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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 4 marzo 2026

Recensione della penna roller Lamy Swift


Pur essendo appassionato di stilografiche, ogni tanto mi concedo un "salto" anche nel mondo delle penne roller... Penne che, per scrivere, non richiedono alcuna pressione e, soprattutto, con una scrittura abbastanza scorrevole: siamo quasi ai livelli di una stilografica, ma con la comodità della punta "a pallina" tipica delle comunissime penne a sfera.
La Lamy Swift, ultimo mio acquisto, è proprio una di queste penne roller.


La prima caratteristica che salta subito all'occhio è l'assenza di un cappuccio. La Swift, infatti, è una penna a scatto: premi il pulsante superiore ed esce la punta, lo ripremi e la punta ritorna nel corpo della penna... Tutto qui: praticità e comodità ai massimi livelli!
Altra sua caratteristica è la particolarità della clip: quando premi il pulsante per far uscire la punta, la clip si abbassa in tutta la sua lunghezza sino a scomparire nella penna stessa; poi, quando terminiamo di scrivere e premiamo il pulsante per far rientrare la punta, la clip riprende la sua forma (esce fuori dalla penna) pronta per far agganciare la penna ai taschini di camicia o giacca.


Di questa penna esistono svariate colorazioni (blu, nero, antracite, palladio...) o tonalità in edizioni speciali (l'ultima uscita è nel colore sunset, una specie di rosa acceso). Io, come potete vedere da queste mie foto, ho preso la Swift nell'elegante colorazione blu, che l'azienda tedesca chiama Imprerial Blue.
La Lamy Swift ha il corpo interamente in metallo, eppure la penna non è assolutamente pesante e non stanca la mano nelle lunghe sessioni di scrittura. La sua superfice, per una presa più confortevole, è leggermente ruvida (sembra quasi metallo spazzolato) e, nella parte dell'impugnatura, troviamo anche tutta una serie di fori circolari.


Per scrivere utilizza refill proprietari Lamy M66. Sono disponibili in due tratti di scrittura: M (medio) e B (broad) e con inchiostro nei soliti quattro colori: blu, nero, rosso e verde. La penna arriva con un refill blu e tratto B... Essendo questo un tratto di scrittura abbastanza "generoso" e non adatto alla mia calligrafia minuscola, una volta esaurito ho preferito orientarmi sulla misura M. Quello che mi piace di questo inchiostro è che è molto fluido, ha un tratto scorrevole ed una velocissima asciugatura (i mancini saranno contenti di leggere ciò).
Inoltre, altra particolarità dell'inchiostro blu è che, dopo qualche minuto, diventa quasi un turchese scuro.


Sin qui tutte note positive. Ma ora, per una valutazione davvero obiettiva, passo ad elencare anche le poche note "stonate" che ho riscontrato sin qui:
- il prezzo non è proprio "economico": la Lamy Swift costa poco meno di 40 euro, i refill arrivano a 3,90 euro.
- il refill, che come ho detto prima è di tipo proprietario, non può essere sostituito con quelli di altre marche (ho voluto fare una prova con uno della Pilot G2: sì, entra nella Swift ma poi non funziona il meccanismo dello scatto).
- a volte, la molla interna che permette la fuoriuscita della punta ha un feedback "duro", con il risultato di ritardarne il rientro. Penso che sia "colpa" della molla ancora nuova (vedremo però come si comporterà nel lungo periodo), ma ho notato che questa anomalia (potete vederla nel breve video che vi lascio qui sotto) è segnalata anche da altri possessori della Lamy Swift.


Come sempre, vi lascio alla mia prova di scrittura. Insomma, la Lamy Swift è una penna roller elegante, piacevole da usare... e da far ammirare!


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