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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

sabato 6 giugno 2026

Bowie aveva tre libri italiani preferiti: uno lo hai sicuramente letto anche tu


Bowie aveva tre libri italiani preferiti: uno lo hai sicuramente letto anche tu
Tra i cento romanzi e saggi più amati dal poliedrico artista, tre sono stati scritti da autori italiani

👉 fonte: Esquire

Una lista di cento libri preferiti è davvero una cosa da lettori appassionati. Si presume, infatti, che quelli letti nella vita siano molti di più: David Bowie, a quanto pare, passava un sacco di tempo tra le pagine di romanzi, saggi, riviste e perfino fumetti.
Una caratteristica dell'elenco dei 100 libri preferiti da David Bowie è la sua varietà: vi compaiono opere sulla storia della musica (Mystery Train di Greil Marcus, per alcuni uno dei più grandi libri sul rock), classici (Rumore bianco di Don DeLillo, Fra le lenzuola e altri racconti di Ian McEwan, 1984 di George Orwell, Il Grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald e Sulla Strada di Jack Kerouac) e… libri di italiani. Per la precisione, questi ultimi sono tre su cento.
La prima opera è quella che tutti avete studiato a scuola: l'Inferno di Dante Alighieri.
Bowie inoltre amava Il Gattopardo, di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il romanzo, pubblicato nel 1958, è una storia che restituisce la portata delle trasformazioni avvenute nella vita e nella società siciliane durante il Risorgimento. Dopo i rifiuti delle principali case editrici italiane, Il Gattopardo fu pubblicato da Feltrinelli, un anno dopo la morte dell'autore e vinse il Premio Strega. Bestseller del Dopoguerra, è considerato uno tra i più grandi romanzi di tutta la letteratura italiana e mondiale. Luchino Visconti vi ha tratto un film con Alain Delon e Claudia Cardinale (tra i preferiti di Martin Scorsese). Netflix lo ha recentemente adattato in una serie: a testimonianza del perdurante fascino dell'opera.
Il terzo è Una tomba per un delfino di Alberto Denti di Pirajno. Secondo un'affidabile biografia di Bowie, il romanzo del governatore libico durante il colonialismo fu d'ispirazione per la canzone Heroes. Racconta la storia d'amore tra una ragazza somala e un soldato italiano, che Bowie aveva definito "magica e bella". Il libro non è disponibile su Amazon, a parte una versione in inglese che viene venduta usata al prezzo di 416,50 euro. Tra i commenti di chi lo ha recensito sulla piattaforma (sono soltanto in due) si menziona puntualmente la lista di Bowie, come se fosse l'unico motivo di notorietà dell'opera.

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