Formato: Kindle
Pagine: 580
Editore: Giunti (2 ottobre 2024)
ASIN: B0DCKFT4JV
Data di acquisto: 27 marzo 2025
Letto dal 27 marzo al 3 aprile 2025
▪ Sinossi
Dopo il grande successo de La stazione, Jacopo De Michelis torna con un thriller avvincente fra le omertà del presente e i fantasmi del passato.
La sera del 3 settembre 1992, sul battello che solca le placide acque del lago d'Iseo, Pietro Rota rivede il profilo imponente di Montisola dopo dodici anni di assenza. Fuggito a Milano con l'ambizione di diventare un grande giornalista, le cose non sono andate come sperava e lui si ritrova a collaborare con una scalcinata rivista scandalistica specializzata in cronaca nera. Quello non è il trionfale ritorno a casa che aveva sempre sognato, ma la richiesta d'aiuto del padre non gli ha lasciato scelta. Emilio Ercoli, l'uomo più ricco dell'isola, è stato ucciso in maniera feroce e i sospetti degli inquirenti si concentrano su Nevio Rota. Tra i due, è risaputo, non correva buon sangue e diversi indizi puntano contro di lui. Convinto dell'innocenza del padre, Pietro si mette a investigare in via informale per scagionarlo, insieme al vigile urbano Cristian Bonetti. Legatissimi fin da bambini, avevano a lungo formato insieme a Betta un terzetto indissolubile, ma i rapporti fra loro si erano guastati poco prima della sua partenza e ora Pietro è costretto a fare i conti con le conseguenze di quella rottura. Le ricerche dei due amici svelano come, dietro la maschera dell'integerrimo benefattore, Ercoli nascondesse diversi scheletri nell'armadio, e Pietro non tarda a convincersi che la chiave per risolvere l'enigma della sua morte vada individuata in uno di quegli scheletri. Il problema è capire quale. Mentre le maglie della giustizia si stringono inesorabilmente attorno a Nevio e le domande senza risposta si accumulano, a Pietro e Cristian non resta che continuare a scavare alla ricerca della verità, che forse giace sepolta in un'epoca tanto remota quanto oscura: i torbidi anni della Repubblica di Salò, durante i quali Junio Valerio Borghese, il "principe nero" al comando della famigerata Decima Flottiglia Mas, aveva fatto di Montisola una sorta di feudo personale.
È un'indagine fra le omertà del presente e i fantasmi del passato quella che Pietro conduce e Jacopo De Michelis racconta, costruendo un thriller veloce ma ricco di atmosfera, dove gli sprazzi di luce nell'idilliaco borgo di pescatori con le reti stese al sole si alternano ad affondi bui come le profondità del lago, come gli abomini della Storia, come gli abissi dell'anima.
▪ L'incipit del libro
Cristian Bonetti arresta il motorino sul ciglio della carreggiata, all'estremità di una curva, e si guarda intorno. Sotto di lui, strette le une alle altre lungo la riva dell'isola, le case di Peschiera Maraglio affacciate sul lago scintillante si crogiolano al sole del primo pomeriggio. Sulla destra, in prossimità della strada costiera per Sensole, dove il vecchio è stato visto l'ultima volta, può scorgere tra gli ulivi le minuscole sagome dei volontari impegnati a battere la zona palmo a palmo e il gommone dei vigili del fuoco con i sommozzatori che stanno setacciando le acque circostanti.
▪ La mia (brevissima) recensione
"Una volta che la vita ti pianta dentro il seme della disillusione, non è facile estirparlo, soprattutto se, concimato da traversie e smacchi, mette rapidamente radici".
La montagna nel lago, seconda fatica letteraria di Jacopo De Michelis, è un thriller spettacolare e ricco di talmente tanti colpi di scena che (almeno per me è stato così) non riuscirete a staccarvene dalla lettura. Ci troveremo a fare, letteralmente, un viaggio avanti ed indietro nel tempo e nella Storia (sì, propria quella con la S maiuscola): infatti, saremo chiamati a far luce su un brutale omicidio compiuto alla fine del 1992, ma strettamente legato ad alcuni terribili fatti avvenuti cinquant'anni prima (negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale).
Il libro è scritto molto bene, non ci si stanca mai: oltre che un tuffo nella nostra memoria storica, vengono affrontati i temi dell'omertà, del sacrificio, dell'amore e del tradimento. La location è bellissima: siamo sul Lago d'Iseo… meglio di così?
Tutti i personaggi, sia i principali che quelli di contorno, son ben descritti e caratterizzati; per quanto mi riguarda, spero di "incontrare" Adua ancora una volta.
📌 Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)