Maurizio De Giovanni è uno di quegli autori che hanno fatto del giallo italiano qualcosa di molto più che intrattenimento, trasformando Napoli in una vera protagonista narrativa.
De Giovanni, nato a Napoli nel 1958, ha iniziato a scrivere tardi: prima dei 48 anni non aveva mai pubblicato un romanzo, dopo una lunga esperienza nel settore bancario. La svolta arriva nel 2005 con un concorso al Gambrinus, da cui nasce il racconto che diventerà Le lacrime del pagliaccio, poi ripubblicato come Il senso del dolore. L'inverno del commissario Ricciardi.
Il suo successo nasce dall'incontro tra giallo classico e anima napoletana: i suoi personaggi (Ricciardi, Lojacono, i Bastardi di Pizzofalcone, Mina Settembre e Sara) sono diventati familiari al grande pubblico anche grazie alle serie TV: la sua Napoli, a conti fatti, è fatta di ombre e luci, superstizione e razionalità, dolore e bellezza.
Non si limita al noir: è anche drammaturgo, sceneggiatore e autore televisivo, con adattamenti di classici e opere originali come Il silenzio grande. Inoltre, ha lavorato sul territorio (dai ragazzi di Nisida alla tutela della lingua napoletana) mostrando un'idea di scrittura come pratica sociale, non solo letteraria.
De Giovanni perciò è una figura di successo tardivo ma straordinariamente prolifico: un narratore che ha costruito un universo corale, capace di passare dal giallo storico degli anni '30 alla Napoli contemporanea, e che oggi è considerato una delle voci più riconoscibili della cultura partenopea.


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