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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

lunedì 9 marzo 2026

Francesco Accogli: Liborio e Giuseppe Romano. La nascita dello Stato italiano e la difesa del Mezzogiorno

Francesco Accogli: Liborio e Giuseppe Romano. La nascita dello Stato italiano e la difesa del Mezzogiorno. Elezioni, Atti Parlamentari e Allegazioni giuridiche

Formato: copertina rigida
Pagine: 520
Editore: Grafiche Giorgiani (30 maggio 2018)
ISBN-13: 9788894969030

Data di acquisto: 7 marzo 2026

Sinossi
Il Risorgimento della Nazione non fu il Risorgimento del Mezzogiorno. Si potrebbe riassumere così l'esito dell'impegno profuso dai fratelli Liborio e Giuseppe Romano come emerge dal volume "Liborio e Giuseppe Romano. La nascita dello Stato italiano e la difesa del Mezzogiorno (Elezioni - Atti Parlamentari - Allegazioni giuridiche)". Una panoramica su una famiglia della borghesia agraria salentina nella seconda metà dell'800, con due zumate sui due fratelli, Liborio e Giuseppe, che vissero da protagonisti la transizione dal Regno delle Due Sicilie al Regno d'Italia e gli esordi della vita politica dello Stato unitario. Due personaggi di grande popolarità, poi come cancellati dalla memoria collettiva; ora riproposti all'attenzione di conterranei e studiosi. Di carattere documentaristico-apologetico, è uno di quei libri che ambiscono a contenere tutto, a partire dalle notizie geografiche del paese natio del personaggio o personaggi biografati, della famiglia, delle vicende di vita, delle opere e dei giudizi variamente espressi e in tempi diversi, epigrafati in apertura di capitoli. 400 delle complessive pagine (i quattro quinti) sono dedicate ai documenti, atti parlamentari, allegazioni giuridiche, lettere. Per Accogli i fratelli Romano furono due grandi patrioti italiani e due grandi politici, impegnati sul fronte, a nazione unita, a rappresentare e tutelare gli interessi del Mezzogiorno. La corposa documentazione parlamentare a corredo del volume ne fa testo. In realtà non sposta l'asticella della considerazione pubblica nei confronti soprattutto di don Liborio, la cui lettera al Cavour sulla "questione" meridionale del 15 maggio 1861 era abbastanza nota. Non così per Giuseppe, la cui attività parlamentare si svolse in un periodo di tempo più lungo, fino al 1890, con l'opportunità di intervenire su numerose questioni di interesse territoriale e nazionale.

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