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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 10 giugno 2026

Ecco il libro vincitore del Premio Calvino 2026


Ecco il libro vincitore del Premio Calvino 2026
Filippo Canoro è il vincitore del Premio Italo Calvino 2026 (dedicato alle opere d'esordio) con il romanzo Il sogno di un altro. Una prima menzione speciale della Giuria va a Niccolò Lepori, e due ulteriori menzioni vanno a Giorgia Testa e Annalisa Maniscalco

👉 fonte: il Libraio

Filippo Canoro è il vincitore del Premio Italo Calvino 2026 con il romanzo Il sogno di un altro.
Canoro è nato a Pesaro nel 1995 e risiede a Parigi. Ha studiato letteratura cinese medievale. È appassionato di computer e lavora come ricercatore nell'intersezione tra informatica e letteratura per un'università americana. Ha vissuto nel Regno Unito, in Cina e negli Stati Uniti. Ha pubblicato racconti su svariate riviste: Nazione Indiana (Homo faber e Kjara), TerraNullius (La storia della Generalessa, Polpetta), Enne2 (Il conte e l'Ermelina) e Malgrado le mosche (Primo foraneo, 2025), molti dei quali sono confluiti ne Il sogno di un altro, il suo primo romanzo.
Una prima menzione speciale della Giuria viene assegnata a Niccolò Lepori per Perla, e due ulteriori menzioni vanno a Giorgia Testa per Keiro e ad Annalisa Maniscalco per Il notturnista.
Il vincitore e le menzioni speciali sono stati proclamati dai giurati Maria Grazia Calandrone, Sebastiano Mondadori, Francesco Pacifico, Piergiorgio Paterlini, Nicoletta Verna durante la cerimonia di premiazione che si è svolta a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici.
Questa la motivazione della Giuria per l'opera vincitrice:

La Giuria, preso atto dell'ampio ventaglio di scritture e narrazioni pervenute, decide di assegnare il Premio a Il sogno di un altro di Filippo Canoro, un testo che recupera virtuosamente, aggiornandoli, l'assetto del romanzo picaresco e, insieme, del conte philosophique. In scena un diciassettenne spuntato dal nulla che come una meteora solca un Veneto trasfigurato: il quadro che ne scaturisce appare grottesco e irredimibile. Una lingua caleidoscopica dall'ampia tastiera stilistica, mai convenzionale, è la qualità che più sorprende dell'opera.

Queste le motivazioni per le menzioni speciali: Una prima menzione speciale della Giuria va a Perla di Niccolò Lepori. Un romanzo struggente, ambientato in un'inedita Livorno popolare, che con grande sensibilità psicologica affonda lo sguardo in una sghemba costellazione famigliare dei nostri tempi (una madre, un figlio, una sorella) e nelle dinamiche morbose che la attraversano. Due ulteriori menzioni speciali vanno a Keiro di Giorgia Testa e a Il notturnista di Annalisa Maniscalco. Testa, in un ordito swiftiano di ammirevole inventiva lessicale, dà voce, tra ironia e strazio, all'indicibile sofferenza del vivente negli allevamenti intensivi. Maniscalco, sul fondale di una comunità di recupero, mette in scena un personaggio oscuro a sé stesso, facendo sottilmente parlare il linguaggio del corpo.
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