Ruth Ware: La donna della camera numero 11. Lo Blacklock, vol. 2
Titolo originale: The Woman in Suite 11
Formato: Kindle (1.7 MB)
Pagine: 409
Editore: Newton Compton Editori (18 novembre 2025)
ASIN: B0FY91HB6R
ISBN-13: 978-8822798411
Data di acquisto: 21 gennaio 2026
Letto dal 22 al 27 gennaio 2026
▪️Sinossi
La giornalista Lo Blacklock, protagonista di La donna della cabina numero 10, torna in scena per partecipare all'inaugurazione di un hotel di lusso, ritrovandosi però coinvolta in una corsa mozzafiato attraverso l'Europa.
«L'Agatha Christie della nostra generazione». David Baldacci
«Se conoscete Ruth Ware, sapete che i suoi thriller vi tengono con il fiato sospeso». Cosmopolitan
«La scrittura di Ruth Ware conserva tutti i suoi tratti distintivi: intrecci ingegnosi, ambientazioni suggestive e dialoghi convincenti». Daily Mail
Il suo alibi è il suo peggior nemico… Lo Blacklock non vede l'ora di tornare al giornalismo: dopo tre anni di stop, tra maternità e pandemia, è pronta a rilanciare la sua carriera. L'occasione perfetta sembra arrivare con l'invito per la presentazione alla stampa di un lussuoso hotel svizzero di proprietà dello schivo miliardario Marcus Leidmann. Lo chalet sulle rive del lago di Ginevra è tutto ciò che Lo ha sempre sognato, e spera di riuscire a ottenere un'intervista con Marcus. Purtroppo, lui si rivela ancora più sfuggente di quanto la sua fama lasci intendere. Quando Lo riceve una telefonata a tarda notte che la invita a raggiungere la stanza d'albergo di Marcus, accetta nonostante qualche esitazione. Ma ad accoglierla trova una donna che afferma di essere l'amante di Marcus, e che si trova in pericolo di vita. Quello che segue è un emozionante gioco del gatto col topo attraverso l'Europa, che costringerà Lo a chiedersi fino a che punto sia disposta a spingersi per salvare questa donna… e se possa davvero fidarsi di lei.
▪️L'incipit del libro
Nel sogno ero in trappola. Rinchiusa in una cella sott'acqua, dove nessuno poteva udire le mie grida.
Non c'era modo di fuggire; potevo soltanto correre da un lato all'altro della minuscola stanza, strappare le tende di nylon arancione per scoprire che dietro non c'era alcuna finestra, soltanto un pannello di plastica bianco, crudelmente beffardo.
Mi guardai intorno alla disperata ricerca di qualcosa che potesse aiutarmi a evadere da quella prigione, un pezzo di legno da usare come leva, un oggetto pesante con cui forzare la serratura. Ma non c'era nulla, soltanto una branda di metallo imbullonata alla parete e un vassoio di plastica sul pavimento.
La porta era a filo muro, senza nemmeno una fessura in cui infilare le dita né uno spiraglio al livello del pavimento da cui sbirciare fuori o chiamare aiuto.
▪️La mia (brevissima) recensione
"Non mi trovavo lì per quello che ero io, ma per quello che era Carrie. Un promemoria. Una minaccia. Un ricatto".
Laura "Lo" Blacklock è tornata! Ruth Ware riporta in scena la protagonista del precedente La donna della cabina numero 10; e lo fa con questo bel thriller psicologico, pieno zeppo di tensione, segreti ed ambientazioni da favola. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama.
Più o meno una decina di anni dopo la sua disavventura sulla nave, la giornalista di viaggi Laura Blacklock è invitata alla presentazione di un hotel di prestigio. Ma niente andrà per il verso giusto… e lei, di colpo, si ritroverà sia ad essere la principale accusata di omicidio, che a dover fare una disperata corsa attraverso l'Europa per risolvere il mistero.
La brillante Ruth Ware ha sfornato un altra opera di qualità. Location lussuose ed opprimenti allo stesso tempo (l'hotel di charme in Svizzera è perfetto come scenario claustrofobico), ansie e paranoie a non finire: in questo bel libro c'è tutto quello che serve per mantenere alta la tensione sino all'ultima pagina.
Il personaggio principale, Lo Blacklock, è il classico protagonista traumatizzato, fragile e un po' ingenuo. E questa sua caratteristica la rende molto umana e credibile. L'intreccio è abbastanza complesso e perspicace (anche se, ragionandoci ben bene, ad un certo punto si hanno tutti gli elementi per venirne a capo).
Tuttavia, è innegabile che ci sia anche una sorta di "già visto"… e, in effetti, La donna della camera numero 11 è la continuazione naturale e logica del precedente La donna della cabina numero 10. Il nuovo romanzo, a conti fatti, chiude alcune tematiche lasciate in sospeso nel 2016. Altra lacuna da segnalare: nella parte centrale l'azione ed il ritmo lasciano drasticamente il passo ai dialoghi.
La donna della camera numero 11 è un "richiamo" più che perfetto per i gialli di Agatha Christie e, pur non avendo un finale "diverso dal solito", riesce comunque a tenerti sulle spine.
📌 Voto: 🔵🔵🔵🔵 (4 su 5)









