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"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito". [Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

martedì 27 gennaio 2026

Ruth Ware: La donna della camera numero 11


Ruth Ware: La donna della camera numero 11. Lo Blacklock, vol. 2

Titolo originale: The Woman in Suite 11
Formato: Kindle (1.7 MB)
Pagine: 409
Editore: Newton Compton Editori (18 novembre 2025)
ASIN: B0FY91HB6R
ISBN-13: 978-8822798411

Data di acquisto: 21 gennaio 2026
Letto dal 22 al 27 gennaio 2026

▪️Sinossi
La giornalista Lo Blacklock, protagonista di La donna della cabina numero 10, torna in scena per partecipare all'inaugurazione di un hotel di lusso, ritrovandosi però coinvolta in una corsa mozzafiato attraverso l'Europa.
«L'Agatha Christie della nostra generazione». David Baldacci
«Se conoscete Ruth Ware, sapete che i suoi thriller vi tengono con il fiato sospeso». Cosmopolitan
«La scrittura di Ruth Ware conserva tutti i suoi tratti distintivi: intrecci ingegnosi, ambientazioni suggestive e dialoghi convincenti». Daily Mail
Il suo alibi è il suo peggior nemico… Lo Blacklock non vede l'ora di tornare al giornalismo: dopo tre anni di stop, tra maternità e pandemia, è pronta a rilanciare la sua carriera. L'occasione perfetta sembra arrivare con l'invito per la presentazione alla stampa di un lussuoso hotel svizzero di proprietà dello schivo miliardario Marcus Leidmann. Lo chalet sulle rive del lago di Ginevra è tutto ciò che Lo ha sempre sognato, e spera di riuscire a ottenere un'intervista con Marcus. Purtroppo, lui si rivela ancora più sfuggente di quanto la sua fama lasci intendere. Quando Lo riceve una telefonata a tarda notte che la invita a raggiungere la stanza d'albergo di Marcus, accetta nonostante qualche esitazione. Ma ad accoglierla trova una donna che afferma di essere l'amante di Marcus, e che si trova in pericolo di vita. Quello che segue è un emozionante gioco del gatto col topo attraverso l'Europa, che costringerà Lo a chiedersi fino a che punto sia disposta a spingersi per salvare questa donna… e se possa davvero fidarsi di lei.

▪️L'incipit del libro
Nel sogno ero in trappola. Rinchiusa in una cella sott'acqua, dove nessuno poteva udire le mie grida.
Non c'era modo di fuggire; potevo soltanto correre da un lato all'altro della minuscola stanza, strappare le tende di nylon arancione per scoprire che dietro non c'era alcuna finestra, soltanto un pannello di plastica bianco, crudelmente beffardo.
Mi guardai intorno alla disperata ricerca di qualcosa che potesse aiutarmi a evadere da quella prigione, un pezzo di legno da usare come leva, un oggetto pesante con cui forzare la serratura. Ma non c'era nulla, soltanto una branda di metallo imbullonata alla parete e un vassoio di plastica sul pavimento.
La porta era a filo muro, senza nemmeno una fessura in cui infilare le dita né uno spiraglio al livello del pavimento da cui sbirciare fuori o chiamare aiuto.

▪️La mia (brevissima) recensione
"Non mi trovavo lì per quello che ero io, ma per quello che era Carrie. Un promemoria. Una minaccia. Un ricatto".
Laura "Lo" Blacklock è tornata! Ruth Ware riporta in scena la protagonista del precedente La donna della cabina numero 10; e lo fa con questo bel thriller psicologico, pieno zeppo di tensione, segreti ed ambientazioni da favola. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama.
Più o meno una decina di anni dopo la sua disavventura sulla nave, la giornalista di viaggi Laura Blacklock è invitata alla presentazione di un hotel di prestigio. Ma niente andrà per il verso giusto… e lei, di colpo, si ritroverà sia ad essere la principale accusata di omicidio, che a dover fare una disperata corsa attraverso l'Europa per risolvere il mistero.
La brillante Ruth Ware ha sfornato un altra opera di qualità. Location lussuose ed opprimenti allo stesso tempo (l'hotel di charme in Svizzera è perfetto come scenario claustrofobico), ansie e paranoie a non finire: in questo bel libro c'è tutto quello che serve per mantenere alta la tensione sino all'ultima pagina.
Il personaggio principale, Lo Blacklock, è il classico protagonista traumatizzato, fragile e un po' ingenuo. E questa sua caratteristica la rende molto umana e credibile. L'intreccio è abbastanza complesso e perspicace (anche se, ragionandoci ben bene, ad un certo punto si hanno tutti gli elementi per venirne a capo).
Tuttavia, è innegabile che ci sia anche una sorta di "già visto"… e, in effetti, La donna della camera numero 11 è la continuazione naturale e logica del precedente La donna della cabina numero 10. Il nuovo romanzo, a conti fatti, chiude alcune tematiche lasciate in sospeso nel 2016. Altra lacuna da segnalare: nella parte centrale l'azione ed il ritmo lasciano drasticamente il passo ai dialoghi.
La donna della camera numero 11 è un "richiamo" più che perfetto per i gialli di Agatha Christie e, pur non avendo un finale "diverso dal solito", riesce comunque a tenerti sulle spine.
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵 (4 su 5)

5 libri di letteratura italiana da leggere ora con gli sconti Adelphi


5 libri di letteratura italiana da leggere ora con gli sconti Adelphi
Dal 23 gennaio al 22 febbraio Adelphi propone sconti speciali su molti titoli del suo catalogo. 5 libri di letteratura italiana da leggere ora, tra classici, ironia, visioni e grandi voci del Novecento.

👉 fonte: LibreriAmo

Gli sconti Adelphi, attivi dal 23 gennaio al 22 febbraio, sono sempre un'ottima occasione per tornare ai grandi classici e per riscoprire libri che parlano con sorprendente lucidità al presente. La letteratura italiana, in particolare, trova nel catalogo Adelphi uno spazio privilegiato, fatto di scritture eccentriche, profonde, spesso controcorrente, capaci di interrogare l'identità, il linguaggio, il potere e l'immaginazione.
Questi cinque titoli attraversano mondi diversi, dall'autobiografia mascherata alla fiaba nera, dalla satira culturale al racconto fantastico, fino alla critica letteraria che diventa racconto. Sono libri da leggere ora, anche per approfittare degli sconti, ma soprattutto perché continuano a dire qualcosa di essenziale sul nostro modo di stare nel mondo.
Questi cinque libri rappresentano cinque modi diversi di intendere la letteratura italiana, come gesto estremo, come visione, come satira, come fiaba e come interpretazione del sapere. Approfittare degli sconti Adelphi dal 23 gennaio al 22 febbraio significa non solo acquistare grandi libri a un prezzo più accessibile, ma anche concedersi il tempo di una lettura che continua a interrogare, disturbare e affascinare.

▪️Un paniere di chiocciole di Tommaso Landolfi
In Un paniere di chiocciole la scrittura diventa un esercizio di claustrofobia intellettuale e insieme di feroce libertà. Landolfi raccoglie una serie di elzeviri in cui mette in scena un io narrante costretto a scrivere per necessità materiale, prigioniero di uno spazio mentale e fisico sempre più angusto. Ne nasce una letteratura che rifiuta ogni funzione consolatoria e che scava nell'inconsistenza dell'io, nella disperazione quotidiana, nella comicità nera del fallimento. Ogni testo è una piccola trappola linguistica, lucidissima e spietata.
Tommaso Landolfi è stato uno degli scrittori più radicali e irregolari del Novecento italiano. Traduttore raffinato, autore di racconti fantastici e prose sperimentali, ha sempre concepito la letteratura come un gesto estremo, anticommerciale e profondamente solitario. La sua opera resta un punto di riferimento per chi cerca una scrittura che non scenda a compromessi.

▪️Paradiso di Michele Masneri
Paradiso è un romanzo satirico e visionario che racconta il mondo culturale italiano attraverso una lente deformante e grottesca. Un giovane giornalista viene inviato a Roma per intervistare un regista celebre e finisce in un luogo sospeso, il Paradiso appunto, un compound sul litorale laziale popolato da personaggi strampalati, decadenti e irresistibili. Tra dialoghi surreali, feste mondane e una tensione sotterranea sempre più inquietante, il libro diventa una riflessione sulla fama, sul vuoto culturale e sull'impossibilità di uscire davvero da certi sistemi.
Michele Masneri è giornalista e scrittore, noto per il suo sguardo ironico e acuto sul mondo dei media, della cultura e dello spettacolo. Nei suoi libri e nei suoi articoli unisce osservazione sociologica e gusto per la caricatura, costruendo una satira elegante e profondamente contemporanea.

▪️Il Monaciello di Napoli di Anna Maria Ortese
Il Monaciello di Napoli raccoglie racconti in cui la realtà viene continuamente attraversata dall'inverosimile. Fantasmi, apparizioni, amori impossibili e presenze misteriose abitano una Napoli ottocentesca che sembra uscita da una fiaba romantica, ma sempre attraversata da malinconia e inquietudine. Ortese costruisce un teatro visionario in cui Amore e Morte convivono con naturalezza, e in cui il fantastico non è evasione ma strumento per raccontare la verità emotiva del mondo.
Anna Maria Ortese è stata una delle voci più originali e inclassificabili della letteratura italiana del Novecento. La sua scrittura, sospesa tra realismo e visione, ha spesso anticipato temi e sensibilità contemporanee. Per lungo tempo marginalizzata, oggi è riconosciuta come una delle grandi autrici italiane del secolo scorso.

▪️La ragazza dagli occhi d'oro di Pietro Citati
La ragazza dagli occhi d'oro è un libro in cui la critica letteraria si trasforma in racconto. Citati prende spunto da testi, autori e immagini del passato per costruire una narrazione che parla di letteratura come esperienza totale. Dall'eruzione del Vesuvio raccontata da Plinio il Giovane fino ai grandi romanzieri dell'Ottocento, ogni pagina vibra di amore per i libri e di desiderio di trasmettere quella stessa passione al lettore.
Pietro Citati è stato uno dei più importanti critici letterari italiani. La sua scrittura ha sempre rifiutato l'accademismo, scegliendo invece la via dell'interpretazione narrativa. Nei suoi libri la letteratura diventa vita, e gli autori personaggi indimenticabili.

Cose da fare a Francoforte quando sei morto è una commedia colta e surreale ambientata nel mondo dell'editoria internazionale. La Fiera di Francoforte diventa un luogo quasi metafisico, in cui editor, agenti e scrittori sembrano muoversi come in una dimensione parallela. Tra telefonate assurde, viaggi estenuanti e apparizioni inquietanti, il romanzo smonta con ironia i meccanismi del mercato culturale, trasformandoli in una farsa lucida e irresistibile.
Matteo Codignola è scrittore, traduttore ed editore. La sua scrittura gioca spesso sul confine tra realtà e parodia, mostrando con intelligenza e leggerezza i rituali, le ossessioni e le contraddizioni del mondo letterario contemporaneo.

Perché leggere oggi "Walden, ovvero vita nei boschi" di Thoreau (che fu un precursore)


Perché leggere oggi "Walden, ovvero vita nei boschi" di Thoreau (che fu un precursore)
Una capanna costruita con i propri mezzi nel bosco sulle rive di un lago. Il desiderio di allontanarsi temporaneamente dalla civiltà per vivere una vita autentica. Il filosofo e naturalista americano Henry David Thoreau (1817-1862) è stato un ribelle della sua epoca. Libro manifesto della vita semplice e del ritorno alla natura, Walden, ovvero vita nei boschi ha ispirato i movimenti pacifisti, le controculture e la ribellione beat degli anni '60 e ha anticipato anche correnti di pensiero come il veganesimo e l'ecologismo…

👉 fonte: il Libraio

Walden, pubblicato nel 1854, nasce dal resoconto dei due anni, due mesi e due giorni (1845-1847) trascorsi da Henry David Thoreau nella dimora realizzata con le proprie mani sulle rive del lago Walden, nei pressi di Concord, dove abitava con la sua famiglia.
È scritto come un manuale di sopravvivenza, una cronaca intima e quotidiana, in cui si registrano attraverso il pensiero osservazioni della natura, attività pratiche e materiali come coltivare l'orto, come costruire un rifugio, come procurarsi da mangiare nel bosco.
"Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita e non scoprire, in punto di morte, che non avevo vissuto": l'esperimento di isolamento volontario di Thoreau esprime una ricerca esistenziale autentica, il desiderio di vivere una vita filosofica per il raggiungimento di una libertà assoluta ("Piuttosto che amore, denaro o fama, datemi la verità").
Il viaggio intimo del filosofo americano è un invito alla scoperta di sé stessi, che avviene solo liberandosi dai condizionamenti dettati dalla società.
In aperta polemica con i filosofi che rimangono chiusi nelle loro comode case a scrivere libri, Thoreau è un empirista, la sua filosofia si fonda sull'esperienza immediata della natura, sulla lettura dei classici e sull'osservazione diretta. La saggezza degli antichi si unisce alla verità scaturita dal contatto profondo con i fiumi, i laghi, le montagne. Esistenzialista ante litteram esaltò l'individualismo contro ogni forma di conformismo sociale.
La figura di Thoreau (Concord, 12 luglio 1817 - Concord, 6 maggio 1862) si inserisce nella ristretta corrente filosofica del trascendentalismo americano, rappresentata da Ralpho Waldo Emerson (1803-1882), poeta e pensatore, animatore della vita culturale che si svolgeva nei salotti privati nel Massachussets degli anni '30 e '40 dell'Ottocento.
I due si conobbero quando Henry terminò gli studi universitari a Harvard. Fu Emerson a incoraggiarlo a tenere un diario per registrare le sensazioni provate durante le frequenti esplorazioni naturalistiche in compagnia del fratello John. Così nacque l'ispirazione per Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack (1839), prima ancora di Walden (1854). Più pratico e indomito del suo mentore, Thoreau mise in pratica il concetto emersoniano della "self reliance", del vivere liberi in autonomia bastando a sé stessi, rendendo il trascendentalismo non solo una questione di libri, ma un'occasione di vita.
Dai suoi diari ha preso ispirazione Helen Humphreys, scrittrice canadese pubblicata in Italia da Playground. Il romanzo Il fiume d'erba restituisce una biografia poetica della vita intima di Thoreau tra gioie e dolori, nella sua completezza, raccontando non solo i due anni di isolamento, ma anche il contesto storico (sono gli anni della costruzione della ferrovia e della fuga degli schiavi dagli Stati del Sud).
La famiglia Thoreau era benestante e progressista: la loro casa fu una scuola per per l'infanzia (dove Henry fu un maestro anticonvenzionale) e fu il rifugio di molti schiavi perseguitati che cercavano di raggiungere il Nord America.
Non solo l'influenza di Emerson; le fonti di Thoreau, pensatore eclettico, versatile anche nelle attività manuali, con una mente matematica (uno dei suoi lavori principali fu l'agrimensore) e allo stesso tempo umanistica (fu anche maestro di infanzia) si estendono dai testi classici alla letteratura orientale.
Si possono trovare in Walden riferimenti alla mitologia greca (le fatiche di Ercole), citazioni dal De agri cultura di Catone, dalla Bibbia e da testi orientali come l'epopea di Gilgamesh, la Bhagavad Gita e i Veda (testi che saranno presi a riferimento un secolo dopo dal movimento beat).
Thoreau è attratto dalla saggezza degli antichi, è un filosofo romantico impegnato e studioso, convinto che "Platone e Cicerone vanno bene, ma meglio ancora un giro in canoa sul fiume".
Michel Onfray, filosofo francese e autore di Thoreau - Vivere una vita filosofica (Ponte alle grazie, 2019) definisce Thoreau "un indiano tra i cowboy". Tanto legato al suo territorio, Henry ebbe a cuore la storia del New England e delle tribù indigene che le abitavano prima dell'arrivo degli europei. Il modo di vivere dei nativi assomigliava un po' ai suoi ideali perché conducevano una vita autentica improntata sul rispetto della natura, una vita ridotta all'essenziale.
Le pagine scritte da Thoreau hanno ispirato diverse generazioni di scrittori e pensatori: nel panorama italiano contemporaneo si pensi a Paolo Cognetti (autore dell'introduzione all’edizione Einaudi di Walden) o a Mauro Corona.
Non solo fiction, ma anche fatti reali: l'isolamento di Thoreau ha scatenato emulazioni come nella storia di Christopher McCandless, raccontata da Jon Krakauer nel libro Nelle terre estreme, da cui è stato tratto il celebre film Into the wild.
Insieme a Walden, Thoreau è stato letto anche per Disobbedienza civile (1849), un manifesto della non violenza, un atto di ribellione politica contro le leggi ingiuste che è stato fondativo tra gli altri del pensiero di Gandhi, Martin Luther King e di tutti i movimenti per i diritti civili.
In conclusione, Henry David Thoreau è stato un precursore di molte riflessioni al centro della storia umana dal '900 fino a oggi.

lunedì 26 gennaio 2026

Febbraio 2026 in libreria: 10 romanzi da leggere per capire il presente attraverso il passato


Febbraio 2026 in libreria: 10 romanzi da leggere per capire il presente attraverso il passato
Romanzi storici, noir, narrativa contemporanea, dark academia e grandi ritorni: 10 libri più attesi in uscita a febbraio 2026, tra memoria, identità e storie che interrogano il nostro tempo

👉 fonte: LibreriAmo

Febbraio è da sempre un mese di passaggio, sospeso tra l'inerzia dell'inverno e la promessa di una rinascita imminente. Non sorprende, allora, che molte delle uscite editoriali piumoso interessanti dell'anno si concentrino proprio qui, portando in libreria storie che parlano di trasformazione, di identità in crisi, di ritorni impossibili e di verità rimaste troppo a lungo sepolte.
I dieci romanzi in uscita a febbraio 2026 disegnano una mappa letteraria ampia e stratificata: si va dal noir italiano alla narrativa storica, dal dark academia alla fiaba nera, dalla memoria del Novecento alle inquietudini del presente. Libri diversi per stile e ambientazione, ma uniti da una stessa urgenza: raccontare l'essere umano quando le certezze crollano e le scelte diventano irrevocabili.
I libri in uscita a febbraio 2026 raccontano un presente inquieto attraverso il filtro della memoria, del corpo e delle relazioni. Sono storie che non cercano risposte facili, ma pongono domande necessarie, chiedendo al lettore attenzione, empatia e responsabilità.
Un mese ricco di narrativa capace di lasciare il segno, confermando ancora una volta come la letteratura sia uno degli strumenti più potenti per comprendere il nostro tempo.

▪️2 rapine, 1 giorno di Alessandro Canale (Accento)
Con 2 rapine, 1 giorno, Alessandro Canale riporta in libreria un noir romano dal ritmo serrato e dall'ironia amara. Duillio Sciobbica, detto Mortaretto, è un ladro professionista che ha tentato di rifarsi una vita, passando cinque anni in carcere per costruirsi un alibi perfetto. Ora gestisce una trattoria, prova a essere marito e padre, ma il passato torna a bussare con insistenza. Il romanzo gioca con i codici della commedia all'italiana e del crime urbano, raccontando una Roma popolare, viva, contraddittoria. Dietro l'ingranaggio della rapina, Canale mette in scena un discorso più ampio sulla redenzione, sull'impossibilità di cancellare ciò che siamo stati e sul confine sottile tra giustizia e vendetta.
▪️L'album blu di Yaryna Grusha (Bompiani)
L'album blu è un romanzo autobiografico e insieme corale, che attraversa decenni di storia ucraina partendo da un evento simbolo del trauma collettivo: Chernobyl. Yaryna Grusha racconta un'infanzia segnata dalla censura, dall'amore clandestino per la letteratura e da una formazione civile che si intreccia con le grandi rivoluzioni del Paese. La scrittura è poetica ma ferma, capace di trasformare la memoria personale in testimonianza politica. L'album blu è un libro che chiede al lettore di prendere posizione, ricordando che la letteratura non è mai neutra quando parla di libertà.
▪️L'anno delle mille vite di  Heddi Goodrich (Bompiani)
Ambientato nell'antica Roma del I secolo dC, L'anno delle mille vite intreccia storia, mito e desiderio. Turia, donna apparentemente privilegiata, vive intrappolata in un'esistenza che non sente sua, fino all'arrivo del centurione Marco Gavio Firmo. Goodrich costruisce un romanzo sensuale e colto, in cui il corpo femminile diventa spazio di resistenza e di conoscenza. Sullo sfondo di rivolte, guerre e scosse politiche, il libro riflette su cosa significhi scegliere se stessi in un mondo che pretende obbedienza.
▪️La carità carnale di Monica Acito (Bompiani)
Con La carità carnale, Monica Acito firma un grande racconto simbolico sul potere del corpo femminile. Marianève cresce nel Cilento, tra amore e marginalità, fino al trasferimento a Napoli, dove entra in contatto con la figura storica di Giulia Di Marco, protagonista di uno scandalo seicentesco. Il romanzo mescola fiaba, storia e formazione, interrogandosi su colpa, desiderio e autodeterminazione. Una scrittura densa e immaginifica che restituisce voce a donne cancellate o giudicate dalla storia.
▪️Il cuoco giapponese di Lucia Visonà (Einaudi)
L'esordio di Lucia Visonà, Il cuoco giapponese, è una fiaba metropolitana ambientata a Parigi. Hugo, che giapponese non è, si muove tra cucine improvvisate, ristoranti mitici e incontri improbabili, guidato da Madame Laval, eccentrica e tenera mentore. Il cibo diventa linguaggio emotivo, cura, possibilità di riscatto. Un romanzo leggero solo in apparenza, che parla di vocazione, amicizia e del coraggio di rallentare in un mondo ossessionato dalla performance.
▪️The Afterdark di E. Latimer (Giunti)
Dark academia, desiderio e orrore si intrecciano in The afterdark. Nel college di Northcroft, la relazione tra Evie e Holland diventa una discesa nelle ombre interiori, mentre la foresta circostante sembra chiamarle a sé. Latimer costruisce un romanzo magnetico, dove l'amore si confonde con l'ossessione e il passato ritorna sotto forma di colpa irrisolta. Un libro che parla al pubblico young adult, ma capace di inquietare anche lettori adulti.
▪️All'ombra della regina di Elizabeth Fremantle( Mondadori)
Con All'ombra della regina, Elizabeth Fremantle torna nell'Inghilterra Tudor per raccontare le sorelle Katherine e Mary Grey, costrette a vivere sotto la minaccia costante del tradimento. Tra Maria la Sanguinaria ed Elisabetta I, il romanzo esplora l'ambizione femminile, la paura e il prezzo del sangue reale. Una narrazione intensa che restituisce complessità a figure storiche spesso relegate ai margini.
▪️Apriti di Thomas Morris (Sur)
Cinque racconti, cinque ritratti della fragilità maschile. In Apriti, Thomas Morris alterna realismo psicologico e slanci fantastici per parlare di paura, inadeguatezza e desiderio di essere visti. Con ironia e dolore, Morris scava nelle contraddizioni dell'identità maschile contemporanea, restituendo personaggi goffi, teneri, profondamente umani.
▪️L'attesa del ritorno di Sally Carson, Garzanti
Ripubblicato da Garzanti, L'attesa del ritorno è un romanzo necessario. Ambientato nella Germania del 1932, racconta l'amore tra Lexa e Moritz sotto l'ascesa del nazismo. Scritto prima che l'orrore dei campi fosse pienamente conosciuto, il libro colpisce per lucidità e forza morale. Un inno alla resistenza dell'amore contro la violenza del potere.
▪️Buio di Vera Buck (Giunti)
Con Buio, Vera Buck firma un thriller inquietante ambientato in Sardegna. Tilda acquista una casa a un euro in un villaggio abbandonato, ma il passato del luogo riaffiora sotto forma di segreti e silenzi. Atmosfere cupe, paesaggi aspri e una tensione costante rendono il romanzo una riflessione sulla memoria collettiva e su ciò che accade quando una comunità sceglie di dimenticare.

domenica 25 gennaio 2026

La classifica dei libri più venduti


Dati relativi alla settimana dal 12 al 18 gennaio 2026 (Fonte: Robinson - Repubblica del 25 gennaio 2026):

1. Stefania Auci - L'alba dei Leoni
2. Piergiorgio Pulixi - Il nido del corvo
3. Lily Red - Be unstoppable. Cuori intrecciati
4. Bianca Pitzorno - La sonnambula
5. Angela Marsons - Il silenzio dei colpevoli
6. Alberto Angela - Cesare
7. Aldo Cazzullo - Francesco. Il primo italiano
8. Mel Robbins - La teoria di lasciare andare. The let them theory
9. Donato Carrisi - La bugia dell'orchidea

sabato 24 gennaio 2026

I grandi romanzi della fantascienza che bisogna leggere almeno una volta


I grandi romanzi della fantascienza che bisogna leggere almeno una volta

👉 fonte: Book Advisor

C'è un momento nella vita di ogni lettore in cui nasce il desiderio di tornare alle origini e riscoprire i classici della fantascienza da leggere, quei romanzi che hanno costruito l'immaginario del genere molto prima del cinema e delle serie TV. Invasioni aliene, mondi paralleli, distopie tecnologiche ed esplorazioni spaziali non sono nate con Star Wars o Black Mirror, ma affondano le loro radici in una lunga tradizione letteraria che rischia spesso di essere dimenticata.
La fantascienza, infatti, prende forma già nell'Ottocento e nei primi decenni del Novecento, quando scrittori visionari immaginavano futuri possibili e società alternative affidandosi non agli effetti speciali, ma alla forza della parola scritta. Romanzi che, nel tempo, hanno contribuito a definire il linguaggio del genere e a influenzare profondamente la cultura popolare contemporanea.
Riscoprire questi libri oggi non è un esercizio di nostalgia né un dovere accademico. È piuttosto un modo per capire da dove arrivano molte delle storie che continuiamo a raccontare e, soprattutto, per osservare come certi autori abbiano anticipato questioni ancora attualissime: il rapporto tra uomo e tecnologia, i limiti dell'intelligenza artificiale, il controllo sociale, la manipolazione scientifica, il destino dell'umanità nello spazio.
Lo hanno fatto con uno sguardo spesso più ingenuo, ma anche più libero, capace di immaginare senza i vincoli produttivi dell'intrattenimento contemporaneo e senza la necessità di compiacere algoritmi o mode. Leggere oggi i grandi classici della fantascienza significa quindi ritrovare un genere ambizioso, speculativo e talvolta didattico, che ha plasmato l'immaginario collettivo molto più di quanto siamo soliti riconoscere.
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Quanti ne hai letti? La lista dei 100 libri che tutti dovrebbero leggere almeno una volta


Quanti ne hai letti? La lista dei 100 libri che tutti dovrebbero leggere almeno una volta

👉 fonte: Book Advisor

I 100 libri che tutti dovrebbero leggere. Esistono libri che leggiamo per passare il tempo e libri che, una volta chiusi, non ci lasciano più. Tracciare il confine di una "biblioteca ideale" è un'impresa ambiziosa: significa far convivere il peso dei giganti del passato con l'urgenza delle voci contemporanee che scalano le classifiche e scuotono le coscienze.
Questa selezione di 100 titoli che tutti dovrebbero leggere nasce proprio da questo dialogo. Non è un polveroso elenco accademico, ma un organismo vivo che intreccia i pilastri della letteratura universale, da Dostoevskij a Kafka, con i fenomeni letterari più recenti, i vincitori del Premio Strega e i reportage più crudi del nostro tempo.
Che si tratti del lirismo palestinese di Mahmud Darwish, delle indagini malinconiche di Antonio Manzini o delle riflessioni visionarie di Han Kang, ogni volume in questa lista rappresenta un tassello fondamentale per comprendere chi siamo stati, chi siamo e dove stiamo andando. Preparate lo spazio sugli scaffali: ecco il viaggio letterario che ogni lettore dovrebbe intraprendere.
Ecco a voi i 100 libri che tutti dovrebbero leggere!
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venerdì 23 gennaio 2026

ViviBook lancia "The Infinite BookStore", la libreria più grande del mondo


ViviBook lancia "The Infinite BookStore", la libreria più grande del mondo

👉 fonte: Ansa

ViviBook annuncia il lancio ufficiale di The Infinite BookStore, la prima libreria al mondo costruita su un catalogo potenzialmente infinito. Non una semplice raccolta di titoli, ma l'insieme di tutti i libri generati dagli utenti della piattaforma, storie originali e personalizzate che nascono in tempo reale e che continuano a crescere senza limiti.
Con The Infinite BookStore, ViviBook ridefinisce il concetto stesso di libreria online.
Se le librerie tradizionali sono limitate dal numero di titoli pubblicati, stampati o caricati a catalogo, quella di ViviBook supera questo confine strutturale. Ogni utente può creare una storia unica, diversa da tutte le altre. Il risultato è un catalogo che non ha un tetto massimo e che cresce continuamente.
Secondo Giacomo Bruno, fondatore di ViviBook, si tratta di un cambio di paradigma senza precedenti: "Da oggi ViviBook può essere definita la libreria più grande al mondo. Il nostro catalogo è infinito. Possiamo generare 8 miliardi di libri per 8 miliardi di abitanti della Terra. E anche di più. Ogni persona può avere la propria storia, ogni storia può prendere vita. Non esiste nessuna libreria online che possa superarci, perché per definizion enon si può superare l'infinito".
The Infinite BookStore raccoglie e rende esplorabili le storie create dagli utenti di ViviBook, trasformando la piattaforma in una vera e propria community globale di lettori e creatori. Ogni libro è il risultato di un'esperienza personale, non replicabile, che rende il catalogo vivo e in continua evoluzione.
Per Davide Mitscheunig, CEO e Cofondatore di ViviBook, il progetto segna una rottura netta con i modelli editoriali tradizionali: "Fino a oggi le librerie hanno sempre avuto un limite fisico o digitale. Con The Infinite BookStore questo limite scompare. Non stiamo aggiungendo titoli a un catalogo esistente, stiamo creando un sistema che genera nuove storie ogni giorno, su scala globale".
Anche Carlo Carmine, cofondatore, sottolinea l'impatto strategico dell'iniziativa: "The Infinite BookStore non è solo una novità editoriale, ma un nuovo modello di business. Un catalogo infinito significa valore che cresce nel tempo, senza i vincoli tipici dell'editoria tradizionale. È una piattaforma pensata per scalare a livello mondiale".
Sul fronte del prodotto e dell'esperienza utente, Viviana Grunert, cofondatrice, evidenzia il ruolo centrale del lettore: "Qui il lettore non sceglie solo cosa leggere, ma contribuisce a creare il catalogo stesso. The Infinite BookStore è una libreria costruita dalle persone, per le persone, dove ogni storia riflette un'identità, un'emozione, un punto di vista unico".
Con il lancio di The Infinite BookStore, ViviBook consolida la propria visione di un'editoria senza confini, in cui il libro passa da oggetto statico a esperienza dinamica. Una libreria che non si limita a contenere storie, ma le fa nascere. Infinite.
Per maggiori informazioni e per creare subito una storia: https://www.vivibook.ai.

giovedì 22 gennaio 2026

Zagor: gli albi del 1965 e 1966

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Zagor, albo n. 1: Zagor
Uscita: luglio 1965
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Pleasant Point. Un piccolo gruppo di baracche sulla porta della Frontiera. È qui che un panciuto battelliere messicano di nome Cico ha un diverbio con James Regan, un rinnegato in combutta con i bellicosi indiani Delaware, guidati dal feroce sakem Kanoxen. I compagni di Cico vengono massacrati dai pellerossa, ma il messicano si salva grazie a un uomo coraggioso e indomito, dal pittoresco costume, di cui diventerà inseparabile amico: Zagor, il signore di Darkwood!
In questo numero: la prima parte dell'avventura "La foresta degli agguati"

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Zagor, albo n. 2: Terrore!
Uscita: agosto 1965
Soggetto e sceneggiatura: Guido Nolitta e Gallieno Ferri
Disegni e copertina: Gallieno Ferri
Sconfitti Kanoxen e i suoi Delaware, Zagor e Cico risolvono il mistero del totem dei Piedi Neri, un idolo maledetto che uccide chi tenta di depredarlo dei diamanti che lo adornano. Ma subito dopo, ecco profilarsi una nuova minaccia! Nella foresta, c'è una città aerea abitata da una tribù di indiani pigmei, gli spettrali Uomini Pipistrello. Il loro capo è il grande Marcus, un ex acrobata dotato di eccezionali facoltà ipnotiche e in grado di volare grazie a speciali ali di tela. Ora, per colpa sua, nella foresta regna la paura!
In questo numero: a pag. 26 si conclude l'avventura precedente; da pag. 27 "Il totem scomparso; da pag. 76 "L'uomo volante".

[post in allestimento]

John Grisham: La vedova


John Grisham: La vedova

Titolo originale: The Widow
Formato: Kindle (1.0 MB)
Pagine: 462
Editore: Mondadori (21 ottobre 2025)
ASIN: B0FTMKX2PN
ISBN-13: 9788835746676

Data di acquisto: 22 ottobre 2025
Letto dal 16 al 21 gennaio 2026

▪️Sinossi
Simon Latch è un piccolo avvocato di provincia alle prese con un lavoro che non lo soddisfa (perlopiù fallimenti, multe e pignoramenti), un matrimonio finito male, un imminente divorzio e un'attrazione fatale per il gioco d'azzardo. Non se la passa bene neanche economicamente e ha accumulato debiti che fatica a saldare. Le sue giornate scorrono tutte noiosamente uguali finché alla porta bussa Eleanor Barnett, un'anziana vedova di ottantacinque anni che vuole fare testamento. A quanto pare, il marito della signora le ha lasciato una fortuna considerevole di cui nessuno è al corrente. A Simon non sembra vero di trovarsi finalmente di fronte alla cliente più ricca della sua ventennale carriera: già pregusta lauti guadagni e decide di occuparsi del testamento in segreto, senza parlarne neanche alla sua fidata collaboratrice. Riempie la propria assistita di attenzioni e consigli, ma presto inizia a sospettare che la sua storia non corrisponda al vero. Quando Eleanor viene ricoverata per un incidente d'auto, all'improvviso la situazione precipita. Simon si ritrova sotto processo per un crimine che sa di non aver commesso: omicidio. Tutti gli indizi portano a lui e l'unico modo per salvarsi è trovare il vero assassino. Ambientato nella provincia rurale della Virginia, teatro di tante storie indimenticabili raccontate da John Grisham, La vedova non è solo un appassionante legal-thriller ma anche un mystery inaspettato.

▪️L'incipit del libro
I clienti che si rivolgevano al piccolo studio legale dall'aria antiquata all'angolo tra Main e Maple Street portavano con sé problemi che Simon non sopportava più. Fallimenti, multe per guida in stato di ebbrezza, assegni familiari non pagati, pignoramenti, piccoli incidenti d'auto, scivoloni e cadute sospetti, richieste di invalidità discutibili: il tran tran di un avvocatuccio qualunque, i cui sogni di ricchezza nati all'università si erano affievoliti al punto da essere quasi svaniti. Dopo diciotto anni di una simile routine, Simon F. Latch, avvocato e consulente legale, era a pezzi. I problemi degli altri lo stavano sfinendo.
Ogni tanto, un po' di tregua in quello squallore gliela davano i clienti anziani che gli chiedevano aiuto per stendere testamenti e ultime volontà. Simon le faceva sembrare questioni complesse, ma si trattava quasi sempre di incarichi facili che qualsiasi matricola di legge avrebbe saputo accollarsi. Per soli 250 dollari scriveva, ma lui preferiva dire "redigeva", un testamento semplice lungo tre pagine; stampava il documento su pregiata carta dorata e lo faceva autenticare dal suo "staff", dando al cliente l'impressione che stesse "adempiendo" a un compito prestigioso.

▪️La mia recensione
"Dove si trovava, e com'era finito lì? La domanda lo perseguitava ormai da mesi, e con qualche sforzo riusciva quasi a elaborare un resoconto di ciò che era successo. Quanto alla domanda più importante - dove stava andando? - non c'erano risposte, soltanto paura".
La vedova, diversamente dai "soliti" romanzi legal-thriller di John Grisham, è un giallo con tutti i requisiti del genere e composto con una cura ed una precisione quasi maniacali. La trama, pur ampiamente prevedibile e dal finale scontato (un innocente accusato di omicidio che cerca di scagionarsi) colpisce per la sua atmosfera "sospesa" e la caratterizzazione più che perfetta del personaggio principale (cosa che, in un certo senso, non si può dire degli altri coprotagonisti o personaggi secondari).
Simon Latch, squattrinato avvocato di un piccolo paesino ed alle prese con un divorzio, scorge un'improvvisa opportunità di rimpinguare le sue disastrate finanze (personali e lavorative) nel momento in cui una ricca vecchietta, Eleanor Barnett, gli offre l'opportunità di redigere il testamento. Non l'avesse mai fatto… Resterà aggrovigliato in un incredibile intreccio di falsità, segreti e sospetti a più non posso, finché non si ritroverà, proprio lui, ad essere l'unico accusato dell'omicidio della sua cliente.
Che dire di questo romanzo…?
Partiamo dal protagonista. Simon Latch è un vero e proprio anti-eroe (scordatevi, perciò, gli avvocati-eroi "alla Grisham"): ingenuo (oserei dire quasi sprovveduto) e pieno di difetti (oltre al divorzio è sommerso da svariati debiti, tra cui quello per le scommesse illegali). Eppure, è proprio questa sua peculiarità a renderlo umano e credibile.
La trama ha un buon ritmo (nella parte centrale cala un po' ma non eccessivamente), gli indizi sono disseminati lungo tutto lo scorrere delle pagine e la tensione cresce via via che ci si avvicina a districare il bandolo della matassa. La descrizione della Virginia rurale è molto bella e permette di dare a tutta la storia un senso di insicurezza.
La scrittura di Grisham è coinvolgente e diretta (chiara e senza tanti giri di parole). E questo permette, in presenza di una trama ovviamente intuibile, di restare sempre coinvolti e concentrati. Verremo spronati ad analizzare il delicato confine tra vittima e carnefice; ma si parlerà anche di rimorso e giustizia.
Purtuttavia, come dicevo in apertura, a parte la figura del personaggio principale (e un po' quello della vedova), tutti gli altri non sono mai stati approfonditi oltre il necessario, ma solo in funzione della trama… Il vero omicida, per giunta, fa la sua comparsa (ma restando comunque una figura indistinta) solo nelle ultimissime pagine.
Di John Grisham avevo già letto, parecchi anni fa, il bellissimo La giuria, per cui mi è venuto spontaneo fare un minimo parallelismo: entrambi i romanzi dello scrittore statunitense hanno, al centro della storia, una vedova, il denaro (tanto denaro), l'avidità e la strumentalizzazione della verità.
La vedova, e termino qui, è un giallo ben fatto ma che certamente non rinnova il genere legal-thriller.
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵 (4 su 5)