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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 28 marzo 2026

"Infinite": un libro abbandonato in un ostello è diventato un blockbuster con Mark Wahlberg


Infinite: un libro abbandonato in un ostello è diventato un blockbuster con Mark Wahlberg
Non capita tutti i giorni che un libro abbandonato in un ostello finisca per diventare un blockbuster sci-fi con un cast stellare. Ecco come il caso ha portato sullo schermo Infinite, diretto da Antoine Fuqua e con protagonista Mark Wahlberg

👉 fonte: Coming Soon

Il regista Antoine Fuqua, che prossimamente tornerà nelle sale con l'attesissimo biopic su Michael Jackson, è il regista di Infinite, action fantascientifico che mescola concetti soprannaturali, thriller e grandi sequenze spettacolari. Tratto dal romanzo The Reincarnationist Papers di D. Eric Maikranz, il film con protagonista Mark Wahlberg ha una storia produttiva incredibile, che ha inizio in un ostello in Nepal. E porta sullo schermo un'idea affascinante: se alcune persone potessero ricordare tutte le loro vite passate? Infinite gioca proprio su questo concetto, costruendo una storia che attraversa epoche diverse e mette in scena uno scontro tra chi vuole usare questo dono per salvare il mondo e chi, invece, desidera distruggerlo.
Tutto inizia nel 1985 a Città del Messico, con un uomo in fuga e un oggetto misterioso al centro di una caccia senza tregua. Da lì, la storia si sposta nella New York dei giorni nostri, dove conosciamo Evan McCauley (Wahlberg), un uomo tormentato da visioni e ricordi che non riesce a spiegare, tanto da essere considerato schizofrenico. La sua vita cambia quando scopre di essere un "Infinito", uno dei pochi individui in grado di reincarnarsi mantenendo memoria delle vite precedenti. Evan si ritrova così coinvolto in un conflitto secolare tra due fazioni: i Credenti, che vedono questo potere come un dono, e i Nichilisti, che lo considerano una maledizione da cancellare definitivamente.
Al centro dello scontro c'è un'arma potentissima, capace di distruggere tutta la vita sulla Terra, e proprio Evan potrebbe essere l'unico in grado di fermarla. Tra inseguimenti, combattimenti e ricordi che riaffiorano, il film costruisce un percorso in cui il protagonista deve capire chi è davvero… e chi è sempre stato. Il cast include Sophie Cookson, Chiwetel Ejiofor e Dylan O'Brien, che interpreta una versione passata del protagonista.


Infinite ha avuto una distribuzione particolare: a causa della pandemia è arrivato direttamente su Paramount+, saltando l'uscita tradizionale in sala. Una scelta che ha segnato il destino di molti blockbuster di quegli anni. Il film, si diceva, è tratto da un romanzo, ma la sua storia produttiva è quasi più interessante della trama stessa. L'autore D. Eric Maikranz, infatti, non riuscendo a trovare un agente, ha inserito nel libro una promessa di ricompensa per chiunque fosse riuscito a portarlo a Hollywood. Dopo un lungo percorso, il romanzo è stato scoperto da un assistente alla regia in un ostello in Nepal e, nel 2017, Paramount ne ha acquisito i diritti.
Tra le curiosità, alcune scene sono state girate a Highclere Castle, celebre location della serie Downton Abbey, mentre il ruolo principale era stato inizialmente pensato per Chris Evans, poi costretto a rinunciare. Wahlberg e Dylan O'Brien, invece, avevano già condiviso il set in Deepwater Horizon. Non mancano piccoli dettagli per gli appassionati: nella colonna sonora si può cogliere un effetto sonoro familiare della saga Transformers, di cui Wahlberg è stato protagonista, mentre la particolare locandina del film utilizza un intrigante effetto visivo chiamato "moiré".
Dal punto di vista critico, Infinite ha ricevuto un'accoglienza piuttosto tiepida: se le scene d'azione sono state apprezzate per spettacolarità e ritmo, molti hanno sottolineato una certa mancanza di originalità nella costruzione narrativa. Non a caso, il film ha ottenuto diverse nomination ai Razzie Awards, tra cui Peggior Film e Peggior Attore per Wahlberg. Resta comunque un titolo curioso, perfetto per un'ora e mezzo di puro intrattenimento con lo stile diretto e adrenalinico tipico del regista di Training Day.

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