"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 23 agosto 2023

[RECENSIONE] Stefania Auci: L'inverno dei Leoni


Stefania Auci: L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio, vol. 2

Formato: Kindle (1983 KB)
Pagine: 756
Editore: Casa Editrice Nord (24 maggio 2021)
ASIN: B093BWVNFB

Data di acquisto: 24 maggio 2021
Letto dal 28 dicembre 2021 al 17 gennaio 2022

Sinossi
La saga dei Florio continua.
«Un caso letterario nazionale, e non solo». Il Venerdì di Repubblica
«Ambizioni, splendori, molti rimpianti. Dietro, Palermo che cresce con i Florio, suoi amanti e padroni. La storia meravigliosa e terribile è quella che ha stregato (e continua a stregare) i lettori dei Leoni di Sicilia». Sette - Corriere della Sera
«Stefania Auci torna a intrecciare la storia alle storie, la forza alle fragilità, la magnificenza al decadimento. Nel fluire magico di queste pagine c'è tutto: chi siamo, chi siamo stati, chi saremo». Nadia Terranova
Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme.
E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l'ombra di quell'amore non lo lascia mai, fino all'ultimo…
Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent'anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull'altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos'altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato?
Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d'amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d'Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele.
Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola - esaltante e terribile, gloriosa e tragica - di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un'isola e di una città. Unici e indimenticabili.

L'incipit del libro
Mare, settembre 1868 - giugno 1874
"U' mari unn'avi né chiese né taverne", dicono i pescatori anziani. Non ha luoghi in cui ci si può rifugiare, il mare, perché di tutto il creato è l'elemento più maestoso e sfuggente. L'essere umano non può che inchinarsi al suo volere.
Da sempre, i siciliani hanno capito una cosa: il mare porta rispetto solo a chi lo rispetta. È generoso: dà il pesce e il sale per il nutrimento, dà il vento per le vele delle barche, dà il corallo per i gioielli di santi e di re. Ma è anche imprevedibile e, in ogni istante, può riappropriarsi con violenza di quei doni.
Per questo i siciliani lo rispettano, per questo lasciano che definisca la loro stessa essenza: che forgi il loro carattere, che segni la loro pelle, che li sostenga, che li sfami, che li protegga.

La mia recensione
"Il potere crea nemici. E certi nemici sono come vermi. Basta una crepa, un cedimento, e le larve attecchiscono, e trasformano un corpo sano in carne marcia".
L'inverno dei leoni è la prosecuzione naturale de I leoni di Sicilia; entrambi parlano di una famiglia (i Florio) e di una storia poco nota.
Ho apprezzato molto di più il primo libro. Questo qui invece, comunque meraviglioso e struggente allo stesso tempo, mi ha stancato parecchio… soprattutto nelle parti (spesso ripetitive) riguardanti Franca Florio. Riconosco però all'autrice, Stefania Auci, l'imponente lavoro di ricerca storica e la bravura nel saper ricostruire l'intera epopea dei Florio… non a caso, durante lo scorrere delle pagine, sembra davvero di vedere un film.
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

martedì 22 agosto 2023

[RECENSIONE] Stefania Auci: I leoni di Sicilia


Stefania Auci: I leoni di Sicilia. La saga dei Florio, vol. 1

Formato: Kindle (1623 KB)
Pagine: 423
Editore: Casa Editrice Nord (6 maggio 2019)
ASIN: B07NQP6YHJ

Data di acquisto: 1° maggio 2020
Letto dal 17 al 24 luglio 2020

▪ Sinossi
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri, il marsala, viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno, sott'olio e in lattina, ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l'espansione dei Florio, ma l'orgoglio si stempera nell'invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque "stranieri", "facchini" il cui "sangue puzza di sudore". Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell'ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e, sebbene non lo possano ammettere, hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto, compreso l'amore, per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.
Intrecciando il percorso dell'ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana (dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia) Stefania Auci dipana una saga familiare d'incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.

▪ L'incipit del libro
Bagnara Calabra, 16 ottobre 1799. Il terremoto è un sibilo che nasce dal mare, s'incunea nella notte. Gonfia, cresce, si trasforma in un rombo che lacera il silenzio.
Nelle case, la gente dorme. Alcuni si svegliano con il tintinnio delle stoviglie; altri quando le porte iniziano a sbattere. Tutti, però, sono in piedi quando le pareti tremano.
Muggiti, abbaiare di cani, preghiere, imprecazioni. Le montagne si scrollano di dosso roccia e fango, il mondo si capovolge.
La scossa arriva a contrada Pietraliscia, afferra le fondamenta di una casa, le scuote con violenza.
Ignazio apre gli occhi, strappato al sonno da quel tremore che squassa le pareti. Sopra di lui, un soffitto basso che sembra cadergli addosso.
Non è un sogno. È la peggiore delle realtà.

▪ La mia recensione
"Hanno cominciato a sparlarci dietro perché… Apri bene le orecchie, Vice: c'invidiano. Gli facciamo rabbia e paura, e la rabbia brucia. E allora sono i soldi che guadagni che gli devi sbattere in faccia, perché sono la misura del loro fallimento. Non i pugni: quelli sì, che sono comportamenti da scaricatore di porto. I fatti devono parlare per te. Ricordatelo".
Lo dico? Lo dico: Stefania Auci entrerà nell'Olimpo dei grandi scrittori italiani. Questo è il suo primo romanzo ma ha già tutte le carte in regola per riuscirci.
I leoni di Sicilia è il primo volume (che spazia dal 1799 al 1868) di una bella saga incentrata sui Florio, una importantissima famiglia palermitana che, partendo dalla miseria più totale, ha saputo raggiungere le vette più alte della società. Tuttavia, quello che emerge dal racconto è come i vari protagonisti abbiano sacrificato i propri sentimenti ed alimentato l'orgoglio solo ed esclusivamente al servizio del loro tornaconto. E mamma mia quanta invidia nei loro confronti…!
Romanzo dalla scrittura scorrevole e molto interessante (a tratti anche doloroso e commovente). Bella anche l'idea di mettere, all'inizio di ogni capitolo, una sorta di "sunto" sulla storia italiana di quel particolare momento… con l'unico scopo di immergere le vicende della famiglia Florio nel contesto storico e locale decisamente particolare: la Palermo alle soglie dell'unità d'Italia.
Menzione speciale, infine, per la location: i luoghi palermitani sono descritti talmente bene che a volte, durante lo scorrere delle pagine, ho avuto davvero l'impressione di sentirne gli odori.
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

lunedì 21 agosto 2023

[RECENSIONE] Kate Atkinson: Vita dopo vita


Kate Atkinson: Vita dopo vita

Titolo originale: Life after Life
Formato: Kindle (968 KB)
Pagine: 522
Editore: Casa Editrice Nord (22 maggio 2014)
ASIN: B00J5O2YD8

Data di acquisto: 19 luglio 2016
Letto dal 31 dicembre 2016 al 7 gennaio 2017

Sinossi
«Pochi istanti dopo essere venuta al mondo, il mio cuore ha smesso di battere. A quattro anni, sono annegata nell'oceano. A cinque anni, sono scivolata da un tetto coperto di ghiaccio. A otto anni, ho preso l'influenza spagnola. Quattro volte. A ventidue anni, mio marito mi ha spinto con violenza contro un tavolino, uccidendomi. A trent'anni, sono morta durante un bombardamento tedesco su Londra. E su di me cadevano le tenebre. Ma ho sempre avuto un'altra possibilità».
In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, e nessuno riesce a salvarla. In una gelida notte di febbraio del 1910, a Londra nasce una bambina. Il cordone ombelicale è stretto intorno al suo collo, ma il medico di famiglia, giunto proprio all'ultimo istante, lo taglia e permette alla piccola di respirare…
Inizia così la vita straordinaria di Ursula Todd, una vita che, nel corso degli anni, verrà spezzata più e più volte, mentre l'umanità si avvia inesorabilmente verso la tragedia della guerra. Vita dopo vita, Ursula troverà la forza di cambiare il proprio destino, quello delle persone che incrocerà e quello del mondo intero?
Vita dopo vita è uno di quei rari e fortunati casi in cui il talento creativo e la qualità letteraria hanno saputo conquistare anche il grande pubblico. Salutato dalla critica come un capolavoro destinato a rimanere nella storia della letteratura, questo romanzo è da mesi in testa alle classifiche inglesi e americane ed è stato eletto miglior romanzo dell'anno da alcune tra le più prestigiose testate giornalistiche del mondo.

L'incipit del libro
Novembre 1930
Entrando nella caffetteria, fu investita da un'aria carica di umidità e fumo di tabacco. Fuori pioveva e c'erano ancora delle gocce che tremavano come rugiada delicata sui giacconi di pelliccia di alcune delle avventrici. Un reggimento di camerieri in grembiule bianco si affaccendava a ritmo serrato per venire incontro alle necessità di svago dei Münchner: caffè, dolci e pettegolezzi.
Lui era seduto a un tavolino nel fondo, attorniato dalla solita corte di leccapiedi. C'era una donna che lei non aveva mai visto, una bionda platinata con un trucco pesante; un'attrice, a giudicare dalle apparenze. La biondina si accese una sigaretta, facendo di quel gesto uno spettacolo volgarmente allusivo. Tutti sapevano che lui prediligeva donne contegnose e morigerate, preferibilmente bavaresi. Tutti quei dirndl e le calze al ginocchio, Dio ci scampi.

La mia recensione
Questo libro non sono proprio riuscito a finire di leggerlo… mi sono arreso poco oltre la metà! Non è il mio genere e lo sapevo già in partenza, ma addirittura continuare nella lettura di una trama piatta e monotona mi è sembrato veramente troppo! La storia, inoltre, richiedeva moltissima attenzione (e tanta tanta pazienza) nello scovare i cambiamenti della trama stessa in cui, di volta in volta, incappava Ursula, la povera protagonista. Cambiamenti e dettagli che le permettevano di salvarsi e poter andare avanti con la sua vita… sino alla morte successiva.
Forse l'intenzione primaria dell'autrice di questo libro era di portare il lettore a porsi la classica e fatidica domanda "E se in quella data occasione mi fossi comportato/a in un certo modo invece che in quest'altro, come sarebbe cambiata la mia vita e di coloro che mi stanno accanto tutti i giorni?". Ma, alle buoni intenzioni non sono seguiti i fatti… ed ecco, perciò, che ci ritroviamo con una protagonista che non lascia proprio il segno e che, in un certo senso, cominciava a starmi pure antipatica.
Voto: ⭐ (1 su 5)

[RECENSIONE] Franco Arturi e Elio Trifari: La leggenda della Grande Inter nelle pagine della Gazzetta dello Sport


Franco Arturi e Elio Trifari: La leggenda della Grande Inter nelle pagine della Gazzetta dello Sport

Formato:
copertina rigida
Pagine: 319
Editore: Rizzoli (29 novembre 2013)
ISBN-13: 9788817068895

Data di acquisto: 1 luglio 2015
Letto dal - al 20 luglio 2015

Sinossi
Attraverso le cronache della Gazzetta questo volume ripercorre l'epopea dell'Inter: dalla fondazione nel 1908 ai ritratti di personaggi straordinari come Helenio Herrera, dal susseguirsi dei presidenti che hanno guidato e vissuto in prima persona i suoi trionfi fino ai gol di Mazzola, Ronaldo e degli altri indimenticabili campioni che hanno scritto la sua storia.
La leggenda di una delle squadre più titolate del mondo prende forma grazie a un'ampia selezione di pagine, di contributi illustrati e di apparati che riportano alla mente i momenti di gloria che hanno entusiasmato e commosso milioni di tifosi. Un'occasione per rivivere il prestigio di una fede che dura da oltre un secolo. Prefazione di Andrea Monti.

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Pino Aprile: Giù al Sud


Pino Aprile: Giù al Sud. Perché i terroni salveranno l'Italia

Formato: Kindle (654 KB)
Pagine: 473
Editore: Edizioni Piemme (25 ottobre 2011)
ASIN: B0060HU1BK

Data di acquisto: 29 dicembre 2011
Letto dal - al 31 maggio 2015

Sinossi
"Mai ho viaggiato a Sud come in questi ultimi due, tre anni, e ogni volta mi sorprendo a fare il conto di quanto non ne so e di quanto si possa percepire, di intenso, profondo, senza riuscire a cogliere appieno il senso dell'insieme. Ho pensato che fosse più corretto raccontare le tappe del mio viaggio, senza ricorrere ad artifici che le facessero diventare parte di una narrazione unica.
Ma questo paesaggio narrativo comunque parla, e sapere di noi, chiunque noi siamo, ovunque siamo, è opera collettiva. Questo libro è il mio mattone (termine disgraziatissimo per un libro) per il muro della casa che si costruisce insieme. Il Sud non ha voce, o voci piccole e sparse, ed è possibile che gli stessi protagonisti non percepiscano quanto siano parte di un tutto, forse decisivo. Mentre tutti guardano al Nord, ricco e potente, alle loro spalle, al Sud, credo stia nascendo l'Italia di domani. Un'Italia migliore".
Cosa succede dove sembra che non stia succedendo nulla? Nelle regioni più dimenticate, come la Calabria che pare esistere soltanto per la criminalità e la 'ndrangheta? Invece, forse, è proprio lì che si prepara il futuro.
Un viaggio a tappe nel Sud, dove ogni esperienza parla per sé e di sé ma, tutte insieme, riescono a disegnare un paesaggio narrativo intenso e unico.

L'incipit del libro
1. Se anche il sole
Mi dice: «Come può essere buono il Sud, se persino i meridionali, appena possono, se ne vanno?». Non sa che sta parafrasando i bellissimi versi di un poeta afro-americano.
È la finta logica dei frettolosi, che giudicano sugli effetti, per non studiarne le cause (è fatica!). E io non posso fargli il riassunto di tutto.
Così, parafrasando quel poeta in modo ancora più spinto (ma lui non lo sa), rispondo con un'altra sciocchezza, figlia della stessa finta logica di ferro: «Come può essere buono il Nord, se persino il sole, dovendo andare ogni giorno da Est a Ovest, gli gira alla larga?».
E ci sono cascato, ho violato la prima regola: non discutere mai con un cretino, per il rischio che non si veda la differenza… Ma lui non è cretino; e io, se lo sono, non amo dirmelo da solo. E nemmeno l'argomento è cretino: impegna grandi teste (altrui) da un secolo e mezzo.
Beh, allora, se non il chi e manco il cosa, cretino dev'essere il come: le analisi per giudicare il Sud sono svelte, perché il giudizio le precede.
E quel giudizio è per sempre.

La mia recensione
Giù al Sud è, in un certo senso, la continuazione di Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero «meridionali», il precedente lavoro di Pino Aprile… ma, francamente (e mi dispiace dirlo), questo lavoro mi ha lasciato molto ma molto insoddisfatto e deluso. In pratica (lo dico tanto non c'è nessun rischio di fare spoiler), il libro racconta solo ed esclusivamente del tour promozionale di Terroni da parte del suo autore. Perciò, qui troviamo soprattutto un racconto dei suoi incontri con i lettori, la descrizione dei luoghi visitati e, ogni tanto, qualche aneddoto degli stessi posti. Nulla di più, nulla di meno.
Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

domenica 20 agosto 2023

[RECENSIONE] Pino Aprile: Terroni


Pino Aprile: Terroni. Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero "meridionali"

Formato: Kindle (-)
Pagine: 304
Editore: Edizioni Piemme (7 ottobre 2010)
Ebook ISBN: 9788858500293

Data di acquisto: 29 dicembre 2011
Letto dal - al 19 gennaio 2012

Sinossi
Fratelli d'Italia… ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant'anni dall'Unità d'Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia. Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione. Percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, l'autore porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell'unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra nella facciata del trionfalismo nazionalistico. Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant'anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo. Come dice l'autore, le due Germanie, pur divise da una diversa visione del futuro, dalla Guerra Fredda e da un muro, in vent'anni sono tornate una. Perché da noi non è successo?

La mia recensione
Stiamo sempre a lamentarci dell'arretratezza del Sud Italia e siamo sempre pronti a studiare ed a proporre (specie in qualunque campagna elettorale) nuove misure per colmare il divario tra Nord e Sud… ma ci siamo mai chiesti da dove nasce ed il perché di tutta questa arretratezza? Bene, se non lo sapete… è d'obbligo leggere questa bellissima opera di Pino Aprile che, tra l'altro, anche se composto da poco più di 300 pagine, la sua lettura scorre fluida e veloce. Dipendesse da me ne farei, seduta stante, un testo scolastico.
Si parte dal periodo sabaudo, 1861 circa, e si ripercorre tutta la storia del Meridione, intrecciandola spesso con quella nazionale: quindi, spazio al saccheggio economico e materiale del Regno delle Due Sicilie nel primo periodo dopo l'Unità d'Italia ed a tutte le falsità dei libri di storia. Ed ampio spazio viene dato anche alla controversa figura (con l'autore che sembra quasi schierarsi dalla sua parte) di Liborio Romano che, nonostante fosse ministro dell'Interno del Regno delle Due Sicilie e personaggio di spicco della politica del suo tempo, fu pronto a prendere contatti con Cavour e Garibaldi per favorire l'annessione (e non l'Unità come ci racconta la storia ufficiale) del Sud dei Borboni al Nord dei Savoia.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Anonymous: Codice Kingfisher


Anonymous: Codice Kingfisher


Anonymous: Codice Kingfisher
Formato: Kindle (1278 KB)
Pagine: 302
Editore: Longanesi (31 gennaio 2019)
ASIN: B07MTHLFD1

Data di acquisto: prenotazione del 24 gennaio 2019
Letto dal 31 gennaio al 5 febbraio 2016

Sinossi
Sta per essere eletto l'uomo più potente del mondo. Ma chi lo manovra dietro le quinte?
«Una giornalista a caccia dello scoop più sconvolgente. Una donna ricca di fascino, potere e… segreti. E se la moglie dell'uomo più potente del mondo fosse una spia?»
«Un thriller incredibile. Colpi di scena, false piste e personaggi da seguire attentamente». Kirkus Reviews
«Un thriller intrigante come una casa degli specchi». The Globe and Mail
«Il political thriller che getta una nuova luce sui legami politici ed economici tra Stati Uniti e Russia». TgCom24
Ottobre 2016: in America, le elezioni sono a poche settimane di distanza. Grace Elliott sognava di scrivere per quotidiani importanti come il New York Times o il Washington Post, invece ha ormai 43 anni, un divorzio alle spalle e lavora al National Flash, un settimanale patinato che si occupa quasi soltanto di gossip. Ma ha tra le mani uno scoop che, ne è convinta, darà una svolta alla sua carriera.
Una pornostar è disposta a parlare della relazione clandestina avuta con l'uomo che, alcuni sperano e altri temono, diventerà il prossimo presidente degli Stati Uniti.
Nessuno però vuole averci a che fare. La delusione è addolcita da un inaspettato invito in Europa, poiché Elena Klimentová, ex moglie dello stesso uomo politico, nota imprenditrice nonché una delle firme della rivista per cui Grace lavora, la invita a Praga per il lancio pubblicitario di una linea di profumi. E lì la giornalista scopre una storia così grande, così inopportuna ed esplosiva che potrebbe rivelarsi decisiva per le elezioni americane, tanto da dare inizio a una nuova guerra fredda. Sempre se sopravvivrà abbastanza da poterla raccontare.
Due straordinarie figure femminili, un assassinio, spie e una delle più grandi cospirazioni di tutti i tempi al centro del political thriller dell'anno, un romanzo in cui il confine tra verità e finzione si fa più sottile a ogni pagina…
L'autore, anonimo, è uno scrittore rispettato ed un ex giornalista. La sua identità viene tenuta segreta con il fine di proteggere la fonte che ha ispirato questo romanzo. Codice Kingfisher, basato sulla più grande teoria cospirazionista dei nostri tempi, ha fatto discutere l'America a pochi giorni dalle elezioni di Midterm del 2018.

L'incipit del libro
Montréal, 2016
Grace Elliott era seduta su un divano viola pieno di macchie nell'albergo meno caro del centro città. L'arredamento della junior suite risaliva agli anni Ottanta, periodo in cui fotografie sbiadite di surfisti in spiaggia erano considerate arte. L'intonaco e la moquette erano crivellati di buchi, il soffitto costellato di muffa e lo specchio opaco e incrostato di strisce rosa. Il nono piano era riservato ai fumatori. A livello olfattivo, la stanza 927 ricordava gli effluvi corporei di una generazione di tabagisti sudati che avevano consumato troppe birre e gettato alle ortiche la loro vita.
A Grace, però, piaceva. Mentalmente prendeva nota di tutto, per potersi ricordare in futuro di ogni minimo particolare del pomeriggio che avrebbe rilanciato la sua carriera.

La mia recensione
"Il mondo è cambiato e noi abbiamo bisogno di strategie nuove. Dobbiamo essere audaci. Dobbiamo essere creativi. Vinceremo, perché avremo la volontà di tentarle tutte. Non se lo aspetteranno nemmeno".
Bel thriller ma con un grosso limite: è prevedibilissimo… Ad ogni cambio pagina si sa già cosa stia per succedere e dove andranno a parare (o con chi interagiranno) i protagonisti. Ma andiamo con ordine e partiamo dall'autore.
Codice Kingfisher è stato firmato come "Anonymus" da qualcuno (e tutto lascia intendere che si tratti di un qualche volto noto del giornalismo statunitense) che ha deciso di mantenere segreta la sua vera identità, perché il romanzo ha, neanche tanto velate, attinenze con fatti reali ed attualissimi: mi riferisco agli "intrallazzi" tra politica, economia e giornalismo americano sotto la presidenza Trump ed i suoi legami con la controparte russa.
Bella la partenza, subito con il botto, e bello il ritmo narrativo (che si dipana su due flussi temporali)… ma, tuttavia, molto piatta, tant'è vero che, almeno nel mio caso, non è scattato quel pathos o, per meglio dire, quella scintilla che, solitamente, mi fa amare il libro di turno.
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

[RECENSIONE] Lucia Annibali (con Giusi Fasano): Io ci sono. La mia storia di "non" amore


Lucia Annibali e Giusi Fasano: Io ci sono. La mia storia di "non" amore


Formato: Kindle (1833 KB)
Pagine: 270
Editore: Rizzoli (24 aprile 2014)
ASIN: B00JAEP4SU

Data di acquisto: 27 aprile 2014
Letto dal - al 9 novembre 2014

▪ Sinossi
La sera del 16 aprile 2013 Lucia, giovane avvocatessa di Pesaro, tornata dalla piscina si trova in casa un uomo incappucciato che le tira in faccia dell'acido solforico al 66%. Le ustioni al viso e alla mano destra sono devastanti. Lucia rischia di rimanere cieca. Quella stessa notte viene arrestato come mandante Luca Varani, che con Lucia ha avuto una tormentata relazione troncata da lei nell'agosto del 2012. Sarà poi condannato a vent'anni di carcere. Ma prima di arrivare alla condanna ci sono i mesi bui e dolorosissimi che Lucia ha voluto raccontare in questo libro. Pagine vere, toccanti e coraggiose, scritte per condividere con i lettori, e con tutte le donne prigioniere di un non amore, la testimonianza di una rinascita.

▪ L'incipit del libro
8 dicembre 2013, sera
È quasi mezzanotte e Chiara guida adagio per le vie di Pesaro. Io le sono accanto, in silenzio. Lei parla con Cristina, Giorgia e Marta, sedute dietro. L'argomento è la cena a casa di Daniela. Siamo state bene, si dicono l'un l'altra, ci siamo divertite come non succedeva da tanto tempo.
Una serata normale, finalmente. Penso a questo mentre seguo senza volerlo i fasci di luce dei lampioni, delle auto che incrociamo, quelli che illuminano le case, le insegne dei negozi. Stiamo andando da Marta perché è li che dormo spesso da quando ho ricominciato a uscire di casa, e per casa intendo quella dei miei, a Urbino, dove sono tornata a vivere dopo quella sera. Chiara si ferma a uno stop, poi a un incrocio, a un semaforo. Pesaro è troppo piccola per evitare i luoghi che vorrei cancellare dalla memoria. Se avessi una bacchetta magica trasformerei la cartina di questa città. Accorcerei strade, cancellerei case, costruirei percorsi nuovi per la mia nuova vita, vie dirette verso le cose e le persone che contano. Come nelle fiabe: un tocco e sparisce questo, compare quello, il brutto diventa bellissimo, l'opaco si fa splendente. Ma non ho nessuna bacchetta magica. Siamo nella realtà, tocca attraversarla.

▪ La mia recensione
Lucia Annibali merita tutta la nostra solidarietà ed il nostro rispetto per tutto quello che ha subito… ma questo libro non aggiunge niente di nuovo a quanto già detto da giornali e TV riguardo la sua storia.
▪ Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

[RECENSIONE] Piero Angela: A cosa serve la politica?


Piero Angela: A cosa serve la politica?

Formato: Kindle (846 KB)
Pagine: 175
Editore: Mondadori (15 novembre 2011)
ASIN: B00647R3ZI

Data di acquisto: 15 maggio 2015
Letto dal 29 settembre al 2 ottobre 2015

Sinossi
"Oggi c'è un forte risentimento contro la classe politica per i suoi troppi privilegi, per il malcostume diffuso, per i costi, l'arroganza, l'inefficienza, la corruzione. Ma in realtà esiste una questione molto più profonda, che questo libro intende affrontare, e che riguarda il ruolo stesso della politica nella società. È radicata l'idea che sia la politica a determinare il benessere di un paese. E che, cambiando maggioranza, o cambiando leader, si possano ottenere cose che in realtà non dipendono dalla politica. E che non dipendono neppure dalla capacità di lottare per ottenerle. Questo non significa che la politica non sia importante, anzi. Ma soltanto se riesce a stimolare e a far crescere in modo prioritario quei software, quei motori dello sviluppo che sono i veri produttori di ricchezza. E anche i veri attrattori di investimenti. Ma è così che funziona la politica in Italia?".
Andando al di là delle polemiche quotidiane, Piero Angela ci offre un punto di vista diverso e illuminante per mettere a fuoco il vero problema del nostro paese. E lo fa con la lucidità, l'equilibrio e la chiarezza che lo hanno reso celebre.

La mia (brevissima) recensione
È la prima volta che leggo un libro di Piero Angela e, giunto alla fine della lettura, mi sono subito chiesto perché non ho mai letto altri suoi libri. Di questo grande uomo, grande personaggio televisivo e grande pensatore libero sappiamo già tutto, quindi atteniamoci ai fatti.
Ho trovato il libro davvero ben fatto e di facile lettura (e consultazione), nonostante il tema trattato non sia, apparentemente, alla portata di tutti. Tuttavia, va messo in chiaro una cosa (che, comunque, non ne sminuisce il suo valore): il titolo A cosa serve la politica? è leggermente fuorviante, perché qui di politica ce n'è davvero poca. In questa magistrale opera, infatti, vengono trattati diversi e svariati argomenti (lavoro, petrolio, natura, tecnologia, scienza, cultura, educazione, scuola, ricerca, debito pubblico, immigrazione e, ovviamente essendo un tema caro all'autore, televisione) e, per ognuno di essi, Piero Angela dice semplicemente cosa la politica dovrebbe fare e, in alcuni casi, cosa non ha mai fatto. Tutto qui.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

sabato 19 agosto 2023

[RECENSIONE] Niccolò Ammaniti: La vita intima


Niccolò Ammaniti: La vita intima

Formato: copertina flessibile
Pagine: 312
Editore: Einaudi (17 gennaio 2023)
ISBN: 978-8806255152

Data di acquisto: 28 maggio 2023
Letto dal 29 maggio al 5 giugno 2023

Sinossi
"Ammaniti mi manda in trance, quando leggo i suoi libri ciò che c'è intorno svanisce, la sua allucinazione si sostituisce al mio mondo. È successo puntualmente anche con La vita intima". Tiziano Scarpa, Domani
"Tutte le volte che esce un nuovo romanzo di Ammaniti ho un piccolo sussulto del cuore: so che avrò assicurata la mia dose di incanto. I romanzi di Ammaniti hanno un solo difetto: che finiscono". Luciana Littizzetto
«La paura finisce dove comincia la verità». Maria Cristina Palma ha una vita all'apparenza perfetta, è bella, ricca, famosa, il mondo gira intorno a lei. Poi, un giorno, riceve sul cellulare un video che cambia tutto. Nel suo passato c'è un segreto con cui non ha fatto i conti. Come un moderno alienista Niccolò Ammaniti disseziona la mente di una donna, ne esplora le paure, le ossessioni, i desideri inconfessabili in un romanzo che unisce spericolata fantasia, realismo psicologico, senso del tragico e incanto del paradosso. Niccolò Ammaniti è ritornato più cattivo, divertente e romantico che mai.

L'incipit del libro
Mercoledì 21 febbraio
Questa storia inizia un mercoledì del decennio passato, sono le nove e quindici del mattino e Maria Cristina Palma sta facendo ginnastica. E impegnata in uno squat bulgaro, un esercizio che tonifica quadricipiti e glutei. Una gamba piegata indietro, una in avanti, flette il ginocchio fissando oltre i vetri della veranda la coltre opaca. Le polveri sottili che hanno costretto i romani a settimane di targhe alterne con la pioggia si sono abbassate. In casa fa caldo, ma dietro i doppi vetri il gelo della notte ha coperto di brina le cicas e la pergola denudata del terrazzo. Tra le colonnine della balaustra s'intravede il lungotevere intasato di auto e più in là la sagoma sgraziata di Castel Sant'Angelo, evanescente nella foschia malsana della capitale. L'attico in cui vive Maria Cristina è uno di quei paradisi che la maggioranza della gente non sogna nemmeno tanto è inarrivabile. Oltre trecento metri quadrati a due passi da piazza Navona, in un palazzo neoclassico sorvegliato giorno e notte dalle camionette della polizia.

La mia (brevissima) recensione
"La bellezza, senza coraggio, è un guaio. Proprio perché sei bella non verrai presa sul serio e ti dovrai impegnare cento volte di più delle altre per dimostrare che sei intelligente, profonda, per non essere usata e trattata come una scema dagli uomini".
Non avevo mai letto nulla di Niccolò Ammaniti, La vita intima è stato il primo libro… e ci son rimasto quasi male, per non dire deluso. Per carità, è scritto in modo molto scorrevole ma la storia (che, comunque, fa molto riflettere) è semplice semplice e un po' troppo prevedibile.
Di solito, appena finisco un libro "attacco" subito il successivo… questa volta no! Prima di prendere in mano un altro romanzo, ho avuto bisogno di un'ora abbondante per lasciar "sedimentare" dentro di me i personaggi, le loro vite e le loro vicissitudini. E a proposito di personaggi, quello principale (Maria Cristina Palma), mi ha molto incuriosito: bella, fragile, parecchio ingenua e "costruita" allo stesso tempo… tant'è vero che neanche lei sa più quale sia la vera Maria Cristina.
Per il resto, mi spiace dirlo, tutto il romanzo è "infarcito" di luoghi comuni e stereotipati. Insomma, visto anche il finale, ci troviamo di fronte ad una storia senza storia!
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)