"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 1 agosto 2026

Libri perfetti da leggere quest'estate


Libri perfetti da leggere quest'estate
Qual è il libro giusto da leggere d'estate? Non c'è un regola, ma abbiamo provato a stilare una lista che potrebbe aiutarvi

👉 fonte: selezione da GQ Italia

Qual è il libro giusto da portarsi in vacanza? Domanda difficilissima, anche perché la risposta è quasi sempre soggettiva. In questa lista abbiamo provato a mettere insieme però dei libri che hanno qualcosa in comune e che potrebbero fare al caso: storie forti e coinvolgenti, scenari esotici o comunque estivi, libri che non sono soltanto un passatempo ma hanno tutte le potenzialità per restare nelle letture preferite di sempre.

Il talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith
Tom Ripley è uno dei personaggi più affascinanti e inquietanti della letteratura del Novecento. Ambizioso e privo di scrupoli, si muove nell'Italia degli anni Cinquanta in questo romanzo che è il primo e forse unico thriller Grand Tour, che parte dalla Costiera (nell'immaginario paese di Mongibello) e si conclude a Venezia, passando per Roma, in scenari da cartolina ma ancora non così overturistici. È probabile che abbiate visto il film di Minghella o la serie Netflix con Andrew Scott, entrambi hanno i loro pregi, ma è il romanzo di Patricia Highsmith la cosa più bella di tutte.

Orient di Christopher Bollen
Considerato un erede di Patricia Highsmith, Christopher Bollen è diventato un caso letterario in modo quasi silenzioso. Orient, il suo secondo e forse migliore romanzo (per quanto sia difficile trovarne uno non riuscito nei sei che ha scritto) è ambientato in una piccola comunità sulla punta estrema di Long Island, frequentata da transfughi newyorkesi, soprattutto artisti. È un mystery elegante, più incentrato sull'osservazione dei personaggi che sui colpi di scena, e reso più affascinante dal paesaggio marino che fa da sfondo all'intreccio.

Drive di James Sallis
Da questo breve romanzo ripubblicato di recente da Nottetempo è stato tratto l'omonimo film di Nicolas Winding Refn, ma il libro ha una voce tutta sua, oltre che alcune differenze di trama. Il protagonista è sempre uno stuntman che occasionalmente lavora anche come autista per qualche "colpo", e che ovviamente finisce invischiato in una storia più grande di lui. La scrittura di Sallis, essenziale, con più vuoti che pieni, rende questo noir asciutto, malinconico e profondamente losangelino.

Nella polvere di Lawrence Osborne
Lawrence Osborne è lo scrittore perfetto da leggere in estate. I suoi romanzi sono ambientati in luoghi esotici (Thailandia, Cambogia, Hong Kong) che sembrano influenzare i destino dei personaggi. Succede anche in questo, che racconta il viaggio di una coppia di mezza età in profonda crisi in Marocco verso la festa di un ricco amico, tenutario di una specie di castello nel deserto. Un viaggio che inizia malissimo, con un incidente automobilistico, che cambia subito il corso della storia.

I nomi di Don DeLillo
Parlando di grandi scrittori, DeLillo è uno dei più grandi americani viventi. I nomi non è tra i suoi romanzi più noti, ma è sicuramente uno dei più belli. Un thriller filosofico ambientato tra la Grecia, il Medio Oriente, e l'India, con un inizio strepitoso che prende le mosse proprio da Atene. Al centro c'è una misteriosa setta che attribuisce un potere quasi sacro al linguaggio. Il protagonista è James Axton, che di mestiere valuta il tasso di rischio geopolitico per conto di una compagnia di assicurazione, un lavoro che più delilliano non si può.

Il lago della creazione di Rachel Kushner
Anche qui ci muoviamo in una zona che sta tra lo spionaggio, l'attivismo politico e la riflessione filosofica. La protagonista si infiltra in una comunità radicale francese, dando vita a una storia piena di tensione e ambiguità morale. Un libro tra i più interessanti della narrativa americana recente.

North Sentinel di Jérôme Ferrari
La Corsica non è uno scenario molto comune nei romanzi, ma Ferrari, apprezzato scrittore francese nato genitori corsi, riempie questo vuoto con un libro che mette in contrasto le radici quasi tribali del territorio con le storture del turismo e che prende le mosse da un accoltellamento di un turista a opera di un giovane del luogo. North Sentinel, a cui fa riferimento il titolo è l'isola delle Andamane la cui tribù indigena rifiuta ogni contatto con la civiltà esterna ricorrendo anche alla violenza.

---------------
Leggi anche:

Nessun commento:

Posta un commento