Da Circe al grande Gatsby: dieci personaggi della letteratura che hanno fatto la storia
Dall'antica Grecia agli anni della secessione americana, passando per la Francia medievale, la Spagna del Siglo de Oro, la Milano degli untori e la Russia zarista, fino ad arrivare alla Svezia del secondo dopoguerra, la letteratura di ogni tempo ha saputo dare vita a personaggi così tridimensionali da diventare un modello di riferimento, di comportamento e perfino semantico. Fra quelli più iconici del canone occidentale, ne abbiamo selezionati dieci (tra cui Sancho Panza, l'Innominato, Jo March, Miss Marple e Pippi Calzelunghe) che ancora oggi citiamo, (ri)leggiamo e adattiamo con più piacere: ecco il loro "identikit"…
👉 fonte: il Libraio
Pensate all'ultima volta che avete incontrato qualcuno di cui avete detto: "Sembra uno di quei personaggi della letteratura che ti rimangono impressi per anni". A quando avete definito "kafkiano" un garbuglio burocratico, agli infiniti dubbi "amletici" che vi hanno attanagliato o, ancora, ai casi in cui avete associato una persona ipocondriaca a un "malato immaginario"…
Su due piedi, magari, non ci facciamo caso, però sono numerose le occasioni in cui i protagonisti e le protagoniste dei libri ci vengono in soccorso come se fossero delle vere e proprie scorciatoie cognitive, tramite le quali descriviamo più facilmente una peculiarità nostra o di chi ci sta intorno.
Del resto, si sa: i personaggi della letteratura più riusciti sono quelli che non restano confinati tra le pagine, scovando una maniera di insinuarsi nella nostra quotidianità per resistere allo scorrere del tempo (e all'avvicendarsi dei gusti e delle mode).
Ma cos'è che rende i personaggi della letteratura davvero iconici? Domanda ben più complessa di quanto sembri. La notorietà da sola non basta, né tantomeno la longevità . Piuttosto, ciò che distingue una figura memorabile da tutte le altre del panorama internazionale potrebbe essere il merito di avere intercettato una quintessenza dell'esperienza umana, dando un nome a ciò che prima non lo aveva.
Non per niente, di solito, il loro arco narrativo prevede una contraddizione così profonda da farsi universale, in grado di ispirare altri scrittori e scrittrici e di cambiare per sempre il modo in cui ci raccontiamo certe storie, certi temi, certi stati d'animo.
Sono loro, probabilmente, i modelli che continuiamo a (ri)leggere, adattare e reinterpretare con più piacere, come se avessero ancora da dirci qualcosa di fondamentale. Annoverarli tutti sarebbe impossibile (e al contempo ci sarebbe di che sbizzarrirsi), ma, per cominciare, abbiamo pensato di individuarne dieci provenienti da luoghi e da epoche molto distanti fra loro.
Dall'antica Grecia agli anni della secessione americana, passando per la Francia medievale, la Spagna del Siglo de Oro, la Milano degli untori e la Russia zarista, fino ad arrivare alla Svezia del secondo dopoguerra, ecco allora un "identikit" di alcuni personaggi della letteratura decisamente fuori dagli schemi, che non hanno quasi nulla in comune se non il fatto di aver lasciato (ciascuno a suo modo) un segno indelebile nell'immaginario collettivo…
🌎 CLICCA QUI per continuare a leggere

Nessun commento:
Posta un commento