Dolly Parton e James Patterson: Run, Rose, Run. La stella di Nashville
Titolo originale: Run, Rose, Run
Formato: Kindle (1.6 MB)
Pagine: 424
Editore: Longanesi (19 maggio 2022)
ASIN: B09YL9PZZR
ISBN-13: 978-8830459960
Data di acquisto: 30 ottobre 2026
Letto dal 30 ottobre al 4 novembre 2026
▪ Sinossi
Una valigia piena di sogni e la forza della sua voce: AnnieLee non ha altro, non ha risparmi né qualcuno che possa aiutarla, ma sente che è arrivato il momento di darsi una possibilità. Ha lasciato la sua casa nel Texas ed è arrivata in autostop a Nashville, la città in cui devi andare se vuoi diventare un cantante, se vuoi sfondare con la tua musica, se vuoi reclamare il tuo destino. «Trova il futuro, dimentica il passato», canta, e la sua voce non ci mette molto a farsi notare. I suoi testi che parlano di una vita dura e disagiata, così diversi dal suo carattere determinato ed esuberante, attirano le attenzioni di un'affermata cantante che si rivede in AnnieLee e, desiderando aiutarla, decide di prenderla sotto la sua ala. Ma qualcosa non va. La ragazza nasconde un segreto, è strana, è spaventata. E quel talento che brilla più di una stella potrebbe non essere sufficiente ad allontanare il buio che la insegue… anzi, potrebbe attirarlo sempre più a lei.
▪ L'incipit del libro
Lo specchio in stile Luigi XVI nella camera da letto della suite 409 dell'Aquitaine Hotel rifletté per un istante la silhouette di una donna snella, dai lineamenti delicati: grandi occhi azzurri, pugni chiusi, capelli scuri che le ricadevano sulle spalle.
Poi AnnieLee Keyes scomparve dallo specchio, dirigendosi scalza e di corsa verso il soggiorno della suite. Scansò il bracciolo del divano in legno dorato, gettandosi il cuscino alle spalle. Una lampada cadde con uno schianto dietro di lei. Saltò con un balzo il tavolino da caffè su cui erano ordinatamente impilati alcuni numeri di Las Vegas e la scatola di tartufi di cioccolato Debauve & Gallais, omaggio dell'albergo, con il suo nome scritto con la ganache e una decorazione con foglia d'oro. Non ne aveva assaggiato nemmeno uno.
Urtò con un piede il mazzo di rose Juliet, ribaltando il vaso e disseminando il tappeto di petali rosa.
Davanti a lei c'era il balcone, con le finestre spalancate sul sole mattutino. Un istante dopo era lì, e l'aria calda la colpì in faccia come un pugno. Salì in piedi sulla sdraio e allungò la gamba destra oltre la ringhiera, cercando il coraggio di spingersi oltre.
▪ La mia recensione
"Ti costringeranno a diventare qualsiasi cosa pensino che voglia il mercato e ti trasformeranno in qualcuno che non vuoi essere. E tu ti farai talmente abbindolare dalle loro promesse che li lascerai fare. Non sapresti riconoscere un buon contratto neanche se te lo sbattessero su quel culetto smilzo che ti ritrovi".
Partiamo direttamente dalla trama. La quasi barbona AnnieLee Keyes, almeno così dice di chiamarsi questa ragazza poco più che ventenne, giunge a Nashville, tempio del country, con il desiderio di sfondare nella musica. Squattrinata e senza conoscere nessuno, farà leva soltanto sulla sua voce avvolgente e sul dono di saper comporre canzoni. Non ci metterà molto a farsi notare da Ruthanna Ryder, una famosa e ricca cantante country da poco ritiratasi dalle scene. E sarà proprio lei che, quasi trattandola da figlia, la aiuterà a farsi strada ed a districarsi tra i contratti e gli squali del settore. Ma il passato non si può lasciare alle spalle… E quello di AnnieLee è brutto, troppo brutto, per essere raccontato. E la notorietà appena raggiunta ha agevolato la caccia da parte di qualcuno che la sta inseguendo.
Un romanzo di crescita interiore, quindi, che sfiorando il thriller mette al centro la musica, le luci e le ombre della ribalta. E la mano dei due coautori si vede tutta: Dolly Parton, la diva del country recentemente scomparsa, ha messo mano ai meccanismi del mondo dello spettacolo (non a caso il personaggio di Ruthanna Ryder... è lei al cento per cento); di contro, James Patterson, un po' come aveva fatto con l'ex presidente Bill Clinton quando insieme scrissero Il presidente è scomparso, La figlia del presidente e La presidente, si è occupato della parte prettamente "poliziesca".
Esperimento riuscito? Non del tutto. La parte relativa al thriller (quindi cosa si nasconde nel passato di AnnieLee, della sua fuga e dell'epilogo della storia) è troppo scontata, per nulla originale e, quel che è peggio, ridotta davvero all'osso (tutto è concentrato frettolosamente nei capitoli finali). Suspense? Zero!
La stella di Nashville, per quel che mi riguarda, è stata una lettura scorrevole e un po' diversa dal solito che, più che un thriller nel vero senso della parola, sembra un manuale sul lato nascosto del mondo dello showbiz.
Piccola curiosità: quasi tutte le canzoni citate in questo libro sono contenute nell'album del 2022 Run, Rose, Run (titolo identico per album e libro) della stessa Dolly Parton.
📌 Voto: ⭐⭐⭐ (3 su 5)


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