fatica a tenere sotto controllo il proprio reame. Il crudele lord Tywin Lannister si prepara a marciare verso occidente per affrontare il giovane Stark, e intanto qualcuno tesse la sua inesorabile tela di morte: all'estremo Nord, oltre la Barriera, forze oscure vanno facendosi sempre più minacciose e sempre più incombenti. Solo Jon Snow, con un pugno di guardiani della notte, può difendere il regno degli uomini dall'invasione di barbari e giganti. Uno scontro da cui dipenderà l'esistenza stessa dei Sette Regni.


La mia recensione
Visto che entrambi i volumi formano un unico tomo (il secondo: Lo scontro dei re) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ne faccio un'unica recensione… e, per il momento, senza aver visto la serie televisiva "Il trono di spade".
A mio parere Il trono di spade è, dopo Il Signore degli Anelli, la miglior opera fantasy. I libri sono uno splendido percorso… anche se, a differenza del primo tomo, questa volta alcune parti mi son sembrate troppo lunghe ed a tratti volgari (però ricordatevi del contesto: c'è un intero mondo impegnato in una guerra da "tutti contro tutti").
La scrittura è di altissimo livello e l'universo creato da Martin è affascinante e paradossalmente credibile: in un certo senso è come se avesse voluto reinterpretare gli eventi del Medioevo inglese ed europeo in una dimensione fantasy e spirituale.
I due volumi sono scritti molto bene, così come la dinamica della storia (con alcuni personaggi molto veritieri) che, perciò, riesce ad "accalappiare" il lettore. E soprattutto, ed è questa la parte più interessante, in tutti i capitoli (ognuno dei quali, ancora una volta, dedicato ad un personaggio differente ed al suo punto di vista rispetto agli eventi) troviamo riflessioni sul potere e su cosa si è disposti a fare per ottenerlo e/o conservarlo.
Sapete che vi dico? Non vivrei a Westeros (si muore con troppa facilità: "Valar morghulis") ma una capatina perché no?
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

venerdì 24 novembre 2023

[RECENSIONE] George R.R. Martin: Tempesta di spade. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 3


George R. R. Martin: Tempesta di spade. Cronache del ghiaccio e del fuoco, tomo 3

Tempesta di spade (vol. 5)
Titolo originale: A Storm of Swords
Formato: copertina flessibile
Pagine: 457
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662099
Data di acquisto: 26 luglio 2019
Letto dal 15 aprile al 6 maggio 2020
"Spesso i peggiori  stupidi sono più astuti degli uomini che ridono di loro".
Dopo la morte di re Renly Baratheon gli avversari che si contendono il Trono di Spade sono ridotti a quattro; il gioco di alleanze, inganni e tradimenti si fa sempre più spietato, sempre più labirintico, e l'ambizione dei contendenti non ha limite. Sui quattro re e sui paesaggi già devastati dalla guerra incombe la più terribile delle minacce: gli Estranei, guerrieri soprannaturali che non temono la morte. Perché l'hanno già conosciuta… Gli indeboliti, dilaniati Guardiani della notte sanno che i loro giorni potrebbero essere contati. Spetterà a Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, ergersi per una disperata, eroica, ultima difesa. Forse, la guerra per il potere supremo è ancora tutta da giocare.

I fiumi della guerra (vol. 6)
Titolo originale: A Storm of Swords. Book Three of A Song of Ice and Fire
Formato: copertina flessibile
Pagine: 443
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662082
Data di acquisto: 26 luglio 2019
Letto dal 6 al 19 maggio 2020
"Esistono battaglie che nessuna spada può vincere".
Un autunno di brutali tempeste flagella città distrutte e campi devastati. Robb Stark, il giovane re del Nord, pianifica un assalto per riconquistare la terra che è sempre stata della sua stirpe, mentre sua sorella Arya lotta ferocemente per la sopravvivenza. A molte leghe di distanza, Jaime Lannister è costretto a fare i conti con la mutilazione inflittagli dalla compagnia di ventura dei Guitti Sanguinari, mentre nell'estremo Nord l'esercito del popolo libero cala inesorabile verso la mastodontica Barriera di ghiaccio. Gli indeboliti, dilaniati guardiani della notte sanno che i loro giorni potrebbero essere contati. Spetterà a Jon Snow, il bastardo di Grande Inverno, ergersi per un'ultima difesa, disperata ed eroica.

Il portale delle tenebre (vol. 7)
Titolo originale: A Storm Of Swords. Book Three Of A Song Of Ice And Fire
Formato: copertina flessibile
Pagine: 445
Editore: Mondadori (22 marzo 2016)
ISBN-13: 978-8804662075
Data di acquisto: 26 luglio 2019
Letto dal 20 maggio al 2 giugno 2020
"All'inizio, siamo tutti pedine, uomini e donne. Anche quelli che pensano di essere giocatori. Tutti vogliono qualcosa. E quando scopri quello che una persona vuole, capisci anche chi è e sai come farla muovere".
Mentre l'inverno incombe sui Sette Regni, la Guerra dei Cinque Re sembra giunta alla sua conclusione. Con Robb Stark e tutto il suo esercito del nord annientati, con Balon Gryjoy inghiottito dalle acque e dalle rocce delle Isole di Ferro, il giovanissimo, demente Joffrey tiene ormai saldamente in pugno il Trono di spade. Il suo matrimonio con la splendida Margaery, unione che suggellerà l'alleanza tra i Lannister di Castel Granito e i Tyrell di Alto Giardino, è ormai prossimo. Ma l'oscura maledizione gettata sugli usurpatori da Stannis Baratheon per mano di Melisandre, ambigua sacerdotessa delle ombre, arriva a scatenarsi sulla Fortezza Rossa nel momento più inaspettato.


La mia recensione
Visto che tutti e tre i volumi formano un unico tomo (il terzo: Tempesta di spade) delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, ne faccio un'unica recensione… e, per il momento, senza aver visto la serie televisiva "Il trono di spade".
Ma andiamo con ordine e partiamo subito con una domanda: perché leggere una lunghissima saga se non c'è, almeno per il momento, una conclusione certa? E la mia risposta è: perché quello che ho letto sino ad ora è bellissimo e spettacolare! Serve aggiungere altro…?
Terzo tomo che, rispetto ai due (1-2) che lo hanno preceduto, ha visto notevolmente aumentare la violenza… in ogni sua forma! Bambini bruciati, gente sacrificata, uomini mutilati, evirati e torturati per sport o per il solo piacere di farlo. Ecco, in estrema sintesi, tutto quello che troveremo in queste pagine. Ma, paradossalmente, questo è anche tutto ciò che può affascinare un lettore di thriller ed horror come il sottoscritto.
Trovo Il trono di Spade una saga ben fatta e che merita assolutamente di essere letta: ha uno stile tutto particolare, con personaggi originali e complessi ed una storia articolata al punto giusto… anche se poi, alla fin fine, ti lascia con il fiato sospeso.
Infine, ancora una volta vi ricordo che manca il tomo finale dell'intera saga: George R.R. Martin non lo ha ancora scritto… e tutto quello che avete visto (per chi lo ha visto) nelle battute finali della serie TV, è pura invenzione (letteralmente) degli sceneggiatori.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

lunedì 22 giugno 2026

L'attesa per The "Winds of Winter" è più lunga del tempo richiesto a scrivere i primi cinque volumi

L'attesa per The Winds of Winter è più lunga del tempo richiesto a scrivere i primi cinque volumi
George R.R. Martin continua a farci attendere e l'attesa di The Winds of Winter è diventata ora così lunga da aver superato il numero di giorni che sono serviti per scrivere tutti gli altri romanzi

👉 fonte: Multiplayer

George R.R. Martin lavora molto, ma chiaramente non su The Winds of Winter, il prossimo romanzo della saga principale delle Cronache del ghiaccio e del fuoco.
L'attesa per questo libro si è ormai protratta così tanto da aver superato il tempo che è servito allo scrittore per produrre tutti gli altri libri già pubblicati.
Come recentemente sottolineato da Culture Crave su Twitter, il divario temporale tra A Dance With Dragons e The Winds of Winter ha ormai superato l'intera attesa trascorsa tra la pubblicazione di A Game of Thrones e quella di A Dance With Dragons.
I primi cinque libri delle Cronache del ghiaccio e del fuoco sono stati pubblicati nell'arco di 5.457 giorni (quasi 15 anni) un percorso culminato con l'uscita di A Dance With Dragons l'11 luglio 2011. Ad oggi, 21 giugno 2026, sono passati esattamente 5.458 giorni da quando quell'ultimo volume è arrivato sugli scaffali delle librerie negli USA. Ovviamente nel frattempo Martin non è rimasto con le mani in mano. Oltre a collaborare con FromSoftware su Elden Ring, ha scritto altri romanzi e ha contribuito alla creazione di svariate serie televisive, come le recenti House of the Dragon e A Knight of the Seven Kingdoms. Sappiamo inoltre che dei seguiti de Il Trono di Spade sono in sviluppo.

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venerdì 3 luglio 2026

Questo fantasy ha ispirato "Game of Thrones" ma rischia di non diventare mai una serie TV


Questo fantasy ha ispirato Game of Thrones ma rischia di non diventare mai una serie TV

👉 fonte: Best Movie

Il successo di Game of Thrones ha cambiato radicalmente il rapporto tra televisione e fantasy. Dopo il debutto della serie HBO nel 2011, gli studios hanno iniziato una vera e propria corsa alla ricerca del "nuovo GoT", investendo miliardi di dollari nell'adattamento di grandi saghe letterarie. Da Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere a The Witcher, passando per La Ruota del Tempo, il fantasy è diventato uno dei generi più ambiti dell'industria dell'intrattenimento.
Eppure, in questa corsa alla prossima grande epopea fantasy, una delle opere che hanno contribuito a plasmare l'immaginario di George R.R. Martin è rimasta sorprendentemente ai margini. Si tratta di Memory, Sorrow, and Thorn, la celebre saga di Tad Williams pubblicata tra il 1988 e il 1993, considerata da molti appassionati e critici una delle opere più influenti del fantasy moderno.
Lo stesso Martin ha più volte riconosciuto il debito creativo nei confronti dello scrittore americano. In diverse interviste, l'autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco ha spiegato come la lettura di Memory, Sorrow, and Thorn gli abbia mostrato nuove possibilità narrative all'interno del fantasy, dimostrando che il genere poteva essere maturo, complesso e profondamente umano, senza rinunciare all'epica e alla mitologia.
La saga di Williams è ambientata nel continente di Osten Ard, un mondo nel quale la magia sembra ormai appartenere al passato. Tuttavia, una misteriosa minaccia proveniente dalle regioni settentrionali inizia a emergere, costringendo i regni degli uomini a confrontarsi con un pericolo molto più grande delle loro rivalità politiche. Al centro della vicenda troviamo Simon, un giovane di umili origini destinato a diventare una figura chiave nella lotta per il futuro del suo mondo.
Per i lettori di Martin, alcune analogie possono apparire immediatamente familiari. Le antiche creature che abitano il Nord, le tensioni dinastiche, le lotte per il potere, la presenza di razze misteriose e il ritorno di forze dimenticate sembrano anticipare alcuni degli elementi che avrebbero poi reso celebre Westeros. Anche il celebre Dragonbone Chair, il trono costruito con le ossa di un drago e simbolo del potere regale, richiama inevitabilmente altre iconiche sedute del fantasy contemporaneo.
Naturalmente, sarebbe scorretto parlare di semplice imitazione. Sia Tad Williams sia George R.R. Martin hanno attinto a un vastissimo patrimonio culturale fatto di miti, leggende e grandi opere fantasy precedenti, a partire dall'influenza fondamentale di J.R.R. Tolkien. Ciò che Martin ha sempre riconosciuto a Williams è piuttosto la capacità di reinterpretare questi archetipi attraverso personaggi complessi, moralmente sfaccettati e profondamente umani.
L'importanza di Memory, Sorrow, and Thorn nella storia del fantasy è testimoniata anche dalla sua longevità. Dopo aver concluso la saga originale, Tad Williams è tornato nel mondo di Osten Ard con il ciclo sequel The Last King of Osten Ard, pubblicato tra il 2017 e il 2024, dimostrando come questo universo narrativo continui ancora oggi a esercitare un forte fascino sui lettori.
Eppure, nonostante il successo letterario e l'influenza esercitata su un'intera generazione di autori, la saga non ha mai ricevuto un adattamento cinematografico o televisivo di grande respiro. Una circostanza che appare quasi paradossale, considerando quanto il pubblico contemporaneo abbia dimostrato di apprezzare le grandi epopee fantasy.
Può essere che proprio il suo straordinario legame con una delle saghe più popolari degli ultimi decenni abbia finito per trasformare Memory, Sorrow, and Thorn in uno dei più affascinanti "what if" della storia recente del fantasy. Un'opera che ha contribuito a cambiare il genere per sempre, ma che attende ancora il momento giusto per conquistare anche lo schermo.