Infinite: un libro abbandonato in un ostello è diventato un
blockbuster con Mark Wahlberg
Non capita tutti i giorni che un libro abbandonato in un ostello finisca per
diventare un blockbuster sci-fi con un cast stellare. Ecco come il caso ha
portato sullo schermo Infinite, diretto da Antoine Fuqua e con
protagonista Mark Wahlberg
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Il regista Antoine Fuqua, che prossimamente tornerà nelle sale con
l'attesissimo biopic su Michael Jackson, è il regista di Infinite, action fantascientifico che mescola concetti soprannaturali, thriller e
grandi sequenze spettacolari. Tratto dal romanzo
The Reincarnationist Papers
di D. Eric Maikranz, il film con protagonista Mark Wahlberg ha una
storia produttiva incredibile, che ha inizio in un ostello in Nepal. E porta
sullo schermo un'idea affascinante: se alcune persone potessero ricordare
tutte le loro vite passate? Infinite gioca proprio su questo concetto,
costruendo una storia che attraversa epoche diverse e mette in scena uno
scontro tra chi vuole usare questo dono per salvare il mondo e chi, invece,
desidera distruggerlo.
Tutto inizia nel 1985 a Città del Messico, con un uomo in fuga e un oggetto
misterioso al centro di una caccia senza tregua. Da lì, la storia si sposta
nella New York dei giorni nostri, dove conosciamo Evan McCauley (Wahlberg), un
uomo tormentato da visioni e ricordi che non riesce a spiegare, tanto da
essere considerato schizofrenico. La sua vita cambia quando scopre di essere
un "Infinito", uno dei pochi individui in grado di reincarnarsi mantenendo
memoria delle vite precedenti. Evan si ritrova così coinvolto in un conflitto
secolare tra due fazioni: i Credenti, che vedono questo potere come un dono, e
i Nichilisti, che lo considerano una maledizione da cancellare
definitivamente.
Al centro dello scontro c'è un'arma potentissima, capace di distruggere tutta
la vita sulla Terra, e proprio Evan potrebbe essere l'unico in grado di
fermarla. Tra inseguimenti, combattimenti e ricordi che riaffiorano, il film
costruisce un percorso in cui il protagonista deve capire chi è davvero… e chi
è sempre stato. Il cast include Sophie Cookson,
Chiwetel Ejiofor e Dylan O'Brien, che interpreta una versione
passata del protagonista.
Infinite ha avuto una distribuzione particolare: a causa della pandemia
è arrivato direttamente su
Paramount+, saltando l'uscita tradizionale in sala. Una scelta che ha segnato il
destino di molti blockbuster di quegli anni. Il film, si diceva, è tratto da
un romanzo, ma la sua storia produttiva è quasi più interessante della trama
stessa. L'autore D. Eric Maikranz, infatti, non riuscendo a trovare un agente,
ha inserito nel libro una promessa di ricompensa per chiunque fosse riuscito a
portarlo a Hollywood. Dopo un lungo percorso, il romanzo è stato scoperto da
un assistente alla regia in un ostello in Nepal e, nel 2017, Paramount ne ha
acquisito i diritti.
Tra le curiosità, alcune scene sono state girate a Highclere Castle, celebre
location della serie Downton Abbey, mentre il ruolo principale era stato
inizialmente pensato per Chris Evans, poi costretto a rinunciare. Wahlberg e
Dylan O'Brien, invece, avevano già condiviso il set in Deepwater Horizon. Non
mancano piccoli dettagli per gli appassionati: nella colonna sonora si può
cogliere un effetto sonoro familiare della saga Transformers, di cui Wahlberg
è stato protagonista, mentre la particolare locandina del film utilizza un
intrigante effetto visivo chiamato "moiré".
Dal punto di vista critico, Infinite ha ricevuto un'accoglienza piuttosto
tiepida: se le scene d'azione sono state apprezzate per spettacolarità e
ritmo, molti hanno sottolineato una certa mancanza di originalità nella
costruzione narrativa. Non a caso, il film ha ottenuto diverse nomination ai
Razzie Awards, tra cui Peggior Film e Peggior Attore per Wahlberg. Resta
comunque un titolo curioso, perfetto per un'ora e mezzo di puro
intrattenimento con lo stile diretto e adrenalinico tipico del regista di
Training Day.

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