"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 23 settembre 2026

[NON RECENSIONE] Angelica Grivel Serra - L'anello debole


Eh sì, a volte succede! Non tutti i libri sono fatti per conquistare il lettore e, quando capita, è meglio riconoscerlo e fermarsi.
È proprio quello che mi è successo con L'anello debole di Angelica Grivel Serra: son bastate le prime pagine per farmi capire che la storia non sarebbe riuscita ad "accalappiarmi" e che non avrei trovato quella sintonia che cerco in un romanzo.
Ho quindi scelto di abbandonarlo, senza forzarmi a proseguire: la lettura, per come la intendo io, è un piacere e non un dovere. E anche decidere di non finire un libro fa parte del gioco…
Ma non è un bocciatura definitiva… Forse è solo il momento sbagliato. Lascio il libro caricato sul Kindle, magari tornerà "a chiamarmi" più avanti. Per ora, spazio al prossimo della mia lista infinita.
E voi? Vi capita di abbandonare un romanzo quando capite che non fa per voi?

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