"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 6 settembre 2023

[RECENSIONE] Michael McDowell: La casa


Michael McDowell: La casa. Blackwater, vol. 3

Titolo originale: The House
Formato: ePub (522.8 KB)
Pagine: 179
Editore: Beat (14 febbraio 2023)
ASIN: B0BKG6VQ7S

Data di acquisto: 4 maggio 2023
Letto dal 4 al 6 settembre 2023

Sinossi
1928, Perdido. Il clan Caskey è dilaniato dalla spietata lotta tra Mary-Love ed Elinor. Ma all'orizzonte si allungano altre ombre: sui legami, sui patrimoni, sulle anime. E le ripercussioni varcheranno i confini dell’immaginazione.
Da quando Elinor ha preso possesso della casa più bella di Perdido, negli angoli bui della magione allignano ricordi spaventosi che, come ragni instancabili, tessono tele mortali.

L'incipit del libro
Miriam e Frances Caskey erano sorelle e avevano appena un anno di differenza. Vivevano l'una accanto all'altra, a poche decine di metri di distanza. Eppure i contatti tra le rispettive case erano così sporadici che quando si incontravano - nelle rare riunioni di famiglia dei Caskey - le due bambine si guardavano con timidezza e diffidenza.


La mia (brevissima) recensione
"Sei perfettamente al sicuro. Ma ricorda: se senti, vedi o avverti qualcosa, non devi badarci. Sarà soltanto la tua immaginazione. Tu sei la mia bambina, e non potrà mai accaderti nulla di male".
Ho divorato il libro in appena tre giorni: trama, ambientazione e scrittura molto convincenti… ma, paradossalmente, niente di eccezionale. È un horror semplice semplice.
Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)

[RECENSIONE] Dan Brown: Il Codice da Vinci


Dan Brown: Il Codice da Vinci. Serie di Robert Langdon, vol. 2

Titolo originale: The Da Vinci Code
Formato: copertina rigida
Pagine: 523 pagine
Editore: Mondadori (4 novembre 2003)
ISBN-13: 9788804523413

Data di acquisto: regalo di compleanno 2010
Letto dal 19 al 22 maggio 2019

Sinossi
Parigi, Museo del Louvre. Nella Grande Galleria, il vecchio curatore Saunière, ferito a morte, si aggrappa con un ultimo gesto disperato a un dipinto del Caravaggio, fa scattare l'allarme e le grate di ferro all'entrata della sala immediatamente scendono, chiudendo fuori il suo inseguitore. L'assassino, rabbioso, non ha ottenuto quello che voleva. A Saunière restano pochi minuti di vita. Si toglie i vestiti e, disteso sul pavimento, si dispone come l'uomo di Vitruvio, il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci. La scena che si presenta agli occhi dei primi soccorritori è agghiacciante: il vecchio disteso sul marmo è riuscito, prima di morire, a scrivere alcuni numeri, poche parole e soltanto un nome: Robert Langdon.

L'incipit del libro
Il famoso curatore del Louvre, Jacques Saunière, raggiunse a fatica l'ingresso della Grande Galleria e corse verso il quadro più vicino a lui, un Caravaggio. Afferrata la cornice dorata, l'uomo di settantasei anni tirò il capolavoro verso di sé fino a staccarlo dalla parete, poi cadde all'indietro sotto il peso del dipinto.
Come da lui previsto, una pesante saracinesca di ferro calò nel punto da cui era passato poco prima, bloccando l'ingresso al corridoio. Il pavimento di parquet tremò. Lontano, un allarme cominciò a suonare.

La mia recensione
Letto a distanza di qualche anno dalla prima volta e, ancora una volta, rinnovo il mio giudizio: sì, bel libro ma leggermente inferiore ad Angeli e demoni. Davvero credibile dal punto di vista storico-religioso (e qui si vede tutta la bravura di Dan Brown) ma troppe macchinazioni, complotti e congiure in un solo romanzo, anche se "mastodontico" per il numero di pagine, sono davvero eccessive.
Bello il colpo di scena finale anche se, facendo un po' di attenzione, ci si arriva comunque. E da come viene narrata la vita di Sophie Neveu, la protagonista femminile del romanzo, e soprattutto chi essa sia veramente, penso proprio che prima o poi avremo un seguito…
Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

[RECENSIONE] Dan Brown: La verità del ghiaccio


Dan Brown: La verità del ghiaccio

Titolo originale: Deception Point
Formato: Kindle (1165 KB)
Pagine: 537
Editore: Mondadori (7 ottobre 2010)
ASIN: B005SZ7RTY

Data di acquisto: 6 ottobre 2013
Letto dal 15 al 19 novembre 2015

Sinossi
Potrebbe essere una scoperta che rivoluziona la storia dell'umanità: la Nasa ha localizzato, sepolto sotto i ghiacci del Polo, un meteorite contenente fossili di insetti: la prova definitiva dell'esistenza di vita extraterrestre. Ma il team di esperti inviato in segreto sul luogo, tra cui il professor Michael Tolland e la giovane Rachel Sexton, si rende conto che si tratta di una truffa colossale. La questione è estremamente delicata, perché da essa dipendono le sorti della politica aerospaziale americana e perché sono molti coloro che hanno interesse a gettare nel discredito la Nasa, a partire dal candidato alle prossime presidenziali. Michael e Rachel sono intenzionati a condurre fino in fondo le indagini. Ma c'è qualcuno disposto a tutto per impedire che sul mistero sia fatta luce…

L'incipit del libro
La morte, in quel luogo remoto, poteva arrivare sotto innumerevoli forme. Il geologo Charles Brophy conviveva da anni con il fascino selvaggio di quel territorio, eppure nulla lo aveva preparato al destino barbaro e innaturale che stava per abbattersi su di lui.
I quattro husky che trainavano nella tundra la slitta carica di strumenti per le rilevazioni geologiche all'improvviso rallentarono, con il muso rivolto al cielo.
«Cosa c'è, ragazze?» chiese Brophy, scendendo dalla slitta.
Tra le nubi in rapido addensamento, un elicottero birotore da trasporto si abbassava in ampi cerchi costeggiando i picchi di ghiaccio con militaresca perizia.
"Strano" pensò. "Mai visti elicotteri tanto a nord." Il mezzo atterrò ad una trentina di metri da lui, sollevando spruzzi pungenti di neve granulosa. I cani presero a guaire, irrequieti.
Si aprì il portello e dall'elicottero scesero due uomini in tuta termica bianca, armati di fucile, che puntarono decisi verso di lui.

La mia recensione
La verità del ghiaccio è un gran bel libro ma soffre molto la presenza delle altre e più famose opere di Dan Brown (Il Codice da Vinci e Il simbolo perduto su tutte). Ti tiene incollato già dalla prima pagina e, anche in presenza di parecchi personaggi secondari o termini scientifici parecchio difficili, riesce comunque a non far perdere il filo del discorso.
Siamo negli Stati Uniti, in piena campagna elettorale per le Presidenziali, e tutto ruota attorno al presidente uscente ed al suo diretto sfidante. Mentre il primo si appresta a portare a termine il suo primo mandato all'insegna della trasparenza e dell'onestà più assoluta (che detta così sembra una baggianata), il secondo punta il dito contro i ripetuti insuccessi della Nasa ed i tanti suoi finanziamenti comunque elargiti dal presidente uscente. Guarda caso, proprio in quei giorni, la stessa Nasa scopre, tra i ghiacci dell'Artide, un meteorite contenente tracce di fossili alieni…
Tuttavia, alcuni scienziati e studiosi chiamati direttamente dal presidente per analizzare il meteorite e confermarne, quindi, la più grande scoperta dell'umanità, ossia che c'è vita nello spazio, scoprono (dati alla mano) che si tratta… della più incredibile delle menzogne!
Chi ha architettato questa clamorosa truffa? E, soprattutto, chi c'è dietro la scia di sangue che sta decimando gli scienziati che hanno scoperto l'imbroglio ed alcune autorevoli personalità dello staff presidenziale?
Come potete vedere, il libro non lascia tregua ed è tutto un crescendo di adrenalina e forti emozioni… anche se, in alcune parti (specialmente quando viene analizzato il meteorite), ci vorrebbe davvero una laurea in chimica o, almeno, delle nozioni di mineralogia.
Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

lunedì 4 settembre 2023

[RECENSIONE] Umberto Galimberti e Ludwig Monti: Le parole di Gesù


Umberto Galimberti e Ludwig Monti: Le parole di Gesù

Formato: copertina rigida
Pagine: 168
Editore: Feltrinelli (4 aprile 2023)
ISBN-13: 978-8807924002

Data di acquisto: 26 agosto 2023
Letto dal 2 al 4 settembre 2023


Sinossi
Le parole di Gesù raccontano un modo diverso e rivoluzionario di vivere. Non una religione né delle regole da seguire, ma un pensiero sul mondo e su di noi per far sbocciare prospettive differenti. Un invito per ragazze e ragazzi a interrogarsi sulla vita in una chiave nuova, attraverso le parole di Gesù. Età di lettura: da 8 anni.


La mia (brevissima) recensione
Come ho già avuto modo di dirvi, ho comprato questo libro durante la presentazione che lo stesso prof. Umberto Galimberti ha tenuto a Specchia (Le) il 26 agosto 2023.
Sul libro vero e proprio non ho molto da dire: solo che… non mi è proprio piaciuto! Voleva essere, nelle intenzioni degli autori, un testo rivolto ai ragazzi, ma è tutto tranne che un libro per ragazzi: più che altro, si tratta di un trattato di filosofia sugli insegnamenti di Gesù (vero tema della serata), e come questi siano stati completamente trasformati e plasmati dal Cristianesimo.
E che dire poi della serata di presentazione del libro? Non dico di esser rimasto deluso, ma poco ci manca. Sia sul piano personale che dei contenuti.
Il prof. Galimberti mi è sembrato troppo spocchioso, per non dire maleducato. Ha parlato con un piglio un po' troppo accademico, decisamente fuori luogo considerando il contesto.
Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

[RECENSIONE] Dan Brown: Angeli e demoni

Dan Brown: Angeli e demoni. Serie di Robert Langdon, vol. 1

Titolo originale: Angels & Demons
Formato: copertina rigida
Pagine: 636
Editore: Mondadori - Miti ( 14 giugno 2005)
ISBN: 8804549637

Data di acquisto: 12 agosto 2005
Letto dal 21 al 24 novembre 2016

Sinossi
Marchiati a fuoco, prima di essere barbaramente uccisi ed esposti come monito per le strade di Roma. Questa è la sorte che toccava agli Illuminati, l'antica setta di scienziati perseguitata in secoli oscuri dalla Chiesa cattolica. Un rituale crudele che Robert Langdon ben conosce. Ma quando la storia si ripresenta nella sua bruta realtà, il fascino si trasforma in raccapriccio. Svegliato in piena notte, messo a forza su un prototipo di aereo a idrogeno liquido, trasportato in un'ora dagli Stati Uniti in Svizzera, il professor Langdon è costretto a esaminare, nei laboratori del Cern a Ginevra, un cadavere orrendamente mutilato. Sul petto della vittima, impresso a fuoco, il terribile segno degli Illuminati: lo scienziato ucciso ha difeso fino all'ultimo il segreto di un'arma sperimentale di capacità distruttive superiori a quelle del nucleare, un'arma ora scomparsa, rubata dagli assassini. Il piano dei criminali è allucinante: la bomba è stata nascosta in Vaticano, dove tra poco avrà inizio il conclave per l'elezione del nuovo papa. E quattro candidati mancano all'appello…
Robert Langdon, dopo Il codice Da Vinci, è di nuovo in azione tra implacabili suggestioni, associazioni e intuizioni che lo porteranno alla scoperta di un mistero sepolto nella città eterna.

L'incipit del libro
Il fisico Leonardo Vetra sentì odore di carne bruciata. Era la sua. Terrorizzato, alzò gli occhi verso l'ombra scura che incombeva su di lui. «Cosa vuole da me?»
«La password» disse lo sconosciuto con voce aspra. «La parola d'ordine.»
«Ma io non…»
L'uomo gli premette di nuovo sul petto il ferro arroventato, ancora più a fondo. Si udì uno sfrigolio di carne che bruciava.
«Non c'è nessuna password!» gridò Vetra, straziato dal dolore, sentendosi venire meno.
Lo sconosciuto lo guardò torvo. «Proprio come temevo.»
Vetra si sforzava di rimanere cosciente, ma stava per perdere i sensi. L'unica consolazione era sapere che il suo aggressore non avrebbe mai raggiunto il proprio scopo. Un attimo dopo, l'uomo estrasse una lama e…


La mia recensione
Rileggo questo libro a distanza di un bel po' di anni dalla mia prima volta. Ho letto tutti i libri di Dan Brown pubblicati sino ad oggi in Italia e, senza portarla per le lunghe, questo è quello che ho letto/riletto con molto piacere… forse perché il buon Dan, quando scrisse questo romanzo, era ancora lontano dal successo che poi lo avrebbe travolto con Il Codice da Vinci?
In questo romanzo, in cui compare per la prima volta il personaggio di Robert Langdon, la trama è parecchio fluida anche se, come negli altri libri del professor Langdon, è infarcita di simbolismo e di numerosi rimandi (con alcuni che ti portano davvero a riflettere) all'eterno scontro tra fede e scienza. Il ritmo adrenalinico ti tiene incollato alle sue pagine e, allo stesso tempo, i capitoli abbastanza brevi, fanno in modo che non ci sia troppa sovrapposizione di situazioni e scene di azione.
L'unica cosa che un po' mi ha fatto storcere il naso è data dalle tante informazioni sul funzionamento del Vaticano e sui continui rimandi alla storia della religione cattolica, anche se c'è da dire che non siamo ancora ai ritmi e ai livelli del Codice da Vinci. Il finale, poi, mi è sembrato davvero incredibile ed eccessivo, tant'è vero che anche questa volta… è riuscito a strapparmi un sorriso!
Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

[RECENSIONE] Dan Brown: Crypto


Dan Brown: Crypto

Titolo originale: Digital Fortress
Formato: Kindle (750 KB)
Pagine: 476
Editore: Mondadori (7 ottobre 2010)
ASIN: B005SZ5430

Data di acquisto: 21 febbraio 2015
Letto dal - al 7 aprile 2014

Sinossi
A Washington è sabato pomeriggio quando Susan Fletcher, una delle più brillanti menti matematiche degli Stati Uniti, responsabile della divisione di crittologia della National Security Agency, viene convocata con urgenza nell'ufficio del comandante Strathmore. Qualcuno ha messo a punto un programma capace di ingannare Transltr, il più sofisticato strumento informatico di spionaggio al mondo, un supercomputer che può decodificare qualunque testo cifrato a una velocità strabiliante. Il suo creatore è il genio dell'informatica giapponese Ensei Tankado, handicappato dalla nascita per i perduranti effetti del disastro atomico di Hiroshima, che dopo essere stato chiamato a lavorare negli Stati Uniti ha sbattuto la porta in faccia ai suoi capi quando si è accorto che il supercomputer rischiava di trasformarsi in un nuovo Grande Fratello. È lui il sabotatore? In un crescendo di tensione, Susan si trova a combattere per difendere la nazione e gli scopi dell'Agenzia nella quale crede. Ma dovrà destreggiarsi fra menzogne e tradimenti, mettendo a repentaglio la propria vita e quella dell'uomo che ama.

Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

domenica 3 settembre 2023

[RECENSIONE] Ray Bradbury: Fahrenheit 451


Ray Bradbury: Fahrenheit 451

Titolo originale: Fahrenheit 451
Formato: Kindle (269 KB)
Pagine: 174
Editore: Mondadori (18 marzo 2015)
ASIN: B00UCMTI2W

Data di acquisto: 4 aprile 2022
Letto dal 28 aprile al 2 maggio 2023

Sinossi
In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più riuscito del celeberrimo scrittore americano di fantascienza.

L'incipit del libro
Era un piacere bruciare tutto.
Era un piacere particolare veder le cose divorate, annerite, trasformate. Quando prendeva la bocchetta di ottone, il gran serpente che sputava cherosene velenoso sul mondo, il sangue gli batteva alle tempie e le sue mani diventavano quelle di un fantastico direttore che esegue le sinfonie della fiamma e dell'incendio per ridurre in brandelli le rovine carbonizzate della storia. Sulla testa stolida aveva l'elmetto con la cifra simbolica 451, e i suoi occhi fiammeggiavano di un bel color arancio al pensiero di quello che stava per succedere: azionato l'accenditore, fece esplodere la casa in un fuoco devastante rosso, giallo e nero che illuminò il cielo della sera. Si incamminò in uno sciame di lucciole. Più di ogni altra cosa avrebbe voluto cuocere un marshmallow, lo zuccherino infilato su un rametto e rosolato nel forno dell'incendio come in un vecchio gioco, e voleva farlo mentre le pagine sbattevano come ali di uccelli moribondi sul portico o il prato della casa, e i libri salivano in vortici di scintille soffiati dal vento nero del rogo.
Montag piegò le labbra nel sorriso cattivo degli altri pompieri, anneriti e respinti dalle fiamme.

La mia (brevissima) recensione
"Per la prima volta mi sono reso conto che dietro ogni libro c'è un essere umano. Un essere che ha dovuto pensarlo e usare il suo tempo per metterlo sulla carta. Non ci avevo mai riflettuto prima".
Romanzo breve ma intenso, da molti (compreso il sottoscritto) ritenuto uno dei testi fondamentali del XX secolo, nonché un classico della letteratura. Fahrenheit 451 è un romanzo distopico e fantapolitico scritto nel "lontano" 1953, che ha raggiunto un successo mondiale fatto anche di una serie infinita di edizioni, traduzioni e trasposizioni cinematografiche (memorabile quella omonima del 1966 diretta da François Truffaut).
Si parla dell'ambizione, bruciando i libri, di poter cancellare la memoria della civiltà, qui perfettamente rappresentata da quell'oggetto fatto di pagine scritte e capace di suscitare emozioni, fantasie e riflessioni. I libri, perciò, sono ritenuti molto pericolosi perché hanno la capacità di indurre la persona ad avere pensieri completamente differenti da quello "unico" ed imposto dal potere. I libri, in sostanza, ci rendono liberi… e questo, al potente di turno, non va affatto bene! Non a caso, meno di un secolo fa, c'è già stato chi ha davvero bruciato i libri in piazza… per poi passare alle persone! Ai giorni nostri, invece, si fa ripetutamente ricorso alla censura, spesso nascosta dietro false "buone intenzioni".
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

sabato 2 settembre 2023

[RECENSIONE] Nicola Gratteri e Antonio Nicaso: Fuori dai confini: La 'ndrangheta nel mondo


Nicola Gratteri e Antonio Nicaso: Fuori dai confini: La 'ndrangheta nel mondo

Formato: ePub (324 KB)
Pagine: 123
Editore: Mondadori (15 novembre 2022)
ASIN: B0BL8818YH

Data di acquisto: 26 agosto 2023
Letto dal 30 agosto al 2 settembre 2023

Sinossi
Per la 'ndrangheta una guerra e una pandemia sono nuove opportunità di business. Il conflitto in Ucraina, per esempio, è una tavola imbandita dove non manca nulla: armi, edilizia, traffico di esseri umani, mercato nero e fondi europei. Una ghiotta opportunità che segue la lunga stagione del Covid-19, durante la quale la mafia calabrese si è prodigata in azioni «filantropiche» a sostegno di famiglie e imprese in difficoltà, innescando un meccanismo di dipendenza da sfruttare a tempo debito.

L'incipit del libro
L'Ucraina e le armi. Oggi ha lo sguardo presbite, la 'ndrangheta. O forse lo ha sempre avuto. Più che concentrarsi sul presente, guarda lontano. Mentre milioni di persone restano incollate al televisore di fronte alle immagini di palazzi distrutti, mutilazioni e altri orrori, c'è anche chi, seduto su una comoda poltrona, si strofina le mani. È una questione di prospettiva. In tempo di guerra, c'è chi muore e chi fa affari.
La mafia calabrese, d'altronde, gli affari li ha sempre fatti. Sin dai tempi del devastante terremoto che nel 1908 ha spazzato via Messina e, in parte, Reggio Calabria.
Si tratta di guardare il mondo con altre lenti, non quelle della morale ma del profitto. Nel 2012, mentre la terra tremava nell'Emilia ferita da un'ondata di scosse sismiche, e molte persone perdevano la casa e gli affetti rimanendo con un pugno di macerie in mano, ad alcuni imprenditori legati alla 'ndrangheta tremava la pancia dalle risate. Al posto delle rovine, gli uomini dallo sguardo presbite già vedevano opportunità, fiumi di soldi.

La mia recensione
"Le logiche criminali sono piccole come gli uomini che vi perseverano. Il movente è il profitto, la causa occasionale la disperazione. Tutto si ripete, come nell'eterno ritorno nietzschiano. È un circolo che si alimenta di indifferenza e corruzione, e ruota senza sosta. Il paradosso è che, se il suo movimento è prevedibile, non è ancora possibile fermarlo".
Si tratta di un saggio molto interessante, ben scritto (anche se, vista la presenza di alcuni passaggi decisamente ostici, non proprio alla portata di tutti) e molto utile per capire, per quanto sia possibile farlo, il fenomeno 'ndrangheta, con le sue diramazioni, sorta di veri e propri tentacoli, che partendo dalla Calabria si estendono in tutta Italia ed in tutto il mondo. Tentacoli che, nel sottobosco del malaffare, non risparmiano neanche la finanza e la politica.
Un testo che fa molto riflettere e, perciò, ve ne consiglio la lettura.
Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

Alcune mie foto della presentazione del libro avvenuta a Nardò (Le) lo scorso 23 agosto 2023:

venerdì 1 settembre 2023

[RECENSIONE] William Peter Blatty: L'esorcista


William Peter Blatty: L'esorcista

Formato: copertina flessibile
Pagine: 395
Editore: Arnoldo Mondadori Editore (ottobre 1974)

Acquistato il: -
Letto dal - al 20 maggio 2015

Sinossi
Che cosa succede alla piccola Regan, trasformatasi in un mostro blasfemo che urla oscenità e frasi sconnesse? Sua madre, la famosa diva del cinema Chris MacNeil, non riesce a capirlo. Né ci riescono i medici e gli psichiatri né la polizia. Forse solo un esorcista può dare una risposta. Ma la Chiesa impone cautela, esige prove, chiede tempo. Intanto la casa risuona di colpi, i mobili si spostano da soli, un uomo muore con il collo spezzato, il fragile corpo di Regan sembra cedere alla tempesta che lo sconquassa. E lo scontro tra l'uomo di Dio e gli spiriti del Male sembra ormai inevitabile…

L'incipit del libro
L'avvampare del sole spremeva goccioloni di sudore dalla fronte del vecchio, tuttavia egli strinse il bicchiere di tè bollente e dolciastro tra le mani, come a scaldarle. Non riusciva a scrollarsi di dosso il presentimento. Gli si era appiccicato sulla schiena come gelide foglie fradice.
Gli scavi erano terminati. Uno strato dopo l'altro, il suolo era stato setacciato; gli oggetti trovati nelle sue viscere, esaminati, etichettati, erano già stati spediti. Le collane e i ciondoli, le gemme incise, i falli, i mortai di pietra viva dipinti con l'ocra, i vasi bruniti. Niente di eccezionale. Un cofanetto assiro d'avorio, con l'occorrente per la toletta. E resti umani. Ossa umane. Gli avanzi friabili dell'angoscia cosmica che in un tempo lontano lo avevano indotto a chiedersi se la materia non fosse Lucifero brancolante verso i cieli per tornare al suo Dio. Ma ormai aveva perso le illusioni. La fragranza delle piante di liquirizia e dei tamarischi attirò il suo sguardo sulle alture coperte di papaveri, sui canneti delle piane, sul tratto di strada scabra e sassosa che si tuffava a capofitto nell'orrido. A nord-ovest c'era Mossul, a est Erbil, a sud Bagdad e Kirkuk e la fiammeggiante fornace di Nabucodonosor.

La mia recensione
Ho riletto questo libro dopo oltre 30 anni (ho l'edizione del 1974 e questo è stato uno dei primi libri ad aver letto), ed inizio subito con il dire che il romanzo è molto più bello e molto più pauroso del film… anche se è più famoso quest'ultimo! Trama davvero spettacolare (inquietante e sempre attuale) che inizia piano piano, quasi in sordina… ma il tutto serve a preparare il lettore alla comparsa del protagonista principale. Sì, proprio lui: il maligno, in tutto il suo magnifico e pauroso splendore!!!
Infatti, è nella seconda parte del libro che si scatena tutta la grandiosità dell'opera: il diavolo che finalmente si palesa alla madre di Regan (la bambina posseduta) ed a padre Karras, l'unico che (dopo i tanti dottori e specialisti a cui è stata inutilmente sottoposta la malattia della piccola) ha capito l'origine del male! Ed altrettanto spettacolare è la parte finale del romanzo, con l'epico ma tragico scontro tra la bambina posseduta e padre Merrin e padre Karras, in cui… non ci sono vincitori e vinti!
Signori, questo non è il classico libro horror; e prima di spegnere la luce… guardare un po' sotto il vostro letto! Io vi ho avvertito.
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Mauro Biglino e Lorena Forni: La Bibbia non l'ha mai detto


Mauro Biglino e Lorena Forni: La Bibbia non l'ha mai detto

Formato: copertina flessibile
Pagine: 281
Editore: Mondadori (3 settembre 2019)
ISBN-13: 978-8804714705

Data di acquisto: 14 novembre 2021
Letto dal 17 gennaio al 4 febbraio 2022

Sinossi
"Le leggi italiane sono imbevute di cultura cattolica. Dall'interruzione volontaria di gravidanza alla fecondazione assistita, al fine-vita, i dogmi confessionali hanno influenzato e continuano a influenzare le norme che dovrebbero regolare in modo laico il patto sociale fra le persone. Ciò che rende tutto ancora più assurdo è che la Bibbia non dice in proposito quello che comunemente si pensa". In questo libro scritto a quattro mani, Mauro Biglino e Lorena Forni elencano e analizzano alcune delle leggi italiane che contengono il "peccato originale" della confessionalità. Si tratta principalmente delle leggi che afferiscono alla sfera etica, condizionate dalla dottrina della Chiesa cattolica. Anzitutto, sostengono gli autori, uno Stato laico dovrebbe promulgare leggi laiche, evitando di imporre dogmi confessionali a chi non è interessato o respinge una dimensione di fede nella propria esistenza di libero cittadino, o a chi professa una diversa confessione religiosa. Ma ciò che gli autori rivelano e mettono in evidenza è che a leggere i testi sacri alla luce di una traduzione rigorosa e letterale, quegli stessi passaggi che sono stati usati dai legislatori per scrivere leggi sotto l'egida della morale cristiana, non ci si trova nulla di quelle prescrizioni e quegli indirizzi morali, che risultano piuttosto il frutto di personali interpretazioni.
In La Bibbia non l'ha mai detto, il complesso lavoro di scrittura dei due autori è ben sincronizzato: mentre la professoressa Lorena Forni passa al setaccio le leggi maggiormente influenzate dal cattolicesimo, Mauro Biglino propone la traduzione dei passi biblici "normativi" dimostrando, come è sua abitudine di profondo studioso, che le traduzioni diffuse nel mondo contemporaneo sono lontanissime dal vero senso letterale e sono, al contrario, una palese interpretazione dei teologi. Un libro che riscrive le fonti da cui discendono molti degli assunti morali che guidano la nostra società attraverso le leggi in vigore, e che si candida a diventare un autorevole e dirompente manifesto della laicità.


"Le modalità tecnico-operative poste in essere dal presunto Dio (in verità, gli Elohim) sono ben descritte e la scienza sta portando alla luce, in via teorica e in via sperimentale, quanto l'antico testo ci ha tramandato, sia dal punto di vista anatomico sia funzionale: la costruzione di un individuo capace di comprendere ed eseguire ordini via via più complessi e articolati".

Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)