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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 1 aprile 2026

…E sono tre: niente Mondiali per l'Italia!


Italia ancora senza Mondiali. Il Play-off di ieri sera a Zenica lo vince la Bosnia ai rigori, 5-2 dopo l'1-1 dei supplementari. Il gol di Kean (nell'azione partita dall'errore di Vasjli) sembra spianare la strada. La Bosnia però preme e al 41' la fuga di Memic è fermata dal fallo di Bastoni: rosso. Anche in dieci, ottime occasioni per gli azzurri (Kean, Esposito, Dimarco). E grandi parate di Donnarumma (Bajraktarevic, Demirovic). Il tap-in di Tabakovic (79') porta ai Supplementari. Cala la pressione bosniaca, chance per Esposito.
Queste le parole dei protagonisti:
- Gennaro Gattuso: "Chiedo personalmente scusa per non avercela fatta, ma i ragazzi mi hanno impressionato. Una mazzata così è difficile da digerire. Non voglio parlare di arbitri, non voglio parlare di niente. È ingiusto, ma il calcio è questo. Sono orgoglioso dei ragazzi. Fa male perché serviva a noi, alle nostre famiglie e al movimento. Il mio futuro? Ora non è importante, era importante andare ai Mondiali".
- Gabriele Gravina: "Devo fare i complimenti a Gattuso, credo che sia stato un grande allenatore. Gli ho chiesto di rimanere alla guida tecnica di questi ragazzi, così come l'ho chiesto a Buffon. C'è stato un momento di sintonia nello spogliatoio con questi ragazzi. Loro sono stati eroici. La parte tecnica è da salvaguardare al 100%, per quanto riguarda la parte politica c'è una sede, abbiamo convocato un Consiglio federale la prossima settimana. Capisco l'esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto, ma sono valutazioni che spettano al Consiglio".

Dieci thriller agghiaccianti di Donato Carrisi da leggere per scoprire il meglio del maestro italiano del brivido

Dieci thriller agghiaccianti di Donato Carrisi da leggere per scoprire il meglio del maestro italiano del brivido
Abbiamo messo insieme le opere migliori per scoprire, o riscoprire, uno dei più apprezzati giallisti italiani contemporanei

👉 fonte: il Libraio

Tra gli autori italiani di thriller più apprezzati degli ultimi 15 anni c'è senz'altro Donato Carrisi: scrittore e sceneggiatore, nonché apprezzato regista di film tratti dalle proprie opere. Il più celebre è senz'altro La ragazza nella nebbia, con Toni Sorvillo, che è valso a Carrisi un meritato David di Donatello per l'esordio alla regia.
Qui a seguire abbiamo scelto 10 tra i migliori romanzi di Carrisi, quelli scelti dalla redazione tra l'intera produzione dell'autore. Sono rivolti a tutti i lettori che non hanno paura di immergersi in atmosfere inquietanti o di risolvere, al fianco di detective tormentati e psicologi straordinari, omicidi sanguinari e misteriose sparizioni. Romanzi che spaziano dai piccoli paesini dell'Italia del Nord alle vie affollate ma ricche di segreti di Roma capitale.
Nella selezione trovano spazio i titoli che hanno reso famosi alcuni dei protagonisti ricorrenti più apprezzati nell'opera di Donato Carrisi: l'investigatrice Mila Vasquez, specializzata in persone scomparse; la coppia composta dall'amnesiaco detective Marcus e dalla formidabile addetta della scientifica Sandra; e lo psicologo infantile Pietro Gerber, specialista in ipnosi. Tutti titoli godibili anche come casi a sé stanti, o perfetti per aprire le porte ai romanzi successivi dei vari cicli. Non mancano, ovviamente, i titoli autonomi come il più recente La bugia dell'orchidea, o la fiaba illustrata Eva e la sedia vuota. Un intero universo di storie dark per chi ama il brivido del thriller.

- La ragazza nella nebbia. La cittadina di Avechot, tra le Alpi, è scossa dalla sparizione di Anna Lou, una ragazza sedicenne del posto, proveniente da una famiglia molto religiosa. Il cinico poliziotto Vogel, caduto in disgrazia per aver manomesso delle prove in un caso precedente, si trova a indagare sul caso, e capisce subito come manipolare i media per massimizzare la propria visibilità personale. Un giallo che è anche una riflessione sull'effetto delle incessanti coperture mediatiche dei fatti di cronaca, da cui è stato tratto l'omonimo film con Toni Servillo e vincitore del David di Donatello.
- Il suggeritore. Il romanzo d'esordio di Carrisi è un thriller fulminante sulle forme del male. Una squadra speciale, guidata dal criminologo Goran Gavila e dall'investigatrice Mila Vasquez, indaga sulla sparizione di sei bambine. Sempre un passo dinanzi a loro c'è un inafferrabile serial killer che riesce a coprire le proprie tracce nascondendosi dietro ad altri presunti colpevoli. O, forse, è semplicemente in grado di stimolare il male che si nasconde dietro alcuni uomini, suggerendo loro azioni orribili da compiere in sua vece.
- L'uomo del labirinto. Dopo il successo de La ragazza nella nebbia, ecco un altro romanzo da cui è stato tratto un film con Toni Sorvillo. Sedici anni fa, una ragazza di nome Samantha è stata rapita. L'investigatore privato Genko non è stato in grado di risolvere il caso. Quando la ragazza, ormai donna, ricompare altrettanto misteriosamente dal nulla, per Genko, in fin di vita a causa di una incurabile condizione cardiaca, si presenta una seconda opportunità di dare la caccia al maniaco che indossa una maschera da coniglio. Ad aiutarlo nelle indagini ritorna Milla Vasquez; e ci saranno anche il Dottor Green, incaricato di far riaffiorare in Samantha i ricordi soppressi degli anni perduti, e l'amica transessuale Linda, a sua volta in pericolo di vita.
- La casa delle voci. Il primo libro della serie di casi che vede come protagonista Pietro Gerber, "l'addormentatore di bambini". No, non uno pseudonimo da serial killer, ma da psicologo specializzato in minori coinvolti in eventi traumatici e ricordi soppressi. Gerber sta per rifiutare un caso, quello che gli è raccomandato da una collega australiana, perché la possibile paziente, Hannah, è un'adulta. Ma Hannah ha assistito a un omicidio, forse quando era bambina. E c'è una memoria da recuperare. Quella legata alla misteriosa casa delle voci, luogo felice in cui Hannah ricorda di aver vissuto durante l'infanzia con la famiglia, ma che sembra troppo bello per essere vero.
- Il tribunale delle anime. Un'altra serie con due protagonisti ricorrenti: Marcus e Sandra. Il primo, formidabile investigatore che non ricorda nulla del proprio passato. La seconda, una foto-rilevatrice della scientifica in grado di identificare qualsiasi dettaglio fuori posto sulla scena del crimine. In questo primo caso, ispirato a una vera storia di cronaca, i due devono indagare sulla scomparsa della studentessa Lara, mistero che potrebbe ruotare intorno alle pieghe più oscure di Roma.
- La bugia dell'orchidea. La tormentata scrittrice Victoria Anthon riceve una lettera anonima. Dentro, un ritaglio di giornale relativo a un omicidio multiplo che ha distrutto una famiglia, in una torrida estate di dieci anni prima. Anthon decide di partire alla volta di Nazareth, il piccolo paese in cui si è consumata la tragedia, per parlare con il giornalista autore dell'articolo. L'ultimo libro di Carrisi è un thriller immerso nel misticismo, il cui punto di forza sta senz'altro nelle evocative e inquietanti atmosfere del fittizio paese in cui è ambientato.
- Io sono l'abisso. Tre personaggi senza nome si muovono sulle rive del lago di Como, forse insieme alla minaccia non vista di un serial killer. Il primo è "l'uomo che pulisce", un netturbino con un'infanzia di abusi alle spalle; la seconda è "la ragazzina con il ciuffo viola", figlia di genitori ricchi, vittima di ricatti mostruosi da parte di un ragazzo di cui si fidava; la terza è "la cacciatrice di mosche", che cerca di salvare quante più donne possibili a rischio di violenza e soprusi. Le loro storie si intrecciano con quelle di un male che sembra emergere dalle profondità oscure del lago.
- Eva e la sedia vuota. "Nella grande casa spenta in cima alla collina viveva tutta sola una bambina…". Inizia così il libro più insolito di Carrisi: non un thriller ma una favola illustrata per bambini; una favola dark, certo, che parla di una bambina che vive da sola in una grande villa, e giura di poter sentire la voce di un bambino risponderle quando parla a una sedia vuota…
- L'educazione delle farfalle. Sandra è una fredda ed efficiente broker milanese, nota come lo "squalo biondo". Ha una figlia di sei anni, non desiderata, ma tollerata. Quando però questa resta coinvolta in un incendio, la sua apparente morte sconvolge la vita di Sandra. Un anno dopo, nuovi indizi sembrano rivelare che la bambina possa essere ancora viva, da qualche parte. E Sandra si scopre disposta a tutto pur di salvare sua figlia.
- La donna dei fiori di carta. Il terzo libro di Carrisi è un caso unico nella sua produzione letteraria, deviando dal thriller per virare verso il romanzo storico. Le vicende hanno infatti inizio nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale, al confine italo-austriaco. Qui il medico Jacob Roumann deve interrogare uno dei prigionieri italiani per capire se sia un ufficiale o un soldato semplice. L'italiano racconterà a Roumann la storia della propria vita, dal suo servizio come aiutante di un'anziana alpinista ungherese all'amore per la bellissima figlia dell'ambasciatore spagnolo a Parigi. Un romanzo di grande atmosfera, dal sapore romantico.

International Booker Prize 2026: ecco i 6 libri finalisti


International Booker Prize 2026: ecco i 6 libri finalisti
In shortlist Shida Bazyar, Rene Karabash, Ana Paula Maia, Daniel Kehlmann, Marie NDiaye e Yáng Shuāng-zǐ. Fuori dalla corsa per l'International Booker Prize 2026 Il duca dellitaliano Melchiorre. I particolari

👉 fonte: il Libraio

Con l'annuncio della shortlist, entra nel vivo l'International Booker Prize 2026, premio che può contare sul supporto di Bukhman Philanthropies.
Quest'anno, il riconoscimento (tra i principali al mondo tra quelli riservati alla narrativa in traduzione) giunge alla decima edizione e celebra le migliori opere di narrativa (o raccolte di racconti) tradotte in inglese e pubblicate nel Regno Unito e/o in Irlanda tra il primo maggio 2025 e il 30 aprile 2026.
La shortlist è stata selezionata dalla giuria presieduta dall'autrice Natasha Brown.
Ecco i 6 libri finalisti:
- The Nights Are Quiet in Tehran di Shida Bazyar (tradotto dal tedesco da Ruth Martin), pubblicato in Italia da Fandango con il titolo Di notte tutto è silenzio a Teheran.
- She Who Remains della scrittrice bulgara Rene Karabash (tradotto da Izidora Angel), in Italia per Bottega Errante con il titolo Colei che resta;
- On Earth As It Is Beneath dell'autrice portoghese Ana Paula Maia (tradotto da Padma Viswanathan);
- The Witch di Marie NDiaye (tradotto dal francese da Jordan Stump), pubblicato da Prehistorica come La strega;
- Taiwan Travelogue dell'autore vietnamita Yáng Shuāng-zǐ (tradotto dal cinese-mandarino da Lin King);
- The Director di Daniel Kehlmann (tradotto dal tedesco da Ross Benjamin), edito da Feltrinelli con il titolo Il regista.
Dai 6 finalisti resta fuori Matteo Melchiorre, con Il duca (Einaudi). Oltre a Melchiorre, non entrano in finale Olga Ravn (The Wax Child, tradotto dal danese da Martin Aitken) e la scrittrice iraniana Shahrnush Parsipur (il suo Women Without Men è tradotto dal persiano da Faridoun Farrokh, e in Italia è pubblicato da Tulemond con il titolo Donne senza uomini). Il libro era già uscito nel nostro Paese nel 2009, con Aiep editore e Tranchida).
Fuori dalla shortlist, poi, Small Comfort di Ia Genberg (tradotto dallo svedese da Kira Josefsson - I dettagli per Iperborea); The Deserters del francese Mathias Énard (tradotto da Charlotte Mandell, in Italia con e/o); The Remembered Soldier della scrittrice olandese Anjet Daanje (tradotto da David McKay) e We Are Green and Trembling dell'argentina Gabriela Cabezón Cámara (tradotto da Robin Myers).
Martedì 19 maggio sarà proclamata l'opera vincitrice (previsto anche un premio alla migliore traduzione).