È stato definito l'incipit di un libro di fantascienza migliore di sempre
Migliore dell'incipit di Neuromante, Dune, I reietti dell'altro pianeta e Hyperion
👉 fonte: Esquire
"Era un piacere bruciare tutto". Settantatré anni dopo l'uscita di Fahrenheit 451, la frase che apre il romanzo di Ray Bradbury è ancora potentissima. Secondo Ryan Epps, che ne ha recentemente parato su Polygon, nessun'altra prima frase del genere "fantascienza" è altrettanto toccante, brutale e autentica.
Il confronto è con aperture celebri: il cielo "del colore della televisione sintonizzata su un canale morto" di Neuromante, il capolavoro della fantascienza cyberpunk scritto da William Gibson; le quattro parole con cui Ursula K. Le Guin introduce I reietti dell'altro pianeta ("C'era un muro"), fino agli inizi più romanzeschi di Dune di Frank Herbert e Hyperion di Dan Simmons. Per l'autore, però, Bradbury fa meglio con appena sei parole nell'originale inglese.
La forza della frase, sostiene l'articolo, sta nella sua semplicità quasi comica, che ne rende il significato ancora più inquietante. Bradbury non spiega perché i libri siano proibiti. Ci porta direttamente nella testa di Guy Montag, un pompiere il cui lavoro è bruciarli, e che prova un piacere autentico nel farlo. Quel piacere però non dura: l'incontro con la giovane vicina Clarisse e la scelta di un'anziana di morire tra le fiamme insieme ai suoi libri spingono Montag a dubitare, fino alla fuga e all'incontro con un gruppo di esuli che imparano a memoria le opere letterarie per salvarle.
Pubblicato nel 1953, negli anni successivi della Seconda guerra mondiale, del maccartismo e della diffusione della televisione, il romanzo non voleva essere un avvertimento sulla censura di Stato. Lo stesso Bradbury lo descrisse come un monito contro la televisione, il declino dell'istruzione e la rinuncia volontaria alla lettura.
Proprio qui, secondo l'autore dell'articolo, Bradbury avrebbe previsto il presente. A sostegno cita i dati del National Endowment for the Arts: gli adulti statunitensi che hanno letto almeno un libro sono scesi dal 54,6% del 2012 al 48,5% del 2022. L'articolo richiama anche il caso di Anthropic, che secondo il Washington Post ha acquistato milioni di libri cartacei, li ha scansionati per addestrare l'intelligenza artificiale e poi ne ha distrutto la carta.
----------
Leggi anche:

Nessun commento:
Posta un commento