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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 14 marzo 2026

Tiziano Sclavi: Zardo


Tiziano Sclavi: Zardo

Autore: Tiziano Sclavi
Disegni e copertina: Emiliano Mammucari
Colori: Luca Saponti

Formato: cartonato a colori (22x29,7 cm)
Pagine: 64
Editore: Sergio Bonelli Editore (11 giugno 2020)
ISBN: 9788869614842

Data di acquisto: 13 marzo 2026
Letto il 14 marzo 2026

▪️Sinossi
Un omicidio, un corpo da occultare, una notte senza fine, per un racconto fulminante, affilato come una lama, magistralmente illustrato da Emiliano Mammucari. Una storia cupa e senza via d'uscita, adattata da Tiziano Sclavi a partire dal suo romanzo Nero..
Chi è Zardo? Una domanda semplice, che annega inesorabilmente nella complessità dell'incubo. Federico, lasciandosi convincere dalla sua nuova compagna Francesca, si reca a casa dell'ex ragazzo di lei. Lo trova morto, certamente ammazzato e, sospettando che possa essere stata Francesca, decide di far sparire il cadavere. Ma un investigatore privato ha visto tutto. È l'inizio di una serie di fughe, ricatti e rivelazioni…


▪️La mia (brevissima) recensione
Zardo è il classico noir "alla Sclavi": un fumetto decisamente particolare, ironico, illogico ed avvincente allo stesso tempo. Tutto ruota attorno ad Federico, un giovane disilluso e perdutamente innamorato della sua nuova compagna Francesca Mai che, di punto in bianco (siamo sicuri…?) si ritrova invischiato in una storia assurda e fuori da ogni regola: scambi di persona, cadaveri che spariscono e poi ricompaiono, investigatori privati che si comportano da criminali, la dolce Francesca che, sotto sotto, non è mica tanto dolce. Insomma, cose così… Non è Dylan Dog ma le atmosfere sono quelle.
Le tavole di Mammucari son spettacolari, i colori Saponti donano un senso di alterazione della realtà.
📌 Voto: 🏅🏅🏅🏅🏅 (5 su 5)

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