"Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perché sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito".
[Joël Dicker in "La verità sul caso Harry Quebert"]

mercoledì 20 settembre 2023

[RECENSIONE] Emanuela Ruggeri: La vendetta dei pirati


Emanuela Ruggeri: La vendetta dei pirati

Formato: Kindle (659 KB)
Pagine: 437
Editore: Emanuela Ruggeri (8 aprile 2013)
ASIN: B00CA6XK7C

Data di acquisto: 11 aprile 2013
Letto dal - al 26 novembre 2014

▪ Sinossi
Mila Ligte è la figlia del pirata più temuto dei sette mari. Fin da piccola sogna di poter seguire le sue orme ed entrare a far parte della ciurma della Drago Rosso, la nave dove è cresciuta; ma essere un pirata significa cancellare definitivamente ogni forma di pietà, non è una cosa per donne. Quando, però, il padre di Mila viene ucciso da Occhio Avvelenato, suo acerrimo nemico, la ragazza giura vendetta e, assieme al fratello e al suo amico Jimmy, tenterà di ritrovare il Marchio Oscuro per regolare definitivamente i conti con il suo capitano. Amori, tradimenti e grandi emozioni, per un romanzo avventuroso e appassionante: La vendetta dei pirati rielabora il fascino senza tempo del lupo di mare e lo rilegge in chiave moderna, aggiungendo un pizzico di femminismo e di romanticismo.

▪ La mia recensione
Libro dalla trama abbastanza leggerina (non troppo ingarbugliata) ed un finale scontatissimo ma, assolutamente ben scritto (il testo è scorrevole) e con un'ottima descrizione dei luoghi e dei personaggi. Sembra il classico libro di chi ama le storie di pirati… invece qui scopriamo che anche loro sanno amare, sanno piangere ed hanno emozioni! Consigliato a chi vuol passare un paio di serate in completo relax.
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Marco Buticchi: Il serpente e il Faraone


Marco Buticchi: Il serpente e il Faraone

Formato: Kindle (4448 KB)
Pagine: 536
Editore: Longanesi (27 settembre 2022)
ASIN: B0BB1BD5HG

Data di acquisto: prenotazione del 21 agosto 2022
Letto dal 23 ottobre al 4 novembre 2022

▪ Sinossi
Dalle sabbie dell'Egitto del faraone eretico Akhenaton sino ai tragici eventi del Novecento, una storia il cui filo rosso ha inizio nella tomba di un re bambino vissuto quasi tremila e cinquecento anni fa.
4 novembre 1922: nella Valle dei Re, viene scoperta la tomba di Tutankhamon. La febbre dell'antico Egitto infiamma il mondo intero. L'egittologo Howard Carter e il suo finanziatore, il conte di Carnarvon, si trovano d'improvviso al centro dell'attenzione e, accanto alla curiosità di scoprire i segreti di una civiltà così lontana e misteriosa, si scatenano ben presto invidie, voci malevole e leggende di maledizioni. In Europa, intanto, nonostante il primo conflitto mondiale sia da poco terminato, sembra si corra incontro a una nuova, terribile guerra. A ravvivare le braci è, in particolare, il crescente antisemitismo, alimentato anche dal servizio segreto zarista, l'Ochrana, che fa redigere un falso documento, i Protocolli dei Savi anziani di Sion, per gettare di­scredito sulla finanza ebraica. Ma quando le manovre occulte di queste forze eversive sembrano a un punto morto, la scoperta del sepolcro del faraone bambino giunge come una provvidenziale soluzione. Non soltanto per via dei favolosi tesori che contiene, ma anche per i papiri perduti, quei papiri che, a detta dei responsabili della spedizione archeologica, Carnarvon e Carter, «sarebbero stati in grado di stravolgere i fondamenti delle religioni».
1341 a.C.: Nasce Tutankhamon, figlio di Akhenaton. Crescere a corte per il piccolo erede al trono è un continuo districarsi tra insidie e congiure, ma il peggio accade quando suo padre è costretto a scomparire. Nei pochi anni che gli restano, Tut custodirà gelosamente i papiri segreti che narrano il vero destino del faraone Akhenaton e del fratellastro, l'ebreo Mosè. Una verità preziosa, ma scomoda per il giovanissimo sovrano, suo malgrado al centro di spietate manovre e cospirazioni.
Una cavalcata inarrestabile dalle sabbie dei deserti degli antichi egizi alle colline del Mediterraneo alla ricerca del più prezioso tesoro di ogni tempo. Un fiume tumultuoso che corre senza sosta dai fasti dei faraoni alle radici del male del secolo scorso.

▪ L'incipit del libro
Egitto, città di Tebe, maggio 1374 a.C.
Il fiume scorreva pigro, in quel tratto.
L'acqua del Nilo indugiava limacciosa prima di addentrarsi tra le canne della vegetazione vicino alla riva.
Iochèbed si guardava attorno impaurita. Quando fu certa che nessuno potesse vederla, si tolse la gerla dalle spalle e ne estrasse un fagotto che adagiò sull'arenile. Verificò che la pece con cui aveva cosparso la cesta reggesse alle infiltrazioni dell'acqua e che i panni in cui era avvolto il prezioso contenuto riuscissero a stemperare l'odore acre del bitume. Iochèbed si asciugò le lacrime, rassegnata: quello era il solo modo perché il suo piccolo potesse scampare alla persecuzione del faraone contro i primogeniti ebrei. Abbandonata la cesta, la donna si allontanò in silenzio.
Rimasto solo, il bambino, tre mesi appena, scoppiò in un pianto disperato. Ma nessuno, in quell'angolo deserto del Grande Fiume, avrebbe potuto sentirlo.

▪ La mia (brevissima) recensione
"Il simbolo del regno sul Basso Egitto! Il segno del potere di un faraone. La deshret, la corona rossa che il re indossava a testimoniare il suo supremo potere, aveva come simbolo un ureo, il cobra in posizione d'attacco!".
Ottimo e spettacolare romanzo storico (anzi, due romanzi storici in uno): come in gran parte dei libri di Marco Buticchi, ci troviamo davanti alla classica avventura "alla Oswald Breil"… solo che questa volta il nostro eroe non c'è!
Le due storie, però, sono collegate solo in minima parte (viaggiano su "binari paralleli" ma possono essere lette anche separatamente): molto bella la parte riguardante l'antico Egitto, un po' meno quella sulla scoperta della tomba di Tutankhamon e degli albori del Nazismo.
Da qualche parte (ora non ricordo dove) ho letto che in questo romanzo Marco Buticchi avrebbe commesso alcuni "svarioni storici". Tuttavia, una sorta di risposta arriva direttamente dallo stesso autore nelle note finali del libro: "Accendere un dubbio fa parte della missione di chi divulga. Se poi il dubbio ha fondamento, ecco che potrebbero svilupparsi nel lettore la scintilla della verifica, il piacere della ricerca, il desiderio di approfondire". Serve aggiungere altro…?
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

martedì 19 settembre 2023

[RECENSIONE] Stephen King (Richard Bachman): Uscita per l'inferno


Stephen King (Richard Bachman): Uscita per l'inferno

Titolo originale: Roadwork
Formato: Kindle (832 KB)
Pagine: 233
Editore: Sperling & Kupfer (21 ottobre 2014)
ASIN: B00OC1NFQ4

Data di acquisto: -
Letto dal - al 19 novembre 2014

▪ Sinossi
Barton George Dawes sta facendo incetta di armi. Eppure all'apparenza è un uomo ordinario dalla vita tranquilla. Ma ha appena scoperto che i lavori per il prolungamento di un inutile tratto autostradale minacciano la casa in cui abita da sempre, e persino il luogo di lavoro. Ebbene, questa cosa non gli piace per niente. È arrabbiato, molto. E vuole vendetta. Contro chi sta cercando di cancellare i suoi ricordi, la sua intera vita. Sarà guerra, senza esclusione di colpi. In fondo, il tempo non gli manca… Dal genio visionario di Stephen King, un thriller tesissimo ai limiti della follia.

▪ L'incipit del libro
Io non so perché. Lei non sa perché. Probabile che nemmeno Dio sappia perché. Solo il governo ci capisce, è roba sua.
(Intervista sul Vietnam all'uomo della strada, 1967 circa.)
Ma il Vietnam era acqua passata e la nazione andava avanti.
Nel pomeriggio di quella calda giornata dell'agosto 1972, l'unità mobile della WHLM era ferma vicino a Westgate in fondo alla superstrada 784. Un capannello di persone si era raccolto intorno a un palco allestito frettolosamente e ornato di pavesi, festoni come pelle sottile su uno scheletro di assi grezze. Dietro, in cima al pendio erboso della massicciata, c'erano i caselli. Davanti, il terreno paludoso si estendeva desolato fino alla periferia della città.

▪ La mia recensione
Sto leggendo in ordine cronologico tutti i libri di Stephen King (e del suo alter ego) e questo libro, il decimo, è stato anche quello che ho apprezzato di meno! Mi è parso un lavoro completamente discostato dal King a cui mi stavo abituando: qui, per farla breve, non ci sono case infestate, mostri, vampiri e compagnia bella! Troviamo, invece, un comunissimo paesaggio dei primi anni '80, una comunissima storia (una nuova autostrada che deve attraversare un intero quartiere… a suon di mazzette) ed un comunissimo protagonista. Ma, ed è questa l'unica novità di rilievo, assistiamo progressivamente al suicidio psicologico del protagonista stesso del libro: il giorno in cui gli comunicano che deve abbandonare la sua casa ed il suo lavoro per lasciar posto alla nuova autostrada, crollano tutte le sue certezze di una vita (la casa, il lavoro, la moglie e gli amici), e comincia il lento ma inesorabile declino… abbandona e tradisce gli amici, lascia la moglie, perde il senno, entra in affari con la malavita e, dopo un primo sabotaggio al cantiere stradale, si fa saltare in aria con tutta la casa. Niente di strano… son cose che possono capitare ad ognuno di noi!
▪ Voto: ⭐⭐ (2 su 5)

[RECENSIONE] Marco Buticchi: Il mare dei fuochi


Marco Buticchi: Il mare dei fuochi. Oswald Breil, vol. 15

Formato: Kindle (3810 KB)
Pagine: 422
Editore: Longanesi (16 settembre 2021)
ASIN: B09B48QGDY

Data di acquisto: 16 settembre 2021
Letto dal 19 al 28 febbraio 2022

▪ Sinossi
Estate 1980. Un aereo decolla con un leggero ritardo dall'aeroporto di Bologna. A bordo ottantuno persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Quel volo non completerà mai la sua tratta, finendo per inabissarsi nel Mediterraneo e dando vita a uno dei più intricati misteri della già tortuosa storia della Repubblica Italiana. Trentacinque giorni più tardi, nella stazione ferroviaria della stessa città, una mano assassina colloca un ordigno che uccide ottantacinque innocenti e ferisce gravemente oltre duecento persone. Le autorità indagano sui due eventi ma, anche a distanza di decenni, sembra impossibile approdare alla verità.
Estate 2022. Più di quarant'anni dopo quei tragici giorni, Sara Terracini e Oswald Breil si imbattono in Michela Di Romeo, vedova di un servitore dello Stato deceduto nel 1995 mentre investigava su un traffico di rifiuti tossici scomparsi dopo essere stati caricati su carrette del mare. L'uomo aveva scoperto l'esistenza di una vera e propria flotta di navi che, tra il 1985 e il 1992, fu deliberatamente affondata nel cuore del Mediterraneo con il suo carico di morte, generando interessi illeciti da capogiro.
Quando si tratta di fare giustizia e risolvere un mistero, si sa, i Breil non possono tirarsi indietro. Sara e Oswald decidono così di aiutare la donna a fare luce sulla morte del marito… Ma quello che scopriranno supererà ogni loro previsione e riscriverà il passato. Tra inquietanti sparizioni e pericolosi legami che coinvolgono la malavita organizzata, apparati deviati dello Stato, terrorismo internazionale e finanzieri dai pochi scrupoli, Marco Buticchi offre una versione alternativa e incredibilmente verosimile di quarant'anni di storia italiana in un'avventura ad alto rischio per l'intero equipaggio del Williamsburg.

▪ L'incipit del libro
Bologna, 27 giugno 1980
Continuava a tuonare in lontananza. Il borbottio del temporale non era cessato per tutto il pomeriggio, neppure quando erano scese alcune gocce di pioggia che si erano subito dissolte sull'asfalto delle piste. Le nuvole, dense e cariche, si inseguivano mosse da un vento mutevole. Poi, calato il vento, il cielo era rimasto scuro e immobile, pronto ad accogliere le ombre della sera.
La giornata era stata fredda. Non sembrava nemmeno iniziata l'estate. Eppure, il mese di giugno si avviava alla fine.
L'uomo alzò gli occhi stanchi sul display delle partenze e rimase a guardare i tasselli che ruotavano accompagnati da un rapido ticchettio. Aggiornavano i passeggeri sullo stato del volo. Anche gli altri viaggiatori apparivano affaticati: le due ore di ritardo erano state interminabili. All'improvviso, tutti i presenti nella sala presero ad animarsi: le assistenti di terra erano comparse al banco dell'accettazione. Una di loro si chinò verso il microfono e premette il pulsante per la comunicazione:
«Volo Itavia IH870 per Palermo. Imbarco immediato uscita nove».

"Non capisco a che cosa serva accumulare ricchezze incalcolabili quando poi la maggior parte dei boss si riduce a vivere in latitanza, blindati come animali in gabbia dentro a rifugi sottoterra. Tanto valeva non delinquere".
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Clara Sánchez: La voce invisibile del vento


Clara Sánchez: La voce invisibile del vento

Titolo originale: Presentimientos
Formato: copertina rigida
Pagine: 361
Editore: Garzanti Libri (23 febbraio 2012)
ISBN-13: 9788811684015

Data di acquisto: 8 marzo 2012
Letto dal - all'11 novembre 2014

▪ Sinossi
Spagna, località di Las Marinas. La luce si è ritirata verso qualche luogo nel cielo. Il buio della notte avvolge le viuzze del paese e il mare è nero come la pece. Julia ha perso la strada di casa: è circondata dal silenzio e sente solo la voce del vento che soffia dal mare, e profuma di sale e di fiori. Non ricorda cosa sia successo: era uscita a prendere il latte per suo figlio, ma sulla strada del ritorno all'improvviso si è ritrovata in macchina senza soldi, documenti e cellulare. In pochi minuti quella che doveva essere una vacanza da sogno si è trasformata in un incubo. Per le strade non c'è nessuno, le case sulla spiaggia sembrano tutte uguali e Julia non riesce a ritrovare l'appartamento nel quale l'attendono il marito Felix e il figlio di pochi mesi. Prova a contattarli da un telefono pubblico, ma la linea è sempre occupata. Tutto, intorno a lei, è così familiare eppure così stranamente irreale. Tra le vie oscure e labirintiche c'è solo una luce, quella di un locale notturno. A Julia non resta altra scelta che raggiungerlo, nella speranza di trovare qualcuno che l'aiuti. Qui, quasi ad aspettarla, c'è un uomo, un tipo affascinante, con la barba incolta e l'accento dell'Est Europa, che sembra sapere tante, troppe cose su di lei. Si chiama Marcus: Julia ha la sensazione di averlo già incontrato da qualche parte. Fidarsi di lui è facile. Eppure Marcus non è quello che sembra e nasconde qualcosa.

▪ La mia recensione
Libro letto tutto d'un fiato. Scritto benissimo ed usando un linguaggio chiaro e limpido. Bello il modo in cui si sviluppa la trama (dal finale scontatissimo ma non banale): il libro, per farla breve, è una specie di diario scritto a turno dai due protagonisti. Brava Clara Sánchez.
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Marco Buticchi: L'ombra di Iside


Marco Buticchi: L'ombra di Iside. Oswald Breil, vol. 14

Formato: Kindle (4946 KB)
Pagine: 479
Editore‏: ‎ Longanesi (27 agosto 2020)
ASIN: ‎ B08DNWM2VM

Data di acquisto: 23 novembre 2020
Letto dal 13 al 22 settembre 2021

▪ Sinossi
Oggi. Ci sono enigmi che una sola persona al mondo può sciogliere: Sara Terracini, esperta archeologa e moglie dell'inafferrabile Oswald Breil. Proprio lei, infatti, riceve l'incarico di tradurre le decine di tavolette d'argilla affiorate dalle sabbie d'Egitto, rivelatrici di una storia rimasta fino a ora piena di enigmi. Ma i due coniugi ben sanno che dietro ogni enigma si nasconde una minaccia, stavolta più subdola e infernale di quanto fosse immaginabile.
Primo secolo avanti Cristo. Teie è la guardia del corpo assegnata a Cleopatra. La sua ombra, anzi. È la donna responsabile dell'incolumità della regina sin dalla sua nascita. Teie osserverà la sovrana d'Egitto crescere, sfidare gli intrighi di corte, conquistare il trono, innamorarsi pericolosamente di un condottiero romano, recarsi nell'insidiosa capitale dell'Impero più potente del mondo. E la vedrà morire, diventando la sola testimone e custode dell'ultimo segreto di Cleopatra.
9 giugno 1815. Un uomo dalle fattezze di un gigante arriva ad Alessandria d'Egitto, ma non sa ancora che quella terra e i suoi misteri gli entreranno nel cuore e nell'anima, come un dolce veleno. Giovanni Battista Belzoni, di origini italiane ma con cittadinanza inglese, è a caccia di tesori, di testimonianze del passato, di scoperte. Il suo ingegno lo porta a compiere imprese incredibili che gli procurano ricchezze e riconoscimenti, ma anche crescenti rivalità, antipatie e numerosi nemici, pronti a tutto pur di appropriarsi del più prezioso dei tesori rinvenuti da Belzoni: una tavoletta d'argilla che probabilmente indica il luogo di sepoltura della leggendaria regina d'Egitto, Cleopatra, e del suo grande amore, il condottiero romano Antonio.
L'atteso ritorno di Marco Buticchi all'eterno fascino dell'Antico Egitto.

▪ L'incipit del libro
Antefatto
Antica città di Berenice, Egitto. Marzo 2021.
La voce di Sara Terracini echeggiò nella penombra. Il tono fermo non tradiva esitazione. La sua traduzione, parola dopo parola, accompagnava il fascio di luce puntato sui caratteri antichi.
«Sarò la tua ombra, mia regina», disse Sara. Fece una pausa e guardò verso il suo ospite, quasi cercasse conferma alle sue parole.

"La Storia ritorna spesso sui suoi passi e utilizza gli eventi antichi per spiegare quelli moderni".
▪ Voti: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

lunedì 18 settembre 2023

[RECENSIONE] Giovanni Minoli: La storia sono loro


Giovanni Minoli: La storia sono loro. Faccia a faccia con trent'anni d'attualità

Formato: copertina rigida
Pagine: 534
Editore: Rizzoli (24 novembre 2010)
ISBN-13: 9788817045346

Data di acquisto: regalo di Natale 2010
Letto dal - all'11 novembre 2014

▪ Sinossi
Caspar Weinberger, ex segretario alla Difesa degli Stati Uniti, incalzato da Minoli in un acceso faccia a faccia, alla domanda "Ma c’è una cosa che non rifarebbe?", rispose "Sì, un'intervista con lei. Troppo difficile". Dovevano essere in molti a pensarla così, se Enrico Berlinguer, terminata l'intervista (forse l'unica mai concessa al di fuori degli spazi elettorali), confessò: "Ho detto più cose in questa mezz'ora di quante ne abbia dette in anni e anni di Tribuna politica". Di sicuro c'è che, con un programma come Mixer, Giovanni Minoli ha creato una formula innovativa e originale che ha costretto i grandi del nostro Paese a mettersi a nudo. Questa raccolta di interviste ripercorre gli ultimi trent'anni di storia italiana attraverso le parole (e talvolta i silenzi) di coloro che di quegli eventi sono stati protagonisti: dalle riflessioni di Craxi sul sequestro Moro e sui suoi quattro anni al governo alle esternazioni di Cossiga dopo le sue dimissioni dal Quirinale; dalla stagione di Tangentopoli alla discesa in campo di Berlusconi, che alle telecamere di Mixer annuncia l'avvento di "un grande e nuovo miracolo italiano". Come in un duello all'ultimo respiro, le parole dei testimoni di un'epoca raccontano trent'anni di progetti, sogni, illusioni, bugie, analisi e slanci. Una prospettiva inedita su quello che l'Italia è stata ed è diventata.

▪ La mia recensione
Bettino Craxi, Enrico Berlinguer, Achille Occhetto, Silvio Berlusconi e Francesco Cossiga. Sono solo alcuni dei personaggi intervistati da Giovanni Minoli, uno dei mostri sacri del giornalismo televisivo. Un libro che è solo una raccolta di vecchie interviste ma che, senza alcun dubbio, mi sento di consigliare a chi vuol approfondire gli "anni oscuri" della nostra Repubblica.
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)

[RECENSIONE] Marco Buticchi: Stirpe di navigatori


Marco Buticchi: Stirpe di navigatori. Oswald Breil, vol. 13

Formato: Kindle (3449 KB)
Pagine: 408
Editore: Longanesi (26 settembre 2019)
ASIN: B07X3W7Y32

Data di acquisto: 26 settembre 2019
Letto dal 19 febbraio al 4 marzo 2021

▪ Sinossi
Oggi. Sara Terracini, impegnata in una lunga traversata a bordo del Williamsburg insieme al marito, l'inafferrabile Oswald Breil, riceve un singolare incarico: tradurre un antico diario rinvenuto in un monastero di Lisbona. A scrivere le proprie memorie è un grande navigatore italiano, dal cognome molto eloquente: Alessandro Terrasini.
Lisbona, 1755. I viaggi tra Italia e Portogallo della Frelon, l'imbarcazione del capitano Terrasini, sembrano procedere con regolarità e con profitto, grazie all'accordo per il commercio delle stoffe stretto con padre Rafael de Alves. Ma un duplice, tragico evento cambierà per sempre il loro destino. Il grande terremoto di Lisbona rade al suolo la città, provocando morti e devastazione. E nel quadro di instabilità civile e politica che ne segue, qualcuno si muove nell'ombra per portare a compimento le proprie oscure trame. Alessandro, Rafael e la giovane contessina Elisa si troveranno al crocevia di uno scontro di potere ad altissimo livello, costretti a contrastare negrieri, criminali ed eminenze grigie per salvare la propria vita e la propria stirpe.
Congo e Stati Uniti, anni '60. Separati a causa di un attentato, i due fratelli congolesi Matunde e Kumi Terrasin sono costretti a lasciare la terra natia per sopravvivere. Matunde, provetto chitarrista e cantante, cambierà nome in Matt Under e raggiungerà la fama, ma la sua sfolgorante carriera di rockstar sarà interrotta dalla terribile guerra in Vietnam. Kumi trova momentaneo rifugio a Parigi e diventa uno dei protagonisti della stagione di proteste studentesche. Ma nessuno dei due può sfuggire a lungo agli inseguitori, da sempre sulle loro tracce, perché i due fratelli sono gli unici testimoni viventi di qualcosa di sconvolgente. Qualcosa che nessuno deve sapere.
Oggi. Matt Under, fratello del neopresidente del Congo Kumi Terrasin, è stato rapito. E c'è soltanto un uomo che può salvarlo: Oswald.

▪ L'incipit del libro
Antefatto
Saint-Denis, île de Bourbon (Réunion), 7 luglio 1730
La brezza dell'oceano vorticò sulla piazza gremita e s'insinuò nel caldo torrido che gravava sulle anime assiepate in attesa degli accadimenti. Il sole tropicale era ancora alto, ma nessuno mostrava cenni d'insofferenza: lo spettacolo promesso valeva bene quel sacrificio. Sulla platea regnava un silenzio irreale, permeato di tangibile tensione. Gli occhi di tutti i presenti erano rivolti al patibolo.
Dalla folla si levò un brusio e tutti si girarono in direzione dell'unica via d'accesso. Il carretto che trasportava il condannato giunse sulla piazza con qualche minuto di ritardo.

▪ La mia (brevissima) recensione
"In mare è più logorante la calma della bonaccia che l'urlo della tempesta".
Libro n. 13 incentrato sulle avventure (o dovremmo dire peripezie?) dei coniugi Breil-Terracini. Questa volta conosceremo la storia della discendenza di Sara Terracini… e per farlo andremo indietro nel tempo, sino al Portogallo del 1700, per poi giungere, infine, agli anni '60 del secolo scorso (guerra in Vietnam e primi anni del Congo di Mobutu).
Il romanzo è veramente coinvolgente, soprattutto le vicende portoghesi di Alessandro Terrasini e Rafael de Alves. Oswald e Sara, come sta accadendo negli ultimi libri della saga, compaiono solo di sfuggita finché, nel finale della storia, si prendono definitivamente la scena… a modo loro, si intende! Ecco, l'unica nota stonata riguarda proprio questa parte: risulta molto sbrigativa e concentrata in pochissime battute.
▪ Voto: ⭐⭐⭐ (3 u 5)

[RECENSIONE] Federica Pegorin Steccherino: Quattro chiacchiere con Francesco Guccini


Federica Pegorin Steccherino: Quattro chiacchiere con Francesco Guccini

Formato: Kindle (1740 KB)
Pagine: 113
Editore: Effatà Editrice (26 novembre 2012)
ASIN: B00ADVD6JI

Data di acquisto: 25 dicembre 2012
Letto dal - al 9 novembre 2014

▪ Sinossi
Questo libro vuole celebrare la produzione artistica di Guccini in occasione dell'uscita dell'ultimo album L'ultima Thule. Il testo raggruppa interviste all'artista e ai suoi musicisti con un fumetto inedito ispirato al brano L'ultima volta. In appendice è inoltre presente l'elenco della discografia completa (con copertine e tracce), utile strumento per i fan di Guccini.

▪ La mia recensione
Non aspettatevi grandi cose da questo (comunque utile) ebook... è solo una raccolta di interviste a Francesco Guccini ed ai suoi collaboratori in occasione dell'uscita del suo album L'ultima Thule. Presente anche una sezione con la discografia (con copertine dei cd e tracce).
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐ (4 su 5)

[RECENSIONE] Marco Buticchi: Il segreto del faraone nero


Marco Buticchi: Il segreto del faraone nero. Oswald Breil, vol. 12

Formato: Kindle (1879 KB)
Pagine: 540
Editore: Longanesi (27 settembre 2018)
ASIN: B07FNRZGC2

Data di acquisto: prenotazione del 6 agosto 2018
Letto dal 29 settembre al 6 ottobre 2018

▪ Sinossi
La leggenda del faraone nero Shebitqo aleggia sui deserti egiziani con la forza di una tempesta di sabbia, e il suo segreto sopravvive inviolato all'incedere dei millenni.
Egitto, 1798. Claude de Duras, archeologo inviato in Egitto al seguito dell'esercito napoleonico, nel corso degli scavi compie una scoperta eccezionale.
La Campagna d'Egitto sembra procedere senza intoppi fino alla disfatta di Abu Qir. A quel punto, messo alle strette dal successo di Nelson, il diplomatico e segretario personale di Bonaparte, Louis Antoine de Fauvelet de Bourrienne, stringe un accordo con Robert Goldmeiner, giovane rampollo di una ricca dinastia dalle antiche origini. Goldmeiner propone prestiti che potrebbero risollevare le sorti della spedizione e delle avide casse della Francia rivoluzionaria. In cambio Bourrienne promette a Goldmeiner tutto l'oro che de Duras troverà durante gli scavi. Nessuno di loro, però, può immaginare le conseguenze delle scoperte dell'archeologo francese: una scia di morte perseguiterà chi, da quel momento, verrà a conoscenza degli incredibili ritrovamenti di De Duras…
Tel Aviv, giorni nostri. La madre adottiva di Oswald Breil, Lilith Habar, ormai in fin di vita, confida a Breil la verità sulla drammatica fine dei suoi genitori, una morte che sembra essere collegata alle spregiudicate trame di una potentissima dinastia familiare, le cui radici affondano in un'epoca remota.
Un'avventura che attraversa i secoli, dalla leggenda del faraone nero alle guerre napoleoniche, dalla guerra d'indipendenza americana alle atrocità naziste del secondo conflitto mondiale… A unire epoche così distanti è un unico filo rosso, il rosso del sangue di una stirpe di spietati affaristi e cospiratori, i banchieri Goldmeiner, che, in nome della ricchezza e del potere sono disposti a tutto…

▪ L'incipt del libro
Antefatto
Giudea, ottavo secolo a.C.
Il primo raggio di sole vinse le ultime resistenze dell'oscurità. I toni rosati e incerti dell'aurora lasciarono il passo all'incedere prepotente della luce, talmente abbagliante da cancellare alla vista i profili delle montagne all'orizzonte.
Il faraone si riparò gli occhi dal riverbero con la mano, quindi volse lo sguardo verso il mare che, in lontananza, si stava infiammando dei riflessi del giorno che nasceva.
Il sole, in rapida ascesa alle loro spalle, allungava le ombre sul suolo brullo e sassoso del deserto. Gli animi dei soldati fremevano, in silenzio.

▪ La mia recensione
"È dimostrato che, senza finanziamenti, nessun conflitto riuscirebbe a sopravvivere che poche ore. Quindi è il vorticare di denari maledetti che fa soffiare i gelidi venti di morte di ogni guerra mentre, in trincea, c'è chi imbraccia un moschetto per gli ideali o chi, nei campi di sterminio, viene condotto alle camere a gas perché appartiene a una razza diversa".
Ancora una volta Marco Buticchi, miscelando ben bene diversi periodi storici, riesce a farci leggere 3-4 libri in uno: questa volta è toccato all'Antico Egitto del VIII secolo a.C., all'Europa ed al Nord America di fine 1700/inizio 1800 ed all'Europa sotto scacco del Nazismo… Tre periodi storici molto particolari, intensi e (per alcuni versi) molto forti che, una volta intrecciati, metteranno a dura prova i nostri eroi di sempre Oswald Breil e Sara Terracini.
La trama, molto elaborata e complessa, di Il segreto del faraone nero può benissimo essere riassunta nella storia della discendenza dei banchieri Goldmeiner che, attraverso i secoli (e senza scrupoli o sensi di colpa), è in grado di manipolare e piegare gli eventi della storia dell'umanità ai propri scopi.
Come ho già accennato prima, alcuni passaggi del romanzo sono abbastanza duri e cruenti; mi riferisco, soprattutto, alla parte che riguarda i campi di concentramento nazisti e come, all'interno di essi, viene gestita la vita (se "vita" può essere ormai chiamata) dei suoi internati. Altra caratteristica del romanzo è che i due protagonisti (Oswald e Sara) fanno la loro apparizione solo alla fine del romanzo… giusto il tempo di svelare il mistero e risolverlo alla loro solita maniera: cioè senza esclusione di colpi! Inoltre, c'è da dire che finalmente si farà chiarezza sull'orrenda morte dei genitori del giovanissimo Oswald Breil e come questo funesto avvenimento abbia influito su tutto il corso della sua esistenza.
▪ Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐ (5 su 5)