Pur essendo appassionato di stilografiche, ogni tanto mi concedo un "salto"
anche nel mondo delle penne roller... Penne che, per scrivere, non richiedono alcuna
pressione e, soprattutto, con una scrittura abbastanza scorrevole: siamo quasi
ai livelli di una stilografica, ma con la comodità della punta "a pallina"
tipica delle comunissime penne a sfera.
La Lamy Swift, ultimo mio acquisto, è proprio una di queste penne roller.
La prima caratteristica che salta subito all'occhio è l'assenza di un
cappuccio. La Swift, infatti, è una penna a scatto: premi il pulsante
superiore ed esce la punta, lo ripremi e la punta ritorna nel corpo della
penna... Tutto qui: praticità e comodità ai massimi livelli!
Altra sua caratteristica è la particolarità della clip: quando premi il
pulsante per far uscire la punta, la clip si abbassa in tutta la sua lunghezza
sino a scomparire nella penna stessa; poi, quando terminiamo di scrivere e
premiamo il pulsante per far rientrare la punta, la clip riprende la sua forma
(esce fuori dalla penna) pronta per far agganciare la penna ai taschini di
camicia o giacca.
Di questa penna esistono svariate colorazioni (blu, nero, antracite,
palladio...) o tonalità in edizioni speciali (l'ultima uscita è nel colore sunset, una
specie di rosa acceso). Io, come potete vedere da queste mie foto, ho preso la
Swift nell'elegante colorazione blu, che l'azienda tedesca chiama Imprerial
Blue.
La Lamy Swift ha il corpo interamente in metallo, eppure la penna non è
assolutamente pesante e non stanca la mano nelle lunghe sessioni di scrittura.
La sua superfice, per una presa più confortevole, è leggermente ruvida (sembra
quasi metallo spazzolato) e, nella parte dell'impugnatura, troviamo anche
tutta una serie di fori circolari.
Per scrivere utilizza refill proprietari Lamy M66. Sono disponibili in due
tratti di scrittura: M (medio) e B (broad) e con inchiostro nei soliti quattro
colori: blu, nero, rosso e verde. La penna arriva con un refill blu e tratto
B... Essendo questo un tratto di scrittura abbastanza "generoso" e non adatto
alla mia calligrafia minuscola, una volta esaurito ho preferito orientarmi
sulla misura M. Quello che mi piace di questo inchiostro è che è molto
fluido, ha un tratto scorrevole ed una velocissima asciugatura (i mancini
saranno contenti di leggere ciò).
Inoltre, altra particolarità dell'inchiostro blu è che, dopo qualche
minuto, diventa quasi un turchese scuro.
Sin qui tutte note positive. Ma ora, per una valutazione davvero obiettiva,
passo ad elencare anche le poche note "stonate" che ho riscontrato sin qui:
- il prezzo non è proprio "economico": la Lamy Swift costa poco meno di 40 euro, i refill arrivano a 3,90 euro.
- il refill, che come ho detto prima è di tipo proprietario, non può essere
sostituito con quelli di altre marche (ho voluto fare una prova con uno della Pilot G2: sì, entra nella Swift ma poi non funziona il meccanismo dello
scatto).
- a volte, la molla interna che permette la fuoriuscita della punta ha un
feedback "duro", con il risultato di ritardarne il rientro. Penso che sia
"colpa" della molla ancora nuova (vedremo però come si comporterà nel lungo
periodo), ma ho notato che questa anomalia (potete vederla nel breve video che vi lascio qui sotto) è segnalata anche da altri possessori della Lamy Swift.
Come sempre, vi lascio alla mia prova di scrittura. Insomma, la Lamy Swift è
una penna roller elegante, piacevole da usare... e da far ammirare!









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